Svettano sull'acropoli di Capo Soúnio le 16 colonne doriche rimaste (delle 34 originarie) del grande tempio consacrato a Poseidone, fatto costruire nel 444 a.C. da Pericle, in sostituzione di quello distrutto dai persiani. Eretto al limite del promontorio, sull'estrema punta meridionale della regione dell'Attica, il tempio sorge a poca distanza dall'acqua e così è normale che sia per un edificio nel quale si venerava il dio del mare e degli oceani. Per resistere alla corrosione marina, le colonne presentano 16 scanalature, anziché le 20 usuali. Tra le incisioni sulle pietre del tempio si leggono i nomi di visitatori dal XVIII secolo, tra cui quello di George Byron (1810): resistete alla tentazione di incidervi il vostro. Una foto del tempio incorniciato dal mare blu vi lascerà un ricordo altrettanto indelebile. Particolarmente suggestiva è la visita al tramonto e mozzafiato il panorama che si ha dalle gradinate: a sinistra l'isolotto di Makroníssi e la più lontana isola di Kéa, a destra il Golfo saronico e la costa dell'Argolide.