Parte dello splendido palazzo di Qusayr Amrah, sono gli affreschi che decorano gli interni della sala a costituire il vero capolavoro di questa residenza di califfi nel deserto. Attribuiti ad artisti siriani o arabi, influenzati dall'arte bizantina, sono stati restaurati negli anni '70 del Novecento e oggi si ammirano nei loro brillanti colori originari. Scene di caccia e di mestieri artigiani, con cavapietre, muratori, falegnami e fabbri che, sulla volta della navata centrale, danno luogo a un dettagliato resoconto sui lavori dell'epoca. Diverse le figure femminili, come quella incoronata da una Vittoria, o quella distesa su un divano attorniata da altri personaggi, o ancora quella che esce da una vasca all'interno di un hammam. È però l'affresco dei sei sovrani, sulla parete ovest, a essere l'opera più famosa nella sala delle udienze: l'imperatore di Bisanzio, il re visigoto Rodrigo, l'ultimo sovrano sasanide Cosroe e il negus abissino, nemici dichiarati dell'islam, sono rappresentati nell'atto di rendere omaggio al califfo.