Immaginiamo un canto.

Una melodia che, serpeggiando acrobaticamente tra i vicoli imprevisti della strada dei Tribunali, si incunea verso il Formale Reale di Capuana impegnando la strada opposta a quella dell’acqua che lì vi scorre copiosa e incapricciandosi per raggiungere il Ponte della Maddalena per prendere così ancora più aria, quella del mare della spiaggia del buvero di Loreto. Poi, questo canto, lo vedremmo di certo tornare in città risucchiato dal Vico Freddo a Rua Catalana, lambire la scomparsa Porta del Vulpulo e tornare alle azzurrine frequenze sonore della Pietà dei Turchini.

È stato così che il mare ha prestato tutti i suoi blu al canto di un bambino di dodici anni che si esercita attento assieme ad altri compagni vestiti di blu sulla Strada dell’Incoronata.

Sembrano maghi che imparano con dura disciplina nascosti incantesimi i fanciulli del Conservatorio della Santa Maria della Pietà che prende nome, i Turchini, dal colore della loro zimarra da prete.

Fondato nel 1583 da alcuni confrati detti Bianchi dell’Incoronatella, il Conservatorio nel 1623 accoglieva già più di cento fanciulli mendichi e orfani preparandoli a diventare i migliori musicisti e cantanti della città.

All’epoca del suo pieno fulgore la Chiesa della Pietà dei Turchini accoglie e raccoglie i più importanti pittori napoletani del Seicento, i cui capolavori si snodano silenziosi e bellissimi dalle capelle un po’ schive all’altare luminoso, da Battistello Caracciolo a Filippo Vitale, da Juan Do ad Annella De Rosa, da Andrea Vaccaro a Luca Giordano.

Cessata la musica di un tempo imbastiscono con i colori una silenziosa armonia.

E ancora blu. Oltremarino come la veste di Sant’Anna che accoglie Maria appena venuta al mondo, dipinta dal pennello della chiacchierata “pintora” Annella De Rosa.

Blu profondo come la stola gonfia d’aria della Madonna che scioglie i nodi dei problemi di tutti, giunta a Napoli dalla città bavarese di Augsburg.

Seguendo il canto dei fanciulli si arriva in luoghi magici, alcuni scomparsi, altri da riscoprire con occhio e orecchio attento e cuore aperto. Questo racconto proverà a condurci là.

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 09.45 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) all’angolo tra via Agostino De Petris e Rua Catalana – Napoli

# Ore 10.00 : Inizio della visita guidata.

# Ore 12.00 : Fine della visita guidata.

Contributo di partecipazione:

– Iscritto TCI    €   7,00

– Non Iscritto   € 10,00

Prenotazioni : Dall’1/02/2025 fino ad esaurimento posti esclusivamente a mezzo email napoli@volontaritouring.it

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring Accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: Volontario TCI  Michele Belfiore 334 981 5723

Guide: Associazione Locus Iste

Partecipanti max: 30 visitatori

Il contributo di partecipazione comprende: La quota da corrispondere alla Associazione per la guida della visita, una offerta alla chiesa della Pietà dei Turchini, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le radioguide, le assicurazioni per la responsabilità civile.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Pagamento con bonifico su carta di credito prepagata (sarà indicata successivamente) quindici giorni prima della visita. Si dovrà inviare copia del bonifico all’indirizzo: napoli@volontaritouring.it

La manifestazione non si effettua anche in caso di pioggia.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per

gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.