Comunemente chiamata ‘Penn Station’, la moderna (1964) e più importante stazione ferroviaria di Manhattan si stende sotto al Madison Square Garden. Vi transitano ogni giorno più di 600.000 viaggiatori in gran parte provenienti da Long Island, dal New Jersey, da Boston e da Washington. Al suo posto, fino al 1963, si trovava la stazione costruita nel 1906-10 dallo studio McKim, Mead & White con elegante struttura in ferro e vetro. L’insensata demolizione di questo vero e proprio capolavoro dell’architettura Beaux-Arts generò una tale indignata reazione che tramite un’apposita legge fu istituita un’authority (la New York City Landmarks Preservation Commission) preposta alla tutela del patrimonio architettonico storico della città. Da un decennio è in corso il tentativo di allargare la Penn Station occupando l’adiacente General Post Office. Il progetto, che sembra incontrare molti ostacoli, ha già un nome: Moynihan Station. Di fronte, al N. 15 di Penn Plaza (401 Seventh Avenue), è il New York Pennsylvania Hotel, già Hotel Pennsylvania, del 1918, famoso negli anni ’30 del Novecento per essere stato il centro delle grandi orchestre jazz dell’epoca, reso celebre dal motivo musicale di Glenn Miller Pennsylvania 65.000, dal numero telefonico dell’albergo tuttora in uso. Dietro al Madison Square Garden, al N. 421 della Eighth Avenue, sorge ancora l’edificio che un tempo faceva un tutt’uno con la vecchia stazione: il General Post Office del 1913, dovuto agli stessi architetti McKim, Mead & White e caratterizzato da un imponente colonnato corinzio; è l’unico ufficio postale della città aperto 24 ore su 24 tutti i giorni.