La posizione sopraelevata fa apparire la tomba del faraone Chefren più grande di quella di Cheope, suo padre. A differenza della Grande Piramide, la sua sommità è ancora ricoperta da un rivestimento in calcare che crea l'effetto di un inconsueto “cappello bianco”, oggi reso rossiccio dalla presenza di un lichene che è cresciuto tra i blocchi di pietra. L'interno è meno complesso di quello della piramide di Cheope e sono meno lunghi e claustrofobici i corridoi che, scavati nella roccia, conducono a un piccolo ambiente incompiuto e alla camera sepolcrale reale nel cuore della costruzione. Intorno alla piramide restano ancora due lati del recinto originario, in parte formati da blocchi irregolari sovrapposti; su un muro che corre parallelo è stata rinvenuta un'iscrizione del tempo di Ramses II con il nome del capo dei lavori, Mai, accanto ad altri sepolcri scavati nella roccia. All'interno del muro di cinta, una serie di 91 ambienti era probabilmente destinata ad alloggio per gli operai delle piramidi e poteva contenere fino a 4000 persone.