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A Senise per tutta l'estate un grande evento racconta il mito delle origini della Lucania

Lo spettacolo della Magna Grecia rivive in Basilicata

di 
Marco Lovisco
24 Luglio 2017
 
Per giungere ai piedi del piccolo paese di Senise, in Basilicata, si attraversa una meravigliosa terra di nessuno, guidando tra calanchi bruciati dal sole e strade solitarie. Fino a quando non appare il lago, un imponente bacino d’acqua, creato sul corso del fiume Sinni dalla diga di Monte Cotugno, tra le più grandi d’Europa. Ed è in una delle insenature di questo specchio d’acqua che sorge l’Arena Sinni, uno spazio scenico di 4000 metri quadri realizzato in legno e tufo con una platea affacciata sulle acque del lago che può ospitare fino a 2500 spettatori.
 
In questo luogo, lontano da tutto, silenzioso e selvaggio, così carico di emozioni da diventre esso stesso parte della storia raccontata dagli attori, fino al 9 settembre va in scena lo spettacolo “Magna Grecia. Il mito delle origini”. Soldati armati di scudo e lance con cimieri mossi dal vento, sinuose ballerine, dei immortali, draghi e navi: un evento che per un’ora ti trascina lontano della realtà, in un mondo diverso che somiglia molto a quello che sognavi da bambino, quando ti raccontavano le storie degli antichi greci.

 
MAGNA GRECIA. IL MITO DELLE ORIGINI: COS’È?
Quello che va in scena a Senise per il secondo anno è uno spettacolo che racconta in modo coinvolgente e con un linguaggio semplice e per tutte le età una delle storie più importanti della Basilicata: quelle legata alle sue origini che affondano le radici nella cultura greca. Sulle coste ioniche della Basilicata, a Metaponto e Policoro si insediarono infatti due delle più fiorenti “polis” della Magna Grecia. Lo spettacolo “Magna Grecia, il mito delle origini”, racconta proprio la leggenda legata al questi fatti storici.
 
Il racconto avviene in un modo originale e innovativo: come si è detto lo spettatore assiste allo spettacolo in una grande arena all’aperto che si affaccia sulle acque del lago, ma lo spettacolo stesso è una commistione tra tradizione e novità, arricchito da prorompenti effetti speciali. “La grande sfida - spiega Nicola Zorzi, curatore della regia teatrale – è stata quella di unire il lato tecnologico degli effetti speciali alla componente umana. Lo spettacolo stesso è una commistione di elementi: danza, recitazione, cinema, effetti speciali, proiezioni su acqua e LED wall che, muovendosi sulla scena, diventando essi stessi attori”.

 
Lo narrazione avviene sfruttando diversi linguaggi: una parte della storia è proiettata su led wall che scorrono sulla scena, proiettando delle sequenze filmiche recitate da attori come Claudio Santamaria, Giancarlo Giannini e Caterina Murino. Queste proiezioni sono integrate dalla presenza di attori in carne e ossa che si muovono sulla scena recitando o danzando (il cast conta 10 attori, 10 danzatori e circa 60 comparse). A queste si affiancano sequenze filmate che, proiettate su “schermi a ventaglio d’acqua”, sfruttano l’acqua del lago nebulizzata per creare immagini aeree , labili come sogni. “I pannelli led e la terra – spiega Zorzi - mostrano la realtà, la storia. L’acqua invece mostra ciò che è labile, fantasioso, testimonianza del rapporto tra il mondo divino e l’umano”. La direzione artistica dello spettacolo è affidata al celebre regista Emir Kusturica, vincitore della Palma d’Oro a Cannes con il film “Underground” nel 1995.

 
LA TRAMA IN BREVE: IL RACCONTO DEI GRECI IN OCCIDENTE​
Lo spettacolo racconta la storia del greco Alexios (interpretato da Santamaria) che è costretto a lasciare la patria, afflitta da guerra, pestilenza e carestia, per cercare nuove terre e lì fondare la sua città. Consultato l’oracolo di Delfi (interpretato da Giannini), Alexios si mette in viaggio, seguendo le orme di Enotro, eroe ellenico che due secoli prima di lui era sbarcato in Basilicata, dando vita alla stirpe degli Enotri.

In nave Alexios deve affrontare l’Ignorco, un potente mostro marino che rappresenta il preumano, il pensiero irrazionale che spinge l’uomo a temere l’ignoto e la scoperta. Sbarcato in Basilicata con i suoi uomini, Alexios si trova a combattere con gli Enotri, inconsapevoli delle comuni origini elleniche. Sarà l’amore tra Alexios ed Esedra, discendete di Enotro a porre fine alla guerra, sancendo l’unione delle due dinastie.

 
LA MAGNA GRECIA E LA BASILICATA
Senise, lo diciamo subito, dista dal mare ionico e da Metaponto circa 70 chilometri, ma anche in questi luoghi si respira l’aria che fu degli antichi greci, sarà per gli ulivi che circondano il lago o per il verde delle montagne che ricordano l’Arcadia. “Eppure - spiega Stefano Caselli, responsabile della direzione generale dello spettacolo - quello della Magna Grecia in Basilicata è uno dei temi meno sentiti. Quando si parla di Magna Grecia tutti pensano alla Sicilia, a parte della Calabria o alle colonie sul Tirreno, ma non dimentichiamo che Metaponto è considerata una delle città più importanti tra quelle che i greci hanno fondato in Italia (secondo la leggenda, la “polis” fu fondata dall’eroe Nestore ndr)”.

Metaponto è inoltre la città in cui ha vissuto e operato Pitagora, fondandovi una delle sue scuole. “Il nostro obiettivo – continua Caselli – è di creare attività collaterali e un circuito turistico attorno al tema degli antichi greci. Lo spettacolo è solo la prima tappa. Vogliamo raccontare questa storia, fatta di epica, coraggio e magia”.

 
COSA VEDERE A SENISE E DINTORNI
Senise è un piccolo paese della Basilicata, noto ai buongustai per il suo peperone igp, da cui si ricava una delle specialità della regione: il “puparulo crusco”, un peperone croccante, fatto essiccare al sole. Ai piedi del paese sorge il grande bacino artificiale ricavato dalla diga di Monte Cotugno, la più grande opera in terra battuta di Europa. Il lago è un importante punto di riferimento per gli amanti della pesca sportiva e per chi pratica canottaggio.
 
A due passi da Senise si trova il Parco Nazionale del Pollino, meta ideale per gli amanti del trekking (ecco la nostra notizia dedicata). A circa un’ora di macchina di distanza si trova Craco, un paese abbandonato che offre allo spettatore uno scenario unico al mondo. Lo abbiamo raccontato in quest'articolo.


INFORMAZIONI
Magna grecia - Il mito delle Origini. Ogni 2-4 giorni per tutta l'estate 2017, fino al 9 settembre. Per tutte le info sullo spettacolo: www.magnagreciasenise.it.
Per saperne di più sulla Basilicata: www.basilicatadavedere.com.
 
Le foto nell’articolo sono state realizzate da Massimo Lovisco.