Il Centre de Cultura Contemporània de Barcelona è un grande spazio espositivo (15.000 m²) multidisciplinare in cui vengono organizzate mostre di primissimo piano di fotografia, storia, letteratura, arti applicate. È inoltre un’importante sede di dibattiti, conferenze e studi; un autentico riferimento per la cultura locale. Le origini dell’edificio che lo ospita sono antiche: fu una chiesa nel XII secolo e un convento nel XIII diretto poi, a partire dal 1589, dai Gesuiti. Quando l’ordine fu espulso dalla Spagna, nel 1767 divenne un quartiere militare fino a quando, nel 1802, per volere di Carlo V fu trasformato in Casa provincial de Caritat, lo storico ospizio della città. Cessò la sua attività nel 1957 quando venne inaugurato un nuovo e più ampio istituto di carità. Negli anni ’90 del Novecento gli architetti Piñón e Valpiana hanno sapientemente integrato la struttura antica con parti moderne. Sulla parete destra del cortile (un tempo Pati de les Dones, cioè delle donne) è stata applicata una facciata in vetro e acciaio dal suggestivo risultato: oltre a rispecchiarvisi le antiche decorazioni della parete opposta, la parte più alta è stata inclinata in modo che si rifletta (nelle giornate più terse) il mare. Nelle sere d’estate questa stessa struttura si trasforma in un maxischermo per ospitare rassegne cinematografiche. Dal portone a fianco (carrer de Montalegre, 7) si accede a un altro elegante chiostro del XVIII secolo, chiamato Pati Manning, che era parte dell’antico ospizio; oggi ospita gli uffici del Centre d’Estudis i Recursos Culturals de Barcelona, un ente di promozione delle nuove creatività e dei giovani artisti.