Con un confine più vago a ovest, che la divide dalle Heights correndo più o meno lungo la Morningside Avenue, e una precisa linea di demarcazione – la Fifth Avenue – a est, è questa la Harlem più tipica. Per oltre un secolo è stata il polo di riferimento della cultura afro-americana per la sua ricchezza di storia e intensità di atmosfera. Le memorie di questa piccola epopea non sono i monumenti, ma i teatri e i club dell’età del proibizionismo. Il periodo aureo di Harlem negli anni ’20 e ’30 del Novecento coincide con il movimento culturale dell’Harlem Renaissance, definizione che da qualche anno è di nuovo attuale per effetto delle iniziative di recupero edilizio e di valorizzazione del patrimonio storico-culturale, grazie alle quali anche quest’area è tornata a essere piacevolmente vivibile. Un illustre esempio è dato dall’insediamento degli uffici della William (Bill) J. Clinton Foundation al 55 West 125th Street, impegnata in una serie di iniziative umanitarie, educative e ambientaliste. Molte chiese di Central Harlem erano un tempo sinagoghe, poiché il quartiere era abitato in buona parte da ebrei: la Baptist Temple Church (18 West 116th Street) ne ha conservato anche le sembianze.