In esclusiva per gli iscritti e gli amici del Touring Club Italiano alla scoperta del palinsesto storico-artistico-culturale del Sannio caudino, ai bordi della Via Appia e sulle pendici del Parco regionale del Taburno-Camposauro tra architetture vanvitelliane, le sorgenti dell’Acquedotto Carolino e un emozionante ciclo di affreschi del Settecento.

Airola (270 m slm, 8.111 abitanti) - la cittadina si estende di fronte al Taburno sulle pendici collinari di Monteoliveto ai cui piedi i torrenti Tesa e Faenza si congiungono a formare il fiume Isclero. Nel territorio si trova la sorgente del Fizzo che alimenta l'Acquedotto Carolino diretto alla Reggia di Caserta, patrimonio UNESCO.  Menzionata per la prima volta nel 997, fu contea di Roberto II di Normandia, di Rainulfo di Alife, di Martino Toccabove, dei fratelli Cortillon, donata nel 1278 da Carlo I° d'Angiò a Guglielmo de Lagonissa. Saccheggiata dagli Aragonesi guidati da Antonio Caldora nel 1437 e più volte contesa, fu conquistata da Ferdinando I nel 1460 e ceduta a Carlo Carafa. Carlo V la donò ad Alfonso d'Avalos d'Aquino, che la vendette ai Caracciolo, i quali mantennero il feudo fino al 1732, quando andò a Bartolomeo VI di Capua. Carlo III di Borbone, nell’utilizzare le acque del Fizzo per l’acquedotto al servizio della Reggia di Caserta, concesse ad Airola il titolo di Città. All’epoca il suo territorio includeva i casali di Moiano, Bucciano e Luzzano con 10 Parrocchie, 6.000 abitanti, 5 monasteri e 30 Chiese, tra cui l’Annunziata, ricca di tesori d’arte. Morto Bartolomeo Di Capua senza eredi, nel 1792 Airola passò al Regio Demanio. Fino al 1816 fu parte del Principato Ultra, fino al 1861 della Terra di Lavoro e all'unità d'Italia passò alla provincia di Benevento.

Numerose sono le chiese e i complessi religiosi. La SS. Annunziata, edificata tra XIV e XV secolo, è ricca di opere d’arte tra cui la pala d'altare dell'Annunciazione; notevoli il campanile (35 metri) e la facciata disegnata da Luigi Vanvitelli. La chiesa di San Gabriele Arcangelo, un tempo legata a un monastero Benedettino, ricca di opere d'arte, custodisce una reliquia di san Bartolomeo Apostolo. Annessi alla chiesa della SS. Concezione e san Pasquale, fondata da una Caracciolo, il convento e l’Oasi della Pace. Il Santuario del Volto Santo ospita le spoglie della serva di Dio M. Concetta Pantusa, in corso di beatificazione. Un originale Museo del Telefono, unico in Campania e secondo in Italia, custodisce testimonianze sulla nascita e lo sviluppo delle Telecomunicazioni esponendo circa 150 reperti tra cui un telegrafo del 1870. Sulla sommità della collina di Monteoliveto il Castello di epoca normanna appartenne a Rainulfo di Alife. Da Carlo I d'Angiò, che vi soggiornò nel 1277, fu donato a Guglielmo e Ugone di Cortillon. 

Nel centro storico della cittadina è presente il penitenziario minorile, uno tra i 17 istituti del genere in Italia.

Moiano (271 m s.l.m., 3977 abitanti) - Sulle falde Taburno, in un territorio ricco di cereali, frutta, vigneti, pascoli e boschi, prende il nome da un "Fundus Mevianus" menzionato da un documento del 974 "loco ubi dicitur Meane trans Boneia". Dal 1640 unito al comune di Airola, divenne autonomo nel 1809. Le sue colline di Moiano vedono la presenza di boschi di castagno selvatico utilizzato un tempo per la produzione di doghe per le botti. Il territorio è attraversato dall'acquedotto carolino.

La piccola chiesa di san Sebastiano, sorta tra XV e XVI secolo, e arricchita dopo la peste del 1656, è un vero scrigno di arte barocca. Il suo impianto decorativo è costituito principalmente dal magnifico ciclo di affreschi realizzato da Tommaso Giaquinto, allievo di Luca Giordano, tra il 1703 e il 1710. Tra episodi biblici e figure di santi e di profeti, numerose rappresentazioni sono ispirate a scene della terribile epidemia di peste che aveva colpito Moiano e la Valle Caudina. Per ricchezza e bellezza delle opere pittoriche e delle rifiniture la chiesa di San Sebastiano è stata definita la “Cappella Sistina” del Sannio.

Altre informazioni utili:

programma di massima

# Ore 9.30 : Ritrovo dei partecipanti in via Dante Alighieri davanti al “Bar – Pasticceria il Dolce” – Airola (BN). Accoglienza e check-in.

NB: parcheggiare le auto in Piazzale Saint-Maixent-l’École oppure in via Matilde Serao nei pressi delle scuole.

# Ore 10.30 : visita nel centro storico illustrata da guida turistica professionale. Tappe principali: chiesa della SS.ma Annunziata; Chiesa e convento della SS. Concezione e san Pasquale; Oasi della Pace.

# Ore 13.00 : Pranzo presso la Macelleria – Braceria Michele Iaquinto (piazza V. Lombardi – Airola) al costo di € 35,00 a persona con il seguente menù: Antipasto (Tagliere di salumi e formaggi locali); Primo (Lasagne alla bolognese); Secondo (Tagliata di scottona di produzione aziendale con contorno di rugola datterini e grana); Dessert (Tiramisu della casa); acqua minerale, vino della casa, caffè.

NB: le pietanze e materie sono di territorio; al momento di prenotare segnalare intolleranze, allergie e/o preferenze vegane, vegetariane ecc.

# Ore 15.30 : Trasferimento in auto e visita alle sorgenti del Fizzo; segue spostamento in auto a Moiano e visita guidata alla Chiesa di S. Sebastiano (“Cappella Sistina del barocco nel Sannio”).

# Ore 17.30 : Termine della manifestazione

Prenotazioni

Dal 1/07/2026 fino ad esaurimento dei posti disponibili a mezzo email benevento@volontaritouring.it 

o fabiana@rotolandoversosud.it

Partecipanti: min. 20 – max 40

Volontario TCI Accompagnatore: socia attiva Vera Strian

Telefono attivo il giorno della visita: tel. 339 464 8768

Contributo di partecipazione:

– Iscritto TCI     €    12,00

– Non iscritto    €    15,00

Il contributo di partecipazione sarà raccolto in contanti, all’arrivo, il giorno della manifestazione.

Trasporti: mezzi propri

Il contributo di partecipazione comprende: il percorso nel Centro storico con guida turistica professionale; le spese organizzative della Succursale Touring di Benevento, l’assistenza del Volontario Touring Accompagnatore; le assicurazioni per la responsabilità civile.

Il contributo di partecipazione NON comprende: il pranzo; le spese di carattere personale e tutto quanto non specificato.

Il Club di Territorio di Benevento si riserva di accettare o meno la prenotazione.

La manifestazione è organizzata per gli Iscritti e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi in via eccezionale i non iscritti perché possano constatare la qualità e l’interesse delle nostre manifestazioni, e quindi iscriversi.