Nuovo e scintillante contraltare alle vicine guglie della Sagrada Família, la torre è stata costruita da Jean Nouvel nel 2003. Più dell’interno, è interessante la sua vista dai vari punti di osservazione in città, sempre diversa a seconda della luce del giorno. Alta 142 metri, la Torre Agbar (la Compagnia spagnola dell’acqua) è concepita con due cilindri non concentrici, a pianta ovale. L’elemento più appariscente è costituito dal rivestimento a doppia pelle; le finestre sono applicate in modo apparentemente casuale lungo tutta la superficie del cilindro esterno; le porzioni di parete residue sono rivestite di pannelli ondulati variamente colorati in 40 tonalità diverse; un ulteriore rivestimento in moduli frangisole in alluminio e vetro, a inclinazione variabile, completa l’esterno. La proprietà della pelle dell’edificio di reagire ai cambiamenti di luce crea un effetto fluido, evocativo dell’acqua. Altri due significativi edifici del nascente distretto 22@ sono appena sorti a un isolato di distanza l’uno dall’altro. Sempre affacciata sulla rotonda di Glòries, nel parallepipedo rovesciato appena terminato all’imbocco di carrer de Ávila, sta prendendo corpo la nuova sede del Disseny Hub, il museo del design cittadino, su cui convergerà dal 2013 parte delle collezioni attualmente alloggiate al Palau Reial di Pedralbes; già occupati da qualche anno sono gli spazi dell’Edifici MediaTIC (carrer de Roc-Boronat 117), ragnatela verde, cubica e traslucida, progettata da Enric Ruiz-Gell come palazzo di vetro dei new media e dell’era digitale.