“Mare di Lot”, “Asfaltide”, “Dragone” o “Araba”. Furono i crociati a chiamarlo per la prima volta Mar Morto, citato sia dalla Bibbia sia dal Corano e celebre da epoche immemori. Tale proliferazione di nomi è la prova del fascino e dell'interesse che il grande lago salato ha sempre esercitato sulle popolazioni, sebbene lo specchio d'acqua biblico fosse decisamente diverso, per aspetto e dimensioni, da quello attuale. L'apporto idrico si è drasticamente ridotto per interventi sul corso del principale immissario e questo, insieme alla forte evaporazione e a fenomeni geologici, fra cui una serie di terremoti, ha reso le sue acque nove volte più salate rispetto alla normale acqua marina, rendendole inadatte a ogni tipo di vita animale e vegetale. Notevoli le qualità terapeutiche di queste salatissime acque, curative per diverse malattie della pelle, tonificanti e depurative. Ad Hammamat Main, sulle alture di Zara, è stato aperto il Dead Sea Panorama Complex, un Museo di storia naturale, geologia ed ecologia dedicato al Mar Morto.