Nel cuore dell’Irpinia, in alta Valle dell’Ufita, Carife custodisce uno dei patrimoni archeologici più interessanti per la conoscenza degli antichi Hirpini, la popolazione sannitica che abitava questo territorio. La scoperta delle sue necropoli, avvenuta soprattutto a seguito delle campagne di scavo successive al terremoto del 1980, ha restituito una documentazione straordinariamente ricca, tanto da rendere Carife uno dei luoghi di riferimento per lo studio del Sannio meridionale.

Il territorio di Carife conserva due importanti necropoli, quelle di Piano la Sala e dell’Addolorata, alle quali si aggiunge la necropoli di Serra di Marco, nel vicino territorio di Castel Baronia. Complessivamente sono state portate alla luce centinaia di sepolture, databili dalla metà del VI agli inizi del III secolo a.C., offrendo una straordinaria finestra sulla società degli Hirpini.

Particolarmente significativa è l'area archeologica dell'Addolorata, dove sono state individuate 22 sepolture comprese tra la metà del VI e gli inizi del III secolo a.C. I corredi funerari comprendono ceramiche, coppe, recipienti in bronzo e altri oggetti deposti accanto al defunto: elementi che non rappresentano soltanto testimonianze artistiche, ma permettono di ricostruire riti, status sociale, abitudini e credenze di quella comunità. Ancora più interessante è la varietà dei corredi delle tombe di Piano la Sala, dove sono stati rinvenuti vasellame, armi, oggetti in bronzo e ornamenti. Alcuni manufatti di origine etrusca testimoniano inoltre la presenza di rapporti e scambi con altre aree dell'Italia antica.

Gli scavi hanno avuto anche un'importanza scientifica più ampia: il grande archeologo Werner Johannowsky, che ne diresse le prime campagne, avanzò l'ipotesi di identificare nell'area di Carife l'antica Romulea, la città sannitica ricordata da Tito Livio e distrutta dai Romani nel 296 a.C.

Il patrimonio delle necropoli trova oggi la sua principale sede di valorizzazione nel Museo Civico Archeologico di Carife - Civiltà Preromana della Baronia, inaugurato nel 2019. Il museo conserva circa 350 reperti provenienti dalle necropoli del territorio e appartenenti soprattutto alla fase preromana della Baronia. Il percorso comprende ceramiche, armi, monili in bronzo e argento, vasellame, utensili e oggetti personali: un insieme che permette di andare oltre la semplice esposizione archeologica e di ricostruire la vita, i riti e la cultura degli antichi abitanti della valle dell'Ufita.

Molto efficace è inoltre la ricostruzione in scala reale di una tomba a camera sannitica, che consente al visitatore di comprendere concretamente come si presentava una delle sepolture rinvenute nell'area dell'Addolorata.

La visita assume oggi un ulteriore motivo di interesse grazie alla mostra “HIRPOS. Archetipi, memoria e identità nel territorio di Carife”, ospitata proprio all'interno del Museo Civico Archeologico.

Il titolo richiama una parola fondamentale per comprendere la storia di questo territorio: hirpos, “lupo” nella lingua osca. Secondo la tradizione, il lupo avrebbe guidato gli Hirpini nel loro Ver Sacrum, la migrazione rituale che li avrebbe condotti verso le terre dell'attuale Irpinia. Il lupo diventa così il simbolo di una comunità in cammino, ma anche di guida, passaggio, trasformazione e identità.

È proprio questo il valore aggiunto di HIRPOS: le necropoli non vengono considerate soltanto come testimonianza di un passato lontano, ma come luoghi della memoria, capaci ancora oggi di interrogare l'uomo sul rapporto con gli antenati, con il territorio e con la propria identità. L'incontro con l'arte contemporanea rende quindi il museo uno spazio vivo, nel quale archeologia e contemporaneità dialogano.

Una giornata per conoscere una Irpinia meno conosciuta, dove archeologia, paesaggio, memoria e identità locale possono diventare gli elementi di una giornata Touring di grande interesse culturale.

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 10.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) presso Il Museo Civico – via Stefano Melina 24 – Carife (AV).

Visita guidata alla Necropoli Sannitica e al Museo Civico Archeologico, con gli importanti reperti della civiltà preromana della Baronia. A seguire le opere d’arte della Mostra Hirpos – Archetipi, memoria e identità nel territorio di Carife.

# Ore 13.00 : Pranzo presso l’Azienda Agricola Irpina – al prezzo convenzionato di 20,00 euro a persona – con il seguente menù: Antipasto di prodotti tipici, Primi caserecci, Dolce, acqua minerale, vino e caffè.

Per prenotare il pranzo contattare il console emerito Donato Cela (donato.cela@libero.it – 377 160 3172).

Sarà illustrata la trasformazione dei prodotti agricoli e la lavorazione dello zafferano, di cui l’Azienda si occupa.

# Ore 15.00 : Ripresa  della  visita  guidata  con  trasferimento alle Fornaci Brancaterra, dove potremo visitare la bottega del Mastro Gaetano Branca che lavora e realizza manufatti d’argilla, gres, porcellane e ceramiche.

# Ore 17.30 : Termine della manifestazione.

Contributo di partecipazione:

– Iscritti Tci              2,50 €

– Non Iscritti            5,00 €

Il biglietto di ingresso al Museo intero costa 5,00 € a persona, ridotto per i ragazzi e over 65 costa 3,00 € a persona.

Prenotazioni: esclusivamente a mezzo email donato.cela@libero.it

Trasporti: mezzi propri

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: console emerito Donato Cela 377 160 3172

Guide: locali

Partecipanti: massimo 30 persone

Il contributo di partecipazione comprende: le visite guidate come descritte, l’assistenza del console, le assicurazioni per la responsabilità civile.

Il contributo di partecipazione non comprende: il biglietto di ingresso al Museo e il pranzo.

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione

Le prenotazioni sono aperte.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.

Il Club di Territorio Paesi d’Irpinia del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, iscriversi.