È questa la strada più famosa dell’Eixample, lunga 1450 metri, ombreggiata da una quadruplice fila di platani e illuminata da lampioni d’epoca in ferro battuto, disegnati da Pere Falqués (1900); qui si insediarono in quegli anni aristocrazia e alta borghesia, qui fece la propria palestra l’edilizia civile modernista. Il carattere altoborghese della zona permane inalterato, ed è evidenziato dalla presenza dei negozi più esclusivi della città e da alcuni tra i ristoranti più quotati e costosi; le vetrine degli stilisti più noti a livello internazionale (a cominciare dagli italiani) e dei gioiellieri sono l’elemento distintivo di questo raffinato, e bellissimo, viale, che invita alla sosta anche in uno dei numerosi tapas bar che colonizzano con i loro tavolini, in stagione, la larga corsia pedonale. Superato l’incrocio con la Gran Via de les Corts Catalanes, una digressione nella ‘esquerra’ dell’Eixample lungo carrer de la Diputació conduce verso la zona universitaria. Al N. 250 della via si trova la Fundació Francisco Godia; poco oltre, al N. 231, si può visitare il Museu Geológic del Seminari.