L’evento, anche nella sua 6^ edizione, si inserisce nella valorizzazione e promozione del fiume Volturno, considerato” bene comune” fin dall’antichità. La Provincia di Caserta è capofila del Contratto di Fiume Volturno condiviso da un ricco partenariato, cui aderisce anche il Touring Club Italiano.

 La storia della Capua Nuova è legata alle sponde della riviera sul Volturno, ove sorgeva Casilinum, porto dell’Antica Capua. Qui, nell'856, fu rifondata Capua dai Capuani longobardi superstiti alla distruzione dell'Antica nell'841. L’evento ha come fulcro la Riviera cittadina presso il Ponte Romano sul Volturno attraversato dalla via Appia.

Da lì partono le previste due passeggiate alternate, una per fiume e una per terra. La prima: dal porticciolo del Volturno Village, ai piedi delle Torri di Federico II, sui kayak coi canoisti, ammirando la flora e la fauna del fiume. In contemporanea ed alternata la passeggiata per terra con la visita guidata delle Chiese storiche che si affacciano sulla Riviera, aperte straordinariamente per il Touring: la Chiesa della Santella o della Madonna delle Grazie, eretta per ricordare il tragico Sacco di Capua nel luglio del 1501, ad opera di Cesare Borgia; la Chiesa di Montevergine XIII sec. col Chiostro del Seminario edificato nel ‘700 dal Collecini allievo del Vanvitelli. Un aperitivo e una lezione di yoga, nel verde del Volturno Village, chiudono le visite sul Volturno. Una speciale visita pomeridiana – dopo un pranzo facoltativo - è prevista alla Cattedrale, di fondazione longobarda, con straordinarie aperture di Cappelle ricche di importanti tombe marmoree, reliquie di Santi e Martiri ed arredi sacri, come la Cripta col famoso “Gesù dormiente” del Bottiglieri e la Cappella del Sacramento coi busti argentei dei SS. Patroni e la tomba della principessa longobarda Adelgrima.

CAPUA: fondata nel IX secolo dal conte longobardo Landone I - dopo la distruzione della città antica ad opera dei saraceni nell’841, prese il nome dell’antica Capua sui cui resti sorge l’attuale S. Maria Capua Vetere. La Capua Nuova risorse a Principato e fu tra le tre capitali longobarde del Sud. Il centro dell’abitato odierno si trova ancora su un’ansa del Volturno ove sorgeva il porto fluviale Casilinum, con le vestigia dei bastioni cinquecenteschi che testimoniano la sua importanza strategica all’epoca del vicereame spagnolo. Nonostante i danni dei bombardamenti nella Seconda guerra mondiale, il tessuto urbano conserva innumerevoli chiese e monumenti storici con resti di età romana e medievale, in buona parte provenienti dall’antica Capua. Il Museo Provinciale Campano ne conserva le importanti testimonianze. Ricca di memorie e di uomini illustri da Pier delle Vigne ad Ettore Fieramosca, Giuseppe Martucci e tanti altri, oggi è celebrata come capitale della Lingua Italiana per il Placito Capuano suo atto di nascita (960 d.C.), il cui Monumento, voluto dai Volontari del Touring di Capua è stato codificato dall’Accademia della Crusca, che lo inaugurò il 27 maggio 2017

Chiesa della Santella o di Santa Maria delle Grazie: sorge sulla passeggiata lungo la Riviera. La chiesa settecentesca è stata edificata nello stesso luogo in cui c'era una precedente cappella con l'immagine della Vergine che avrebbe miracolosamente fermato il "Valentino" (Cesare Borgia), arrestando il massacro degli abitanti (Sacco di Capua 24.7.1501). La chiesetta porta anche il nome di (Camilla) Santella per ricordare una donna del luogo dedita al suo culto, che assistette al miracolo.

Chiesa di Montevergine e Seminario: la monumentale chiesa e il monastero furono fondati alla fine del secolo XIII dal protonotario Bartolomeo di Capua ed affidati ai monaci benedettini di Montevergine. Dal 1795 il monastero è adibito a Seminariocol Chiostro, i cui lavori furono affidati al Collecini allievo di Vanvitelli. L’interno ad una navata con cappelle laterali venne curato da Domenico Antonio Vaccaro.

Duomo: edificato dal vescovo Landulfo nell'856 con al Torre campanaria, venne ricostruito dapprima nel X secolo dall'arcivescovo normanno Erveo che vi aggiunse il Porticato. Nel corso del Settecento e a metà dell’Ottocento l'intero complesso del Duomo venne ristrutturato ma fu quasi completamente raso al suolo durante i bombardamenti del 1943. Ricostruito tra il 1949 ed il 1957, nel 1992 venne inaugurato il museo Diocesano ricco di opere pittoriche e scultoree di Chiese capuane (trasferite di recente quasi tutte nel Palazzo Arcivescovile).  Importante la sua Cripta col famoso “Gesù Deposto” del Bottiglieri e la Cappella del Sacramento coi busti d’argento dei Santi Patroni Capuani, l’urna di sepoltura della principessa longobarda Adelgrima e la Madonna del Cardellino collegata al Sacco di Capua. Nella Cappella Caetani la tomba dell’omonimo cardinale (con la pavimentazione originale), in quella delle Reliquie, quelle di molti Santi tra cui Santa Placita ed arredi sacri.

Volturno: l’attuale suo corso venne modificato in epoche lontanissime per l’eruzione del vulcano di Roccamonfina costituendo un bacino lungo 167 km e un’ampiezza di circa 5570 Km2. Nasce con le sorgenti a 568 metri di altezza sui monti delle Mainarde (Isernia) e prosegue attraverso il Molise e poi l’area matesina alimentato dagli affluenti Calore e Isclero. Si distende tra vigneti e uliveti di alta qualità come l’ottimo olio caiatino e i vini Pallagrello e Casavecchia e poi alteramente nomina Capua sua Regina. L’ultimo sguardo è rivolto a Castelvolturno mentre sposa le sue acque con quelle del Tirreno.  Molte civiltà si sono sviluppate e usufruito delle sue potenzialità, dagli Etruschi, che lo utilizzarono per i loro rapporti con la Grecia di Cuma, ai Romani, che lo divinizzarono con le Volturnalia a celebrazione della Campania Felix, e poi con la Capua Nova dai Longobardi ai Normanni a Federico II con il suo Castello sul fiume e poi Angioini, Aragonesi, gli Spagnoli di Carlo V, i Borbone e Garibaldi con l’ultima battaglia che consacrò l’Unificazione d’Italia.  (a cura di Pompeo Pelagalli)

RINGRAZIAMENTI: ai nostri Partners di questo evento di comune promozione, citati nel programma, ed altresì per la disponibilità all'apertura straordinaria delle Chiese Rivierasche, la Curia Arcivescovile nella persona del Parroco delle Chiese di Capua Centro don Mariano Signore.

Altre informazioni utili:

Programma di massima

# Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti sulla Riviera del Volturno presso il Ponte Romano (Caffetteria Giacobone) – via Conte Landone – Capua. Saluti del console del Touring Annamaria Troili, del Vice Sindaco prof.ssa Marisa Giacobone, dell’Assessore alla Cultura avv. Vincenzo Corcione, dei Presidenti dell’Associazione Volturnia Kayak Gennaro Iadicicco e della Pro Loco Giuseppe Netti.

# Ore 10.00 / 11.00 e Ore 11.00 /12.00 – Passeggiate alternate in Riviera sul fiume e per terra con l’accompagnatore Touring Lorenzo dell’Aquila. La prima dal porticciolo del Volturno Village sui kayak coi canoisti.  L’altra, con la guida dell’archeologa prof.ssa Carmen Autieri alle CHIESE storiche, straordinariamente aperte sulla Riviera cittadina: Chiesa della Santella o della Madonna delle Grazie, collegata al Sacco di Capua del 1501 ad opera di Cesare Borgia; Chiesa di Montevergine (XIII) col Seminario del Collecini, allievo del Vanvitelli.

# Ore 12.00 : Lezione di yoga nel verde, a cura della maestra Mariaelisabetta Colella, presidente del VIS Regeneratrix Naturae. Si consiglia il tappetino, nel caso fine scorta.

# Ore 13.00 : Aperitivo, a chiusura evento sul fiume, nel Volturno Village.

MANIFESTAZIONE IN COLLABORAZIONE CON “VOLTURNIA KAYAK” E PRO LOCO CAPUA

Per l’escursione in canoa occorre essere maggiorenni e saper nuotare. A cura dell’Associazione “Volturnia Kayak” saranno fornite canoe con pagaia, giubbini di salvataggio e accompagnatore, e una barca a motore. Canoista coordinatore: Marco De Persis.

# Ore 13.30 : Pranzo libero o c/o Osteria DON ALBERTO piazza de Renzis 1 – al costo di 30,00 € a persona – prenotazione a carico dei partecipanti al cell. 351 630 1554, entro ven. 11 settembre – con il seguente menù: Antipasto (Bruschette), Primo (Spaghetti a vongole o Gnocchi alla sorrentina), Secondo (Frittura baccalà e alici con insalata), Frutta (Melonata), acqua minerale, vino (1 bottiglia vino ogni 3 persone) e caffè.

# Ore 16.00 : Visita guidata alla Cattedrale di fondazione longobarda (856), accolti dal suo Parroco don Mariano Signore, con straordinarie aperture di numerose Cappelle con tombe monumentali, reliquie e arredi sacri, scampati ai bombardamenti del ‘43, dalla Cripta col famoso “Gesù deposto” del Bottiglieri alla preziosa Cappella del Sacramento con tesori d’arte e di storia.

# Ore 17.30 : Termine della manifestazione.

Contributo di partecipazione:

– Iscritto TCI               7,00 euro

– Non Iscritto           10,00 euro

Il contributo di partecipazione (da pagare il giorno della manifestazione) comprende la visita come da programma, il compenso per le guide, la quota Kayak per barca di appoggio, l’assistenza del console, l’assicurazione per la responsabilità civile,.

Il contributo non comprende: le mance, le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Prenotazioni: 347 373 7037 oppure annamaria.troili@inwind.it

Trasporti: mezzi propri. Possibilità di parcheggio gratuito in via Conte Landone, Riviera Casilino, Piazza Etiopia.

Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita:

Socio Lorenzo dell’Aquila 335 763 4296

Guida: prof.ssa Carmen Autieri, archeologa medievista

Partecipanti: massimo 40 persone 

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte e si chiuderanno giovedì 10 settembre 2026.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

In caso di pioggia potrà non svolgersi la passeggiata in kayak (decisione: Volturnia Kayak), ma resta invariato il resto del programma.

Il Club di Territorio Terra di Lavoro del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per gli iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, iscriversi.