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Il massiccio del Pollino, le cime del Sirino, il monte Vulture

Dove fare trekking in Basilicata: cinque itinerari a piedi

di 
Marco Lovisco
20 Aprile 2016
 
Il fascino ancestrale dei pini loricati, che resistono indomiti ai venti impetuosi sulla cima del Pollino, la quiete dei sentieri ombreggiati dell’Appennino lucano, lo spettacolo dei laghi di Monticchio, sorti in antichi crateri: la Basilicata è una regione che va scoperta lentamente, magari percorrendola a piedi con una borraccia d’acqua nello zaino e una macchina fotografica al collo.
 
Prima di metterci in cammino lungo i sentieri lucani abbiamo deciso di parlare con le persone che hanno percorso questa regione in lungo e in largo, a piedi e in mountain bike. Così abbiamo contattato Santo Galatà, membro dell’associazione Lucani in Natura per chiedergli consiglio e con lui abbiamo scelto cinque itinerari da proporre ai lettori. Ogni percorso è stato scelto per una caratteristica particolare: per l’importanza naturalistica, per la sfida sportiva o semplicemente per la bellezza del panorama. Alcuni di questi percorsi poi (Pollino e monte Sirino soprattutto) possono essere affrontati anche in inverno, equipaggiati di ciaspole o con sci da fondo escursionismo.
 
PERCORSO TREKKING 1: SULLA CIMA DEL MONTE POLLINO
Comune di riferimento: Rotonda (Pz)

 
Tra tutti i percorsi forse questo è il più difficile: copre una distanza di circa sedici chilometri tra andata e ritorno ad un’altitudine che va dai 1573 ai 2248 metri, in un tempo di sette ore e mezza circa, comprese le soste. Viste le premesse, non è un percorso per principianti.
 
Il percorso di trekking parte dal colle dell’Impiso, punto di partenza per molti itinerari nel cuore del Pollino, a quota 1573 metri. Da qui si percorre il Sentiero dei Carbonai fino a raggiungere colle Gaudolino (m.1684 s.l.m) dove è possibile fare una sosta per riprendere fiato e riempire le borracce alla fontana di fronte ad un piccolo rifugio incustodito.
 
Dopo questa pausa ci si inoltra in un bosco di faggi lungo il Sentiero dei Pastori, per poi costeggiare una parte rocciosa su cui è possibile ammirare alcuni esemplari di pino loricato, albero simbolo del Parco nazionale del Pollino. Prima di raggiungere la cima del Pollino si fa tappa verso la zona del Pollinello: è qui che si trova “Il Patriarca”, il più antico pino loricato del massiccio montuoso. Dopo aver fatto visita al “signore del parco” si percorre l’ultimo tratto di salita per giungere finalmente sulla cima del monte Pollino, a 2248 metri di altitudine. Qui, nelle annate ricche di neve è possibile ammirare, anche in estate, un piccolo nevaio.
 
Per fare ritorno si scende verso il canale di Malevento, un passo tra il monte Pollino e la Serra Dolcedorme, la cima più elevata del Massiccio del Pollino (2.267 metri). Da qui si attraversano le praterie del Piano Toscano, da cui si diparte lo sterrato che riporterà l’escursionista al colle dell’Impiso, punto di partenza.


 
PERCORSO TREKKING 2: AL GIARDINO DEGLI DEI, NEL PARCO DEL POLLINO
Comune di riferimento: San Severino Lucano (Pz)
 
Anche questo è un itinerario piuttosto impegnativo, ma non prevede passaggi difficili, quindi può essere affrontato dopo un buon allenamento. La distanza anche in questo caso è di circa dodici chilometri.
 
Si parte dal Santuario della Madonna del Pollino (1537 m), che si trova a Mezzana, frazione del comune di San Severino Lucano, in provincia di Potenza. Da qui si raggiunge Fosso Iannace, l’impluvio in cui scorre il torrente omonimo. Lo scenario in questa parte del percorso è molto interessante: da un lato le scoscese pareti di roccia sotto cui scorre il torrente, dall’altro il bosco di faggi secolari da cui trapela a malapena la luce del sole. Al termine del percorso si raggiunge Piano Iannace (1640 m), una radura in cui vi consigliamo di fare una pausa e riprendere fiato.
 
Bisognerà salire ancora un po’ per raggiungere la “Grande porta del Pollino”, a 1958 metri, posta tra la Serra delle Ciavole (2177 m) e la Serra di Crispo (2053 m.) dove crescono gli alberi più straordinari del parco, non a caso questo luogo è noto come “Il giardino degli dei”. È uno scenario maestoso quello che si presenta agli occhi dell’escursionista: centinaia di spettacolari pini loricati, arrampicati sulle rocce fanno da contorno ad un panorama che spazia dalle cime del Pollino al Mar Jonio, dalle praterie d’alta quota a tutta la Basilicata. Una volta raggiunti i pini loricati, vi consigliamo di fare una lunga pausa per godervi il paesaggio per poi fare ritorno seguendo a ritroso la strada dell’andata.



 
PERCORSO TREKKING 3: NEL CUORE DELL’APPENNINO LUCANO
Comune di riferimento: Abriola (Pz)
 
Con questo percorso di trekking lasciamo il massiccio del Pollino e andiamo un po’ più a nord della Basilicata, nelle montagne in prossimità di Potenza, capoluogo della regione. Si tratta di un itinerario che non presenta difficoltà tecniche e non è particolarmente faticoso se non per la lunghezza del tragitto.
 
Si parte da Piana del Lago, un pianoro alle pendici meridionali del monte Lama, cima di 1566 metri situata nel cuore dell’Appennino lucano. Da qui si percorre per circa 6 chilometri la cresta della montagna che collega il monte Lama al monte Calvelluzzo (1699). Il percorso offre allo spettatore un panorama maestoso e spettacolare: da un lato sarà possibile ammirare le celebri Dolomiti lucane, dall’altro le bellissime montagne del parco del Cilento.
 
Non di rado si incontrano nel corso della camminata volpi o lepri ma, se si percorre questo sentiero in inverno, è possibile avvistare anche lupi. Una volta raggiunto il monte Calvelluzzo non resta che tornare indietro riprendendo il percorso fatto all’andata.


 
PERCORSO TREKKING 4: SUL MONTE SIRINO
Comune di riferimento: Lagonegro (Pz)
 
Questa volta ci spostiamo nel versante ovest della Basilicata, a pochi chilometri dalla costa tirrenica: il nostro percorso ha infatti inizio dal piazzale antistante la cappella della Madonna del Brusco (1066 metri), situata nel comune di Lagonegro, in prossimità di Maratea.
 
Dalla Madonna del Brusco si percorre per circa un chilometro un tratturo che conduce in un fitto bosco di faggi. Dopo una salita di quasi due chilometri e mezzo si raggiunge un sentiero di pietre privo di alberi che conduce alla cappella di Maria Santissima della Neve, la nostra destinazione, a 1908 metri.
 
Non è un percorso difficile ma è di certo faticoso perché si percorre tutto in salita e ci si impiegano quasi otto ore e mezza per andare e tornare; una volta raggiunta la cima però, lo spettacolo offerto riesce a ripagare l’escursionista di ogni sforzo. Dalla cappella, nota anche come “Madonna del Sirino” si ha una visione della Basilicata a trecentosessanta gradi: da un lato sarà possibile ammirare le cime montuose come il monte Papa (2005 m) e dall’altro l’incantevole spettacolo del mare che si specchia nel Golfo di Policastro.


 
PERCORSO TREKKING 5: SUL MONTE VULTURE
Comune di riferimento: Rionero in Vulture (Pz)
 
Finalmente un percorso facile e adatto a tutti! Questo itinerario ci conduce nell’area a nord della Basilicata, nella zona del monte Vulture, dove crescono le uve da cui si ricava il celebre Aglianico del Vulture.
 
È un percorso semplice di dieci chilometri che si percorrono in cinque ore circa che ha inizio dalla splendida Abbazia di San Michele Arcangelo che si specchia sui laghi di Monticchio e che oggi è sede del Museo di storia naturale del Vulture. L’Abbazia è posta a circa 730 metri e da lì è possibile accedere a un sentiero attraverso boschi di faggi e castagni che conduce ad un rifugio gestito dal CAI di Melfi, posto in prossimità della cima del monte Vulture, alto 1.326 metri.
 
Vi suggeriamo questo percorso perché è adatto a tutti e offre all’escursionista uno splendido panorama sui laghi di Monticchio, due specchi d’acqua sorti nei crateri di un antico vulcano.


 
INFORMAZIONI
Per saperne di più sulla Basilicata: www.basilicatadavedere.com.
Le foto nell'articolo sono di Santo Galatà.