Dietro gli imponenti cancelli che circondano il parco si nasconde uno dei giardini più belli e raffinati di Parigi, dove la natura è ricostruita secondo l’ideale dell’uomo romantico. Louis Carrogis, detto Carmontelle, nel 1787 fu incaricato dal duca di Chartres di riprogettare il suo parco. Carmontelle diede libero sfogo alla fantasia costruendo un luogo destinato a sorprendere continuamente il visitatore. Creò «les Folies de Chartres»: mulini a vento, accampamenti tatari, colonnati greci e tempietti, pagode, rovine gotiche e minareti. Soltanto alcune installazioni sono sopravvissute, come la Naumachia e la Piramide. Il giardino inglese fu poi ampliato nel 1783 dal paesaggista Thomas Blaikie; l’area prese quindi la sua forma definitiva nel 1860, quando il barone Haussmann incaricò Alphand e Davioud di trasformare il giardino, che si arricchì di un ponte, di una grotta artificiale e di piante rare. Davanti al parco, boulevard de Courcelles porta a place des Ternes (metro Ternes), aperta nel 1864, occupando parte del boulevard de Courcelles e della cinta dei Fermiers-Généraux, e circondata da eleganti palazzi; il centro è occupato in permanenza da bancarelle di fiori. A Natale, i tradizionali abeti la invadono e, come in un bosco, grandi e piccini percorrono gli stretti sentieri lasciati dai fiorai.