Contraddistinta da caffè, ristoranti e negozi di alimentari, conduce, a sinistra dello slargo formato con la Sixth Avenue chiamato Father Demo Square, alla chiesa di Our Lady of Pompeii, eretta per volere della comunità italiana nel 1926 da M. Del Gaudio e legata al culto di S. Francesca Cabrini, patrona degli emigranti; all’interno, in marmi italiani, si tengono ogni tanto celebrazioni in lingua italiana. A lato del Walker Park, è la tranquilla St. Luke’s Place: al N. 6, schiera di belle case a due piani del 1853 con cancellate in ghisa tra giardini alberati; più a nord, in Hudson Street, al N. 485 prospetta la St. Luke’s Chapel, eretta nel 1821, che costituisce la terza chiesa più antica della città. A destra, per Grove Street, con begli edifici in stile Federale del 1827-34 ai NN. 4-10, si raggiunge Grove Court, solitaria corte di case del 1853-54, in mattoni, sempre nello stile Federale. Tra le curiosità del quartiere, al N. 86 di Barrow Street, si trova un vecchio bar dell’epoca del proibizionismo, Chumley’s, senza insegne né indicazioni evidenti all’esterno; la piccola corte adiacente serviva per la fuga dei clienti in caso di retate. Il gruppo scultoreo di George Segal collocato in Sheridan Park e intitolato Gay Liberation è la carta di identità di Christopher Street, la strada nota perché fu il centro del movimento per i diritti degli omosessuali negli anni ’70 del Novecento e che ancora oggi è simbolo dell’orgoglio gay. Al N. 81 è la St. John’s Church, chiesa evangelica luterana del 1821. Sono due costruzioni minimaliste, ma recano la firma di Richard Meier le Perry Street Towers (2002), ai NN. 173 e 176 di Perry Street.