Il Santuario, meta di pellegrinaggi da secoli, fu fondato da Guglielmo da Vercelli nel XII secolo, e custodisce la celebre “Mamma Schiavona”, una delle icone mariane più venerate del Sud Italia, simbolo di accoglienza e devozione popolare. Accanto al santuario, il Museo Abbaziale di Montevergine racconta una storia fatta di arte, fede e cultura: manoscritti medievali, opere sacre e testimonianze della vita monastica accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo, tra silenzio e bellezza, inserito nel suggestivo Cammino di Guglielmo.
Il Santuario di Montevergine: sorge a circa 1.270 metri di altitudine, sul massiccio del Partenio, nel territorio di Mercogliano, in provincia di Avellino. Circondato da boschi e da un paesaggio montano di grande suggestione, rappresenta uno dei più importanti luoghi di culto mariano dell’Italia meridionale e una delle principali mete di pellegrinaggio della Campania.
Le origini del Santuario risalgono agli inizi del XII secolo e sono legate alla figura di San Guglielmo da Vercelli. Giunto sul monte alla ricerca di un luogo appartato nel quale dedicarsi alla preghiera e alla meditazione, il santo fondò nel 1124 una prima comunità monastica. Intorno a essa nacque progressivamente l’Abbazia di Montevergine, affidata ai monaci benedettini della Congregazione Verginiana, che nei secoli hanno custodito il complesso religioso e contribuito alla crescita spirituale e culturale del territorio.
Fin dalle sue origini, Montevergine divenne un punto di riferimento per pellegrini, viandanti e fedeli provenienti da diverse regioni del Mezzogiorno. La devozione è rivolta soprattutto alla Madonna di Montevergine, conosciuta popolarmente come “Mamma Schiavona”, appellativo affettuoso con il quale i fedeli esprimono il profondo legame con la Vergine. La sacra immagine è custodita nella Cappella della Madonna ed è da secoli al centro di preghiere, pellegrinaggi e manifestazioni di fede popolare.
Il complesso abbaziale si presenta come un insieme articolato di edifici appartenenti a epoche differenti. Nel corso dei secoli, infatti, terremoti, incendi, crolli e interventi di ampliamento hanno modificato più volte l’aspetto originario del Santuario. Questa stratificazione architettonica permette oggi di osservare elementi antichi accanto a strutture più moderne, testimoniando la lunga e complessa storia dell’abbazia.
La Basilica Cattedrale, caratterizzata da uno stile solenne e monumentale, costituisce il cuore delle celebrazioni religiose. L’interno, ampio e luminoso, accoglie i pellegrini in un’atmosfera di raccoglimento e spiritualità. Particolare importanza rivestono gli arredi sacri, le decorazioni e le opere artistiche presenti nei diversi ambienti e, soprattutto, l’altare maggiore dove sono custodite le spoglie del santo Guglielmo.
Accanto alla Basilica nuova si trova la Basilica Antica, uno degli spazi più suggestivi dell’intero complesso. Le sue strutture conservano la memoria delle diverse fasi storiche del Santuario e conducono alla Cappella della Madonna, luogo centrale della devozione mariana. Qui è custodita l’immagine della Vergine con il Bambino, davanti alla quale migliaia di fedeli si raccolgono ogni anno in preghiera.
Il Santuario comprende inoltre chiostri, cappelle, ambienti monastici, il coro ligneo e numerose opere d’arte sacra. Ogni spazio racconta un aspetto della vita dell’abbazia: la preghiera, l’accoglienza dei pellegrini, il lavoro dei monaci, la conservazione dei documenti e la trasmissione della cultura religiosa.
Montevergine è profondamente legato anche alle tradizioni popolari del territorio. Tra gli appuntamenti più sentiti vi è la Candelora del 2 febbraio, conosciuta anche come “Juta dei femminielli”, durante la quale numerosi pellegrini raggiungono il Santuario tra canti, danze e momenti di preghiera. Questa celebrazione rappresenta un particolare incontro tra spiritualità cristiana, cultura popolare e accoglienza.
Museo Abbaziale di Montevergine (MAM): annesso al Santuario custodisce un ricco patrimonio di arte, storia e fede. Nato per conservare le opere recuperate dopo l'incendio del 1611 e il crollo della chiesa nel 1629, fu aperto al pubblico nel 1968 e riorganizzato in occasione del Giubileo del 2000.
Il percorso museale, articolato su due piani, espone dipinti, icone, paramenti liturgici, sculture, reperti archeologici ed ex voto che raccontano la storia dell'abbazia e la profonda devozione popolare. Tra le opere più preziose figura la Madonna di San Guglielmo, detta anche Madonna del Latte, risalente alla prima metà del XIII secolo.
Molto apprezzata è anche la sezione dedicata ai presepi, con opere della tradizione napoletana dei secoli XVII e XVIII accanto a manufatti provenienti da altre regioni italiane.
programma di massima
# Ore 9.00 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) all’ingresso della funicolare per Montevergine – Viale San Modestino, 23 – 83013 Mercogliano (AV).
ATTENZIONE: Il Santuario non si può raggiungere con l’auto perché la strada è interrotta a causa di una frana. Ci arriveremo in 7 minuti grazie alla storica Funicolare che costituisce, tra l’altro, una scelta ecologica.
https://aircampania.it/funicolare/
# Ore 10.00 : Saluti dell’Abate di Montevergine Dom Riccardo Luca Guariglia.
# Ore 10.15 : Inizio della visita prima al Santuario e poi al Museo Abbaziale.
Partecipano Alessandra Fusco per il Museo Abbaziale e Angelo Verderosa, console del Touring e Coordinatore del Club di Territorio Paesi d’Irpinia.
# Ore 12.30 : Termine della manifestazione.
Quota di partecipazione:
– Iscritto TCI € 7,00
– Non Iscritto € 11,00
Informazioni, prenotazioni e pagamenti:
Punto Touring di Napoli c/o Vomero Travel – Via San Gennaro ad Antignano 90 – 80129 Napoli
LUN – VEN: 9.30 / 13 – 16 / 19,30
SAB: 10 / 13 tel. 081 578 03 55
email vomero@touringclubnapoli.it
Trasporti: mezzi propri
Volontari Touring accompagnatori e telefoni attivi il giorno della visita:
console regionale Giovanni Pandolfo 335 132 0908 – socia attiva Rosa Maione 320 727 9757
Partecipanti: massimo 25 persone
La quota comprende:
le spese organizzative del Punto Touring di Napoli, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.
La quota di partecipazione non comprende il biglietto della funicolare:
- Biglietti A/R adulto € 5.
- Biglietti A/R ridotto € 4 per under 18, over 65, residenti a Mercogliano e comitive di almeno 20 passeggeri.
Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:
Le prenotazioni scadono automaticamente sette giorni dopo la loro effettuazione, anche telefonica, se non confermate dal versamento della quota.
Il Corpo Consolare si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.
Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.


