Si torna indietro all’età del rame (3600-3000 a.C.) con questi due tempi nella zona nord-orientale dell’isola di Gozo. Realizzati grazie a una sapiente opera di allineamento e incastramento, le impressionanti mura di cinta che racchiudono i due edifici sono costituite da grandi monoliti, alcuni di 6 metri per 4 e del peso di 50 tonnellate. Nonostante la mancanza di copertura di questi spazi di culto, le loro colossali pareti, alte 6 metri, danno la sensazione di trovarsi in uno spazio curvo, curvate come sono verso l’interno. Nel santuario di sinistra, il più antico, è stato rinvenuto il “bassorilievo del serpente”, oggi conservato al Museo archeologico di Victoria, mentre in quello di Valletta è esposta la statua di una dea della fertilità trovata nell’abside centrale del tempio.