Si deve al poeta Puškin, uno dei principali cantori del mito di San Pietroburgo, il nome di questa celebre statua equestre che si erge al centro della piazza dei Decabristi (plošcad' Dekabristov). Nel poema puškiano “Mednyj vsadnik” (tradotto in “Cavaliere di bronzo”), il cavaliere è una minacciosa figura che non dà tregua ai derelitti della città. L'opera è in realtà un omaggio a Pietro il Grande, eseguita dal francese E. Falconet tra il 1766 e il 1778 su commissione di Caterina II. Estremamente dinamica grazie alla posa del cavaliere e a quella del cavallo, appoggiato sulle sole zampe posteriori, la statua al tempo stesso comunica un senso di grandezza per il colossale basamento su cui è realizzata, del peso di ben 1600 tonnellate.