La chiesa di San Ranieri e dei Santi Quaranta Martiri Pisani si erge, con facciata semplice, nell’omonima piazza, nel quartiere Monte di Pietà a Palermo.
Il complesso è dedicato a San Ranieri, patrono di Pisa e ai Ss. Quaranta Martiri Pisani; in realtà soldati romani, di origine ellenica, martirizzati nel 320, a Sebaste, per non aver abiurato la fede in Cristo.
La costruzione dell’edificio di culto è strettamente legata alla presenza della comunità pisana nell’isola. La cui prima attestazione è da far risalire al 1063, in occasione dell’intervento della Repubblica marinara a Palermo per supportare i Normanni che volevano liberare la città dal dominio saraceno. Nel corso dei secoli i rapporti culturali e commerciali tra la città toscana e il capoluogo isolano si intrecciarono sempre più tanto che la toponomastica (es. ruga de Pisis) tradisce la presenza di famiglie pisane al centro di Palermo.
Con il sopraggiungere del XVI secolo e il saccheggio operato da Firenze a danno di Pisa diversi esuli abbandonarono la patria per trasferirsi nel capoluogo siciliano e rimpolpare le fila della confraternita dei Disciplinati o Flagellanti dei Santi Quaranta Martiri che si riuniva per la celebrazione del culto presso la chiesa dei Santi Quaranta Martiri alla Marina.
Con l’erezione dell’Oratorio di Santa Cita la confraternita fu costretta ad abbandonare questo primo luogo di riunione (1605) per trasferirsi alla Guilla su terreno comprato da illustri pisani dove oggi si staglia la chiesa moderna.
Sotto un grande timpano triangolare si imposta, in asse, lo stemma della Repubblica di Pisa e il portale di fattura classica inquadrato da paraste e coronato da timpano arcuato e spezzato. Nella parte alta del prospetto, al sotto dei timpani a lunetta, si impostano due finestroni rettangolari inquadrati da paraste doriche; nella parte inferiore invece sono due edicole votive con la raffigurazione della Mater Dolorosa e del Cuore di Gesù.
All’interno la luce che si irradia dai finestroni rettangolari in facciata, dalle finestre che si aprono sulle pareti laterali e dall’oculo in corrispondenza dell’altare dona vita agli affreschi variopinti che arricchiscono la navata unica coperta da volta a vela e le cappelle laterali. I dipinti opera di Guglielmo Borremans e scuola immortalano scene della vita di San Ranieri, dei beati e delle vergini pisane nonché paesaggi e monumenti della città di Pisa. Al centro della vela è l’Assunzione della Vergine;tra le opere che meglio si conservano. La cappella di San Ranieri, a destra, presenta la statua lignea della Madonna dei Sette Dolori mentre la Madonna dei Canceddi (chiamata Santa Maruzza) è custodita nella cappella di sinistra dedicata a San Torpè e Sant’Evelino. Nell’abside trionfa un meraviglioso altare settecentesco e il Crocifisso ligneo proveniente dalla Chiesa di Santa Maria di Gesù al Capo.



