Frutto della fantasia di Ludwig II, è questo il più piccolo dei suoi tre castelli, dove ha voluto far rivivere gli splendori dell’arte barocca. Meno maestosa delle altre regge di sua proprietà (si pensi a Neuschwanstein, il castello che Walt Disney prese ad esempio per quello della Bella Addormentata), qui sono gli interni a stupire, sovraccarichi di decorazioni e stucchi dorati. I giardini sono un vero e proprio capolavoro: tra dislivelli e terrazzamenti sfruttati ad arte, disseminati di fontane monumentali, cascatelle e tempietti, spicca la cupola dorata del Chiosco moresco, mentre la grotta di Venere, con il suo laghetto e gli immancabili cigni, rievoca una scena di un’opera di Wagner. Un altro capolavoro del “re delle favole”, come era chiamato Ludwig II per la sua visione della vita, dell’arte e dell’architettura che ha prodotto tre dei castelli più visitati e fotografati di tutta la Germania.