Sull'acropoli risiedeva il sovrano e la sua famiglia, ma il palazzo reale, di cui oggi si percepisce solo la pianta, occupava solo una parte di questa collina di forma triangolare. Racchiusa da mura ciclopiche (XIV secolo a.C.) sopravvissute alle invasioni e ai terremoti che si sono succeduti nel corso di parecchi millenni, si accede alla cittadella dalla celebre porta dei Leoni (1250 a.C.). Larga 3 metri e alta altrettanto, è composta da 4 blocchi di pietra che formano un passaggio leggermente rastremato verso l'alto; sull'architrave, una lastra triangolare reca il rilievo di leoni le cui teste, inserite per mezzo di ganci, sono andate purtroppo perdute. Sotto lo sguardo vigile e penetrante di questi leoni, passavano le folle dirette all'acropoli, ai suoi magazzini, ai templi e al palazzo reale. Sulla destra della maestosa porta, un doppio circolo di lastre verticali identifica le Tombe Reali e racchiude sei antiche sepolture. I favolosi tesori aurei scoperti da Schliemann nel 1876 provano che i 19 scheletri rinvenuti appartenevano a membri della famiglia reale. Nella parte orientale dell'acropoli, dove si sviluppava un quartiere residenziale, si incontra la più vasta delle abitazioni micenee, la casa delle Colonne.