Borgo Castello e il Santuario di San Nicola, tra fede, storia e paesaggi d’Irpinia

Alla scoperta di uno degli angoli più suggestivi dell'Irpinia, dove storia, fede e paesaggio si fondono in un'atmosfera senza tempo. Passeggeremo nell'antico borgo Castello, dominato dal Santuario di San Nicola che rappresenta la parte superstite della possente fortificazione feudale in cima alla collina, che per secoli ha vigilato sulla valle. Il Santuario di San Nicola è ancora oggi il cuore della devozione dei forinesi, ricco di storia e tradizioni. Tra vicoli medievali, panorami mozzafiato e racconti di nobili famiglie e antiche leggende, vivrete un'esperienza autentica alla scoperta di un luogo ancora poco conosciuto ma di grande fascino.

Forino: storia, fede e paesaggio

Adagiato nella omonima conca che si apre verso la valle dell’Irno, Forino custodisce, tra boschi, pendii e antichi percorsi, una storia lunga oltre duemila anni. È un territorio nel quale il paesaggio non fa da semplice sfondo, ma accompagna e racconta le vicende di uomini, comunità e poteri che qui si sono succeduti.

Le tracce più antiche risalgono all’epoca preromana. In età romana il territorio appartenne alla colonia di Venera Livia Abellinatum e fu punteggiato da ville e insediamenti agricoli. Anche l’acqua lasciò un segno profondo: la grande opera dell’acquedotto romano augusteo attraversava la conca in galleria, favorendo la presenza stabile di lavoratori e funzionari e contribuendo alla formazione del locus Forini. La vocazione agricola del territorio, ancora oggi riconoscibile, affonda dunque le proprie radici in un passato lontano.

Nel 663, la conca fu teatro dello scontro tra Bizantini e Longobardi, conclusosi con la vittoria di questi ultimi. Sotto il dominio longobardo Forino acquistò nuova importanza, posto sul confine tra il Principato Citeriore (Salerno) e Ultra (Benevento). La pregressa presenza bizantina lasciò invece una traccia destinata a diventare parte dell’identità religiosa del paese: il culto di San Nicola, vescovo di Mira, che sarebbe divenuto patrono di Forino.

È però salendo verso il borgo Castello che la storia sembra prendere forma davanti agli occhi. Arroccato sulla collina e naturalmente protetto dalla morfologia del luogo, il borgo conserva il carattere di un antico insediamento fortificato. I vicoli, le case addossate, gli slarghi improvvisi e gli scorci sulla valle restituiscono l’immagine di una comunità costruita intorno alla necessità di abitare e difendere questo crinale.

Sulla sommità della collina si ergeva un imponente Castello Feudale, simbolo di Forino e memoria delle diverse dominazioni che hanno segnato il territorio. Nato probabilmente da una prima fortificazione altomedievale e trasformato nel corso dei secoli, il castello fu presidio strategico e sede del potere feudale. Normanni, Angioini, Aragonesi e le famiglie che si succedettero nella signoria del feudo lasciarono qui le proprie tracce, fino ai Caracciolo, che ne conservarono il dominio sino all’abolizione della feudalità nel 1806.

All’interno dei resti della cinta muraria, il Santuario di San Nicola racconta un’altra dimensione della storia del Castello: quella della fede e della devozione popolare. Più volte ampliato e restaurato, custodisce l’imponente statua del santo, donata nel 1910 dai fedeli come segno di riconoscenza dopo le epidemie di colera che avevano colpito la comunità nell’Ottocento. Il santuario rimane ancora oggi un luogo vivo, nel quale la memoria religiosa continua a intrecciarsi con quella della comunità.

La storia di Forino non si è però fermata al passato. Durante la Seconda guerra mondiale il paese fu destinato all’internamento civile di profughi ebrei e, nel 1944, dopo lo sbarco alleato a Salerno, le truppe anglo-americane attraversarono borgo Castello, stabilendo per alcuni giorni il proprio quartier generale nel Palazzo Caracciolo, oggi sede municipale.

Visitare Forino significa dunque seguire un filo invisibile che unisce epoche diverse: le vie dell’acqua romane, le fortificazioni medievali, il culto di San Nicola, i palazzi feudali e le memorie del Novecento. Dalle alture di Castello lo sguardo abbraccia la conca e i rilievi dei Monti Picentini: un paesaggio nel quale natura e storia sembrano ancora appartenersi. È qui, tra pietre antiche e silenzi, che Forino rivela la sua identità più autentica: quella di un borgo nel quale il passato non è soltanto memoria, ma una presenza ancora capace di orientare lo sguardo verso il futuro.

In collaborazione con ProCASTELLO APS e il patrocinio del COMUNE DI FORINO e dell’ISTITUTO ITALIANO CASTELLI

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 9.00 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso le Cantine Urciuoli a Celzi di Forino

> https://maps.app.goo.gl/NuuLcMprnXvVgGEC8

# Ore 9.30 : Inizio della visita guidata con la visita al Santuario di San Nicola

> https://maps.app.goo.gl/VwWoFxJDzo6D3idg8

Ore 10.30 : Visita al borgo Castello

> https://maps.app.goo.gl/B4DTghkYerpbMCvL6

# Ore 12.00 : Aperitivo presso le Cantine Urciuoli

# Ore 12.45 : Pranzo presso il ristorante Tenuta Monte Laura (vedi menù)

>  https://maps.app.goo.gl/x76XsV2SgKrNiPFW7

# Ore 14.30 : Passeggiata nel centro storico di Forino

# Ore 15.00 : Termine della manifestazione

Contributo di partecipazione:

– Iscritti            2,50 euro a persona

– Non Iscritti   5,00 euro a persona

Pranzo 20 euro a persona. Prenotazione a cura dei partecipanti – telefonare al 329 668 5716.

Il contributo di partecipazione (da versare all’arrivo, il giorno della manifestazione) comprende le spese organizzative del Club di Territorio Paesi d’Irpinia, l’assistenza del console e della guida locale, l’assicurazione per la responsabilità civile.

Prenotazioni per la visita: esclusivamente a mezzo email irpinia@volontaritouring.it

Trasporti: mezzi propri

Volontari Touring accompagnatori e telefoni attivo il giorno della visita:

console Angelo Verderosa 3486063901 – volontario Luigi Bruno 3313646618

Guide: locali

Partecipanti: massimo 30 persone

Menù concordato:

Paccheri zucca e nocciole, porcellino al forno alle castagne e contorno di patate, acqua e calice di vino. Per bibite diverse o vino in bottiglia: pagamento a parte al momento dell’ordinazione al tavolo.

Condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte. Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.  La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.  Il Club di Territorio Paesi d’Irpinia del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione. Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania. Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, iscriversi.