Questo notevole monumento del gotico civile fu voluto dalle autorità comunali ai primi del Quattrocento con l’intento di creare un polo ospedaliero che servisse l’intera città. Fu costruito a partire dal 1415, poi ampliato e rimaneggiato in diverse fasi successive. Continuò a svolgere la sua funzione di ospedale fino a quando non venne inaugurato l’Hospital de Santa Creu i Sant Pau. Nel 1926 morì qui Antoni Gaudí. L’accesso principale al complesso è da carrer de l’Hospital, sul quale prospetta la facciata del XVI secolo, con doccioni, finestre di un precedente ospedale e un portale rinascimentale. È possibile entrare anche da calle del Carme che conduce alla Rambla e alla església de Betlém. L’interno è impostato sul vasto patio (1417) ad arcate ogivali, piantato ad aranci con al centro una croce barocca, intorno al quale sono i tre corpi di fabbrica originali e gli altri, aggiunti in epoche successive, come la Casa de Convalecencia, del 1629-80, e il Collegi de Cirugía, rifatto nel 1764. Attualmente vi ha sede la Biblioteca de Catalunya, aperta al pubblico per la consultazione di libri, giornali e documenti storici. Nella Casa de Convalecencia, dal bel chiostro maiolicato, è ospitato l’Istituto d’Estudis Catalans, fondato nel 1907, che si dedica allo studio della lingua catalana; oltre al suo valore istituzionale la struttura ospita anche mostre, e ha promosso la costituzione della Fundacio Mercè Rodoreda dedicata alla grande scrittrice catalana, di cui conserva l’archivio, e un gradevole giardino privato.