Il complesso imprenditoriale, costituito da quattro avveniristici grattacieli per uffici – che superano tutti abbondantemente i 200 metri d’altezza – oltre a dimostrare come l’architettura contemporanea a firma di grandi nomi dell’architettura stia riservandosi sempre maggior spazio nella capitale spagnola, rappresenta il nuovo ‘tetto’ di Madrid e ne muta significativamente il profilo. È stato edificato sui terreni dell’antica cittadella dello sport del Real Madrid. Giungendo da sud, il primo edificio che si ha davanti è la Torre Caja Madrid (di Norman Foster; con i suoi 250 m è la più alta delle quattro torri, nonché il grattacielo più alto di Spagna), il secondo è la Torre Sacyr Vallehermoso (degli spagnoli Carlos Rubio Carvajal e Enrique Álvarez-Sala Walter; misura 236 m e ospita anche un lussuoso hotel, distribuito su 31 dei suoi 52 piani), la terza è la Torre de Cristal (dell’architetto argentino César Pelli; misura 249 m), l’ultima, la Torre Espacio (progettata da Pei Cobb Freed & Partners; nei 223 m di sviluppo la pianta, quadrangolare alla base, si trasforma via via in un’ellisse; nel 2010 ha aperto un ristorante panoramico al piano numero 33). Nel loro insieme, i quattro edifici rappresentano perfettamente l’emblema della Madrid attuale, dinamica e consapevolmente proiettata verso il futuro.