Il pellegrinaggio storico a S. Gerardo, in quel di Materdomini (frazione alta di Caposele, in provincia di Avellino), proveniva da tutti i paesi dell’Irpinia e avveniva proprio nel giorno della Natività di Maria (Mater Domini), il giorno 8 del mese di settembre; di recente è stato fissato alla prima domenica di settembre; quest’anno (2025) è domenica 7 settembre. Il cammino si organizzava (e in parte ancora si organizza) nelle ore notturne per arrivare a San Gerardo all’alba, alla prima Messa del mattino. La partenza avveniva da ogni paese dell’Irpinia e anche da molti comuni della Basilicata, della Puglia e dell’intera Campania.
Il percorso coincide con il tracciato ufficiale della Tappa 6 del Cammino di Guglielmo.
Quest’anno il Cammino segue il nuovo tracciato: dall’Abbazia del Goleto, anziché seguire la viabilità interna all’area artigianale - commerciale di Lioni, segue un bel percorso panoramico a mezza costa, sulle pendici sud del territorio di Sant’Angelo dei Lombardi, attraverso la contrada Cerrete - Casaglie; si arriva a Lioni in prossimità della chiesa di S. Bernardino; si attraversa il rione della ‘Fontana Vecchia‘ e mediante un ponticello pedonale si accede all’area del centro storico di Lioni passando davanti al Municipio e alla chiesa madre di S. Maria Assunta; si scende quindi verso la stazione ferroviaria di Lioni fino ad arrivare al ‘ponte romano‘ che scavalca l’Ofanto e ci porta definitivamente sulla riva destra del fiume che ci accompagnerà man mano fino a Barletta. A poca distanza dal ponte romano sull’Ofanto, si visita l’antica Badia di Santa Maria del Piano (a 7 km. dal Goleto); visita a cura di D. Tarcisio Gambalonga. Posizione,clicca QUI
Una seconda sosta è prevista presso la Chiesa rupestre di San Vito (a 6 km. dalla precedente). Fontana con acqua sorgiva. Possibile area per la colazione. Posizione,clicca QUI
L’arrivo al Santuario di San Gerardo (dopo ulteriori 3 km.) è previsto intorno alle 12 ca. Fontana con acqua sorgiva. Posizione,clicca QUI
A fine mattinata si scende a Caposele (2 km., meno di mezzora a piedi) per visitare, oltre il centro abitato, le Sorgenti dell’Acquedotto Pugliese.
Rientro: al momento della partenza si raccoglieranno le adesioni per il rientro in navetta da Caposele fino all’Abbazia del Goleto, costo circa 10 euro. Soci dell’Associazione Cammino di Guglielmo APS: SCONTO 30%. Ai gruppi familiari e agli equipaggi completi si consiglia il solo rientro del guidatore in modo da ridurre le spese.
Descrizione del tracciato
La vetusta cittadella monastica si è presenta avvolta dalla luce settembrina dell’alba immersa nelle piccole nebbie del vicino fiume Ofanto. Si percorre il piazzale lastricato in pietra in direzione nord-est verso la luce del mattino.
Dopo aver superato l’hotel Goleto, si prosegue fino a raggiungere lo svincolo stradale con sottopasso; qui, superato un Guard-rail si prendere un sentiero sterrato che porta sulla sottostante stradina interpoderale. Inizia quindi un bel percorso panoramico a mezza costa, sulle pendici sud del territorio di Sant’Angelo dei Lombardi, attraverso la contrada Cerrete -Casaglie; si arriva a Lioni in prossimità della chiesa di S. Bernardino; si attraversa il rione della ‘Fontana Vecchia‘ e mediante un ponticello pedonale si accede all’area del centro storico di Lioni, uno dei paesi completamente distrutti dal terremoto che colpì l’Irpinia e la Basilicata nel 1980. Consigliamo di visitare la piazza col nuovo Municipio, la Chiesa Madre dedicata all’Assunta e da qui guardare verso l’ampio viale di San Rocco. Dirigendosi verso sud, si arriva quindi, in discesa, alla stazione ferroviaria di Lioni, l’unica della linea ferroviaria ad essere ubicata in un centro urbano. Da qui, attraverso un breve sottopassaggio si arriva al ponte di epoca romana che scavalca l’Ofanto in prossimità di una cappellina votiva. Qui è stata allestita un’area attrezzata con tavoli e panche oltre a un punto di ricarica per le bici elettriche. Continuando in direzione est si raggiunge dopo circa 1 km la bella Badia di Santa Maria del Piano che consigliamo di visitare previa richiesta da inoltrare a D. Tarcisio Gambalonga. Dopo la sosta, all’ombra di un’antica quercia disposta sul lato sinistro della Badia, si riprende il cammino seguendo la segnaletica fino a raggiungere un bivio con la strada provinciale che collega Lioni con il lago Laceno. Attraversato il bivio, inizia una stradina che rimanda alla storica tradizione del pellegrinaggio che si compiva e si compie tutt’ora dai paesi dell’Alta Irpinia verso San Gerardo, almeno una volta all’anno, spesso nella festività della Natività di Maria, l’8 di settembre. La stradina è detta delle ‘Scalelle’ per i numerosi e ripidi tornanti. Inizia qui il tratto paesaggisticamente e naturalisticamente più interessante della ‘Tappa 6’; si sale attraverso querceti e alberi da frutto intravedendo piccoli fabbricati diruti e masserie tuttora abitate tra orti e campi coltivati. Al termine della salita, dopo circa 3 km., inizia un pianoro che conduce verso la chiesetta rupestre di San Vito; da qui lo sguardo spazia sia verso est dov’è l’alta valle dell’Ofanto che verso ovest, spaziando con lo sguardo sopra l’alta valle del Sele, fino al profilo dei Monti Alburni sullo sfondo. Questo tratto costituisce uno spartiacque tra il Tirreno e l’Adriatico. Si inizia a intravedere la chiesetta di San Vito e poi in lontananza il santuario di San Gerardo, meta del nostro cammino. Una deviazione sulla destra (indicata con tabella stradale), dopo circa 200 m in discesa, ci porta a scoprire la chiesetta di San Vito posta su un’alto sperone di roccia, meta di numerosi free-climber nel fine settimana. La chiesetta in genere è chiusa e non visitabile; le chiavi si possono chiedere -per tempo- ai padri Redentoristi di Materdomini.
L’area adiacente la chiesetta è attrezzata con tavoli e panche in legno, raffrescata da belle alberature e presenta una bella fontana di acqua sorgiva: l’ideale per una sosta. Il cammino riprende attraverso un sentiero che ci porterà in breve tempo sulla stradina provinciale per Materdomini. Al bivio verso valle troveremo un’altra fontana di acqua corrente. Siamo quindi giunti allo svincolo stradale che collega Materdomini con la strada di fondovalle Sele. Dall’Abbazia del Goleto abbiamo compiuto circa 17 km. senza difficoltà.
Prendendo la stradina in salita, sulla sinistra, arriveremo nella parte abitata della frazione di Caposele, detta di Materdomini. Qui prevale l’architettura del nuovo santuario realizzato in stile moderno negli anni ’70; la visita all’interno permette di collegarsi con l’antica basilica (rovinata col terremoto del 1980 e ricostruita) e con il convento dove morì San Gerardo Maiella nel 1755. Si consiglia di visitare il Museo Gerardino -con bei dipinti dedicati ai miracoli compiuti dal Santo- e la cella abitata da Gerardo. Materdomini è un centro turistico, meta di visite e pellegrinaggi durante tutto l’anno, in particolare nelle prime due domeniche di settembre e nella festività di San Gerardo a metà ottobre. E’ possibile pernottare nei vari alberghi così come pranzare -con ottima offerta enogastronomica- nei numerosi ristoranti; sul sito web del Cammino sono riportati gli esercizi convenzionati con lo sconto dedicato a chi esibisce la Credenziale. Sostando a Materdomini, nel primo pomeriggio è possibile andare a visitare (a piedi 2 km. in discesa) le sorgenti del Sele -opera di straordinaria ingegneria idraulica- che per caduta naturale da fine ‘800 portano le acque delle sorgive irpine fino a Santa Maria di Leuca in Puglia, a 400 km. di distanza. L’acquedotto pugliese è visitabile consultando il sito web della Pro Loco di Caposele.
programma di massima
# Ore 07.30 : Raduno dei partecipanti (mezzi propri) davanti all’Abbazia del Goleto – Sant’Angelo dei Lombardi (AV) – possibilità di parcheggio.
Breve visita dell’Abbazia, dell’Info-point e benedizione ai pellegrini da parte dei Padri Benedettini. Posizione
# Ore 08.00 : Partenza.
Volontario Touring accompagnatore e telefono attivo il giorno della visita: console Angelo Verderosa 348 606 3901
PUNTO DI RITROVO per il rientro a Caposele, ore 15,30 ca.: Posizione
COLAZIONE AL SACCO: consigliata; in alternativa in uno dei tanti ristoranti, bar, rosticceria presenti sia a Materdomini che a Caposele.
NON È RICHIESTA ALCUNA PRENOTAZIONE, basta essere puntuali alla partenza.
LA RESPONSABILITÀ è a carico del singolo partecipante. I soci dell’APS usufruiscono di assicurazione.
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INFO CAPOSELE:
Referente: Ernesto Donatiello, Caposele: +39 340 1565904
TRACCIA TAPPA n.6 (percorso aggiornato via Cerrete – Casaglie) clicca QUI
TIMBRO CREDENZIALE: all’interno del Santuario di S. Gerardo presso l’ufficio informazioni (vetrato).


