Una moschea in posizione dominante sulla piazza principale (Széchenyi tér), in un Paese a maggioranza cristiana, è la prova che un evento di una certa portata ha destabilizzato la città e si è imposto nella sua storia. Soprattutto considerando che la Cattedrale è stata relegata in un angolo dell'antica cerchia muraria. Isolato e circondato da gradinate, si eleva l'imponente cubo del Belvarosi templom, noto al tempo dei turchi come Gazi Kaszim pasa dzsámija, la più importante moschea dell'Ungheria. Costruita verso il 1580 riutilizzando i blocchi di pietra della chiesa medievale di San Bartolomeo, dopo la liberazione dai Turchi fu trasformata in luogo di culto cattolico, senza però perdere nulla del suo "esotico" aspetto originario. Anche l'interno, dominato da una grande cupola centrale e da decorazioni cristiane, ha conservato la struttura della precedente moschea, con il mihrab, che indicava la giusta direzione verso la Mecca per la preghiera.