In esclusiva per gli iscritti e gli amici del Touring Club Italiano una giornata nel ridente centro alle falde del Taburno, all’Eremo longobardo di san Michele Arcangelo, fra tradizioni popolari, vigne storiche, cantine, degustazioni e laboratori del gusto di antichi sapori di territorio.
Foglianise - (Bn - 3090 abitanti, 350 m. slm) a 15 km da Benevento, si distende alle pendici del monte Caruso, tra la Valle Vitulanese e le colline digradanti verso la valle del Calore. Tra i 14 Comuni del Parco regionale del Taburno-Camposauro, fa parte di una tra le maggiori aree vitivinicole della Campania. Nel territorio, ricco di acque, pascoli e boschi, l’uomo è insediato dall’epoca neolitica, come testimoniato da ceramiche e oggetti di ossidiana in una contrada rurale. Un'epigrafe del III sec. dedicata alla Fortuna Folianensis, fa risalire il nome di Foglianise alla proprietà fondiaria (praedium) del patrizio romano Folius Oriens. Del villaggio romano, favorito dal passaggio di un braccio della via Latina tra Beneventum e Telesia, restano alcune iscrizioni, una stele funeraria e i ruderi di un serbatoio idrico. Con i Longobardi l’insediamento fu annesso al gastaldato di Tocco C; una grotta poco distante dal paese divenne luogo di culto micaelico. Nel X secolo sul monte Drogo, tra le giogaie del Camposauro, i benedettini fondarono l’Abazia di Santa Maria in Gruptis (ruderi nell’attuale territorio di Vitulano), che dopo aver retto alle devastazioni dei conti normanni, si accrebbe grazie al favore di Federico II, e resistette ai tentativi di soppressione di parte angioina. Nel XV secolo Foglianise era una delle 6 Universitas della Valle vitulanese, con sette casali. In epoca borbonica vantava un convento di frati minori, sei chiese, oratori pubblici e istituti benefici.Nel 1806 fu annessa al Principato ultra e con l’Unità d’Italia entrò nella neonata provincia di Benevento.
Il centro storico conserva un tessuto di impianto longobardo, basato su un’intricata rete di stradine, case con portali di pietra spesso riccamente ornati, ed alcune chiese. Fuori dall’abitato, per un sentiero che apre sulla valle vitulanese, si giunge all’Eremo di San Michele Arcangelo (grotta e una sorgente d’acqua con cisterne naturali). Il culto dell’Arcangelo, già diffuso in Medio Oriente, nel V secolo approdò sulla montagna sacra del Gargano e da qui in tutta Europa. Nel VII secolo i Longobardi, convertiti al cristianesimo grazie alla figura di san Michele in cui riconoscevano tratti del dio Wodan, fecero della grotta del Gargano il loro “santuario nazionale”. Furono appunto i principi Longobardi di Benevento che fondarono l’eremo di Foglianise tra VIII e IX secolo, dedicandolo a san Michele che intanto era stato eretto a loro protettore dopo la vittoria sui Bizantini (anno 590). Nel 1727 l’eremo fu visitato da papa Benedetto XIII, che già lo aveva consacrato quando era stato Arcivescovo di Benevento. Fino al 1949 il luogo fu custodito da un eremita, ma, reso inagibile dopo la guerra e i terremoti del 1962 e del 1980, fu chiuso al culto e solo negli ultimi anni è stato ripristinato.
Foglianise è nota per la Festa del Grano imperniata sulla realizzazione di carri che trasportano allestimenti artistici realizzati con intrecci di spighe di grano, riproducenti monumenti, scene di vita agricola ecc. Alla festa partecipano tutte le frazioni del paese, dando luogo a una pittoresca sfilata nelle strade del paese, animata da musica e costumi tradizionali.
L’economia locale fonda sull'agricoltura di qualità: oliveti e vigne storiche da cui vini pregiati bianchi (Falanghina DOC, Fiano del Taburno, Coda di Volpe, Greco) e rossi tra cui il rinomato Aglianico del Taburno DOCG
programma di massima
# Ore 9.30 : Arrivo (con mezzi propri) e ritrovo e check in dei partecipanti a Foglianise (BN) in Piazza Fiamme Gialle (ampio Parcheggio).
# Ore 10.00 : Visita del centro storico e trasferimento (3 km in auto + 300 m a piedi) all’Eremo di san Michele Arcangelo; visita del luogo di culto micaelico e, sul belvedere panoramico, degustazione guidata di vini della Cantina del Taburno.
# Ore 11.30 : Trasferimento (4 km) e visita guidata all’ultracentenaria vigna storica del Bue Apis e all’antica Cantina del Taburno, punto di riferimento per la viticoltura della zona.
# Ore 13.00 : Trasferimento (4 km) all’azienda “Torre a Oriente” di Patrizia Iannella e pranzo facoltativo (€ 35,00 a persona) con il seguente menù: benvenuto con Pane di grani antichi al lievito madre e olio extravergine accompagnato da Falanghina del Taburno), Antipasto (Polenta di mais rosso alla cipolla Ramata di Montoro e scaglie di caciocavallo di Castelfranco in Miscano; Zuppa di legumi e cereali del Fortore), Primo (Pasta con asparagi selvatici e fonduta), Secondo (Maialino ai profumi del Fortore su letto di patate e verdure di stagione), Dolce della casa, oli e vini aziendali, acqua, caffè.
NB: nel prenotare si invita a segnalare intolleranze, allergie e/o preferenze vegane, vegetariane ecc.
# Ore 16.30 : Termine della manifestazione – Durante e dopo il pranzo sarà possibile fare una panoramica delle produzioni aziendali con annesso avvicinamento alla degustazione dell’olio extravergine di oliva.
Prenotazioni : Dal 1/02/2026 fino ad esaurimento dei posti disponibili a mezzo email benevento@volontaritouring.it o welcome@rotolandoversosud.it
Partecipanti: min. 25 – max 40
Contributo di partecipazione
– Iscritto TCI o Slow Food € 18,00
– Non iscritto € 20,00
Il contributo di partecipazione e il costo del pranzo (per chi lo prenota) sarà raccolto in contanti, all’arrivo, il giorno della manifestazione.
Volontario TCI Accompagnatore socio attivo Vincenzo Pepe
Telefono attivo il giorno della visita: tel. 338 343 1737
Trasporti: mezzi propri
Il contributo di partecipazione comprende: la visita al centro storico, all’Eremo di S. Michele, la degustazione guidata di vini del Taburno, la visita alla Vigna e alla cantina storica, le spese organizzative della Succursale TCI, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le assicurazioni per la responsabilità civile.
Il contributo di partecipazione NON comprende: il pranzo/degustazione (35,00 euro a persona, da prenotare); le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Il Club di Territorio di Benevento si riserva di accettare o meno la prenotazione.
La manifestazione è organizzata per gli Iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.



