Un luogo che custodisce un’atmosfera unica, dove storia e mistero si intrecciano tra migliaia di teschi e antiche leggende popolari. Un luogo sospeso nel tempo, nato come ossario e trasformato in spazio di culto e memoria collettiva. Qui la città parla ai suoi morti … e ascolta le loro storie.

“Il sito nacque come cava di tufo, il materiale di origine vulcanica resistente e facilmente lavorabile che caratterizza gli edifici di Napoli e della sua provincia.

Quando iniziò a mancare lo spazio nelle chiese, numerose cave dismesse furono trasformate in luoghi di “sepoltura”.

L’ossario ebbe un ruolo fondamentale nell’epidemia di peste del 1656, perché ospitò una buona parte delle oltre 250mila vittime stimate.

Un altro momento importante nella storia del sito fu l’Editto di Saint-Cloud che, emanato da Napoleone nel 1804, ordinava la collocazione dei cimiteri al di fuori delle mura cittadine e stabiliva che tutte le tombe fossero uguali.

Con l’epidemia di colera del 1836-1837, altre salme furono portate nel cimitero delle Fontanelle. Tra queste, forse, anche quella del poeta Giacomo Leopardi.

Nel 1872, dopo anni di abbandono, il canonico Don Gaetano Barbati riordinò le ossa, aiutato da un gruppo di donne devote del quartiere. Le ossa furono collocate in tre navate simboliche: la navata dei Preti, degli Appestati e dei Pezzentelli. Da questo sentimento di pietà, nacque il culto delle anime pezzentelle, il cui nome deriva dal latino petere, che significa chiedere per ottenere. È proprio questa reciprocità uno dei fulcri intorno a cui ruota la devozione dei Napoletani per i resti anonimi.

Nel 1969, un decreto del Tribunale Ecclesiastico chiuse l’ossario e proibì il culto delle anime pezzentelle, perché ritenuto una forma di feticismo e superstizione non in linea con la dottrina del Concilio Vaticano II.

Nel 2020 il sito ha chiuso per lavori strutturali e di manutenzione.

Nel 2023, la Cooperativa La Paranza ha vinto il bando di assegnazione per la gestione del sito e continuare così l’opera di rigenerazione sociale e di valorizzazione culturale del Rione Sanità.

Dal 2026, il Cimitero delle Fontanelle è aperto al pubblico!” (La Paranza).

N.B. I gruppi saranno accompagnati dai giovani della cooperativa La Paranza, passo dopo passo, lasciando che siano le voci della comunità a svelare la storia del sito attraverso l’app audioguida.

Altre informazioni utili:

programma  di  massima

# Ore 09.45 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) davanti all’ingresso della Basilica di Santa Maria della Sanità – Piazza Sanità – Napoli.

# Ore 10.30 : Ingresso 1° gruppo.

# Ore 10.45 : Ingresso 2° gruppo.

# Ore 12.00 : Fine visita guidata.

Contributo di partecipazione:

– Iscritto TCI    € 10,00

– Non Iscritto  € 12,00

Pagamento con bonifico su carta di credito prepagata, che sarà indicata successivamente. Il pagamento deve avvenire entro il 9 ottobre 2026.

Gli iscritti dovranno presentare la propria tessera TCI al momento del controllo nominativo presso la struttura da visitare.

Prenotazioni: dal 01/09/2026 fino ad esaurimento posti esclusivamente a mezzo email napoli@volontaritouring.it

Occorre comunicare cognome e nome dei singoli partecipanti, precisando se iscritto oppure non iscritto, e un cellulare di riferimento.

Nota importante: è obbligatorio per tutti i partecipanti scaricare l’APP prima della visita ai seguenti link

  • ANDROID – intoRioneSanità – APP su Google Play
  • APPLE – intoRioneSanità – APP su APP Sore

Volontari Touring Accompagnatori e telefoni attivi il giorno della visita:

Socio Attivo Lella Di Lucca 320 302 9497 – Socio Attivo Michele Belfiore 334 981 5723

Partecipanti: massimo 50 persone, suddivisi in due gruppi di 25.

Il contributo di partecipazione comprende: la visita guidata come descritta, gli oneri da corrispondere agli enti, l’assicurazione per la responsabilità civile.

Condizioni di partecipazione

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

Il Club di Territorio di Napoli del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.