In esclusiva per gli iscritti e gli amici del Touring Club Italiano scopriremo le testimonianze dell’antico patriziato attorno al grande Teatro edificato da Adriano e tra le vestigia del tempio di Iside voluto da Domiziano, lungo il tragitto dell’Appia raggiungeremo l’Arco di Traiano simbolo della città.
Benevento romana - L’antica Maleventum, mutò il nome in Beneventum nel 268 a.C. quando Roma vi dedusse una colonia di diritto latino dopo le guerre pirriche. La scelta non fu casuale: situata nella conca protetta dai fiumi Calore e Sabato, Benevento divenne lo snodo della Via Appia tra Roma e il porto di Brindisi. L’eccezionale posizione geografica la trasformò in un florido centro economico, politico e militare, capace di attrarre l'attenzione e la munificenza degli imperatori, i quali vi impressero segni indelebili di prestigio e propaganda.
Il legame con la dinastia Flavia dette luogo un'affascinante commistione culturale: l’imperatore Domiziano, che nel 69 d.C. aveva avuto salva la vita travestendosi da sacerdote isiaco, scelse Benevento per erigervi tra l’88 e l’89 d.C. un monumentale Tempio di Iside. Sebbene l’ubicazione del grande Iseo resti ancora ignota, la sua straordinaria ricchezza è testimoniata da una eccezionale mole di reperti egizi e neo-egizi in porfido e diorite. Ciò rende Benevento il centro con la maggiore concentrazione di manufatti egizi originali in tutto l’Occidente fuori dall'Egitto.
Tra essi spiccano i celebri obelischi gemelli in granito di Assuan (uno in Piazza Papiniano, l'altro al Museo del Sannio) che celebrano Domiziano accostandolo a un faraone e glorificano la "Grande Iside, Signora di Benevento".
L'apice del prestigio romano si tocca nel 114 d.C., quando l’imperatore Traiano inaugurò la Via Traiana che accorciava il viaggio verso la Puglia. Per celebrare l'opera fu innalzato l'Arco trionfale in marmo pario, che resta il meglio conservato al mondo, monumento simbolo della città.
L’attenzione per la città sannita proseguì con il successore Adriano, al quale si deve l'avvio del maestoso Teatro, inaugurato intorno al 126 d.C. Il teatro, capace in origine di accogliere 15.000 spettatori, testimonia l'importanza demografica della Benevento imperiale.
Ma a Benevento soggiornarono anche altri imperatori: Nerone, che vi sostò nel 64 d.C. durante il suo viaggio verso la Grecia; e Caracalla, che nel 210 d.C. vi transitò per finanziare il completamento e l'ampliamento del Teatro.
Nel quartiere del Triggio (il nome deriva da trivium a testimoniare lo snodo stradale verso il fiume Sabato) la trama urbana romana sopravvive quasi intatta sotto la veste medievale, nonostante i danni dovuti ai bombardamenti del 1943.
Tra le testimonianze più imponenti dell’epoca imperiale è l'Arco del Sacramento, ingresso monumentale a un complesso termale di II-III secolo d.C. o, secondo alcuni, l'accesso a un grande mercato adiacente al foro.
Oltre alle grandi opere della romanità, dal Ponte Leproso lungo l’Appia, nei cui pressi giacciono semisepolti i resti dell’Anfiteatro sede di spettacoli gladiatori, in tutta l’area della città il passato romano è incastonato nei muri degli edifici: blocchi lapidei di reimpiego (spolia) utilizzano rilievi funerari, busti di togati, frammenti di fregi con motivi vegetali o animali.
Benevento è poi una delle città romane con la più alta densità di iscrizioni latine reimpiegate, che a volte testimoniano mestieri originali e scomparsi come il Sagarius (sarto di mantelli militari), il Cerdon (ciabattino), l’Unctor (massaggiatore), il Pecunius o Argentarius (cambiavalute), la Medica (donna medico), la Nutrix (istitutrice) o come il Magister di scuola che riporta a Orbilio Pupillo, il celebre grammatico che Orazio definì "plagoso".
La Beneventum imperiale non fu metropoli caotica come Roma, ma neppure cittadina di provincia come Pompei. Fu un importante snodo logistico e stradale, in cui la monumentalità si intrecciava con la vivacità commerciale di traffici locali e internazionali, testimoniata dalla presenza di un ceto intraprendente e colto che gestiva i commerci di vino, olio, tessuti, beni di lusso. Altrettanto importanti sono le testimonianze di attività di servizio connesse al traffico cosmopolita di militari e mercanti diretti a Oriente: osterie (cauponae), negoxi (tabernae) e locande dotate di stalle per cavalli (stabula).
Nel Medioevo e in età moderna la città romana non ha cancellato la pianta originaria, che per alcuni aspetti si può accostare in piccolo alla Napoli, ove la matrice greca prevale e ingloba la cultura della romanità, laddove Benevento serba episodi di grande monumentalità che l’accostano ai fasti della Roma imperiale.
programma di massima
# Ore 10.00 : Ritrovo dei partecipanti a via Port’Arsa nei pressi dell’ingresso al Teatro Romano.
NB: Parcheggio auto in Piazzale Catullo. Accoglienza e check-in.
# Ore 10.30 : Percorso nel centro storico con guida turistica professionale: attraversamento del quartiere Triggio, visita al Teatro Romano, all’area dell’Arco del Sacramento e alla Cattedrale, risalendo per il Corso Garibaldi fino all’Arco di Traiano.
# Ore 13.00 : Pranzo libero. Ristoranti che applicheranno uno sconto a chi partecipa all’evento Touring (si consiglia di prenotarsi):
- Roseto all’Arco, Via Traiano 65 tel. 0824 177 1196
- Traiano dal 1895, Via G. Manciotti 48 tel. 0824 277 669
- Trattoria Il Cinghiale, Via Annunziata 19 tel. 339 6220906
# Ore 15.30 : Visita all’Hortus Conclusus di Mimmo Palladino.
# Ore 17.30 : Termine della manifestazione.
Prenotazioni: In corso fino ad esaurimento dei posti disponibili a mezzo email
benevento@volontaritouring.it o fabiana@rotolandoversosud.it
Partecipanti: min. 20 – max 40
Volontario TCI Accompagnatore : console emerito Giovanni Liparulo
Telefono attivo il giorno della visita: tel. 338 343 1737
Contributo di partecipazione
– Iscritto TCI € 12,00
– Non iscritto € 15,00
Il contributo di partecipazione sarà raccolto in contanti, all’arrivo, il giorno della manifestazione.
Trasporti: mezzi propri
Il contributo di partecipazione comprende: il percorso nel centro storico con guida turistica professionale; il biglietto d’ingresso al Teatro Romano; le spese organizzative della Succursale Touring di Benevento, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore, le assicurazioni per la responsabilità civile.
Il contributo di partecipazione NON comprende: il pranzo; le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.
Il Club di Territorio di Benevento si riserva di accettare o meno la prenotazione.
La manifestazione è organizzata per gli Iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.
Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.







