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Andria

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Andria (BT)
È la più popolosa città del territorio a nord di Bari e vanta antiche tradizioni agricole e il titolo di sede vescovile dal medioevo; a tale epoca si fanno risalire gli episodi che caratterizzano il centro storico, in parte alterato negli ultimi anni da una disorganica crescita edilizia.
Trasformata nel XVIII secolo, la chiesa di S. Francesco conserva un interessante portale gotico, della prima fase costruttiva. Rifatto nel '400 e più volte rimaneggiato fino al '900, il Duomo ben poco conserva della costruzione del XII secolo. Nella cripta, che corrisponde al luogo di culto del secolo IX-X obliterato dalla chiesa romanica, riposano in due tombe, secondo la tradizione, Jolanda di Brienne e Isabella d'Inghilterra, mogli di Federico II. Il Museo diocesano, allestito nel Palazzo Vescovile, vanta alcune interessanti opere. In via Gammarota 12 ha sede il Museo del Confetto «Giovanni Mucci», che illustra le fasi produttive dell'azienda, nata nel 1894. Superata in piazza Manfredi la chiesa di S. Domenico, del tardo '300, si esce dalle mura attraverso la porta S. Andrea, d'aspetto cinquecentesco: la sua antica origine è ricordata dall'epigrafe “Andria fidelis nostris affixa medullis” (Andria fedele, confitta nel nostro midollo) forse dettata da Federico II, che ebbe assai caro l'abitato.
Fuori porta è la chiesa di S. Agostino, iniziata dai Templari nel XIII secolo e passata agli Agostiniani nel XIV: al fondo dell'omonima piazza apre la facciata, il cui portale, dai motivi scultorei di tradizione romanica, rivela anche influssi orientali.
I dintorni di Andria sono ricchi di santuari e laure basiliane. 2.5 km a nord-ovest è la Basilica di S. Maria dei Miracoli, eretta sopra una cripta nella quale nel 1576 venne ritrovata un'immagine della Madonna col Bambino. La cappella della Crocifissione, che si interpone tra la cripta e il santuario, possiede affreschi interessanti. La chiesa superiore consta di tre navate, quella centrale dal notevole soffitto a cassettoni. Si procede quindi verso la cripta dì S. Croce, scavata nel tufo e rivestita di interessanti affreschi di gusto bizantino.

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