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Che cosa vedere a Padova: dieci luoghi da non perdere

di 
Stefano Brambilla
4 Aprile 2016

Una città antica, culla di università e commerci, che ha sempre avuto una particolare attenzione per l'arte, la cultura e la scienza. Una città da scoprire a piedi o in bicicletta, con lentezza e curiosità. Una città che presenta numerosissimi attrattori spesso poco noti: perché al di là della Cappella degli Scrovegni, dove Giotto ha dipinto uno dei suoi capolavori, in pochi conoscono tutti i musei, i giardini, le chiese, i monumenti che offre Padova. Ecco perché partire alla sua scoperta può rivelarsi una piacevolissima sorpresa.

In occasione dell'uscita della nuova Guida Verde Padova, appena pubblicata, ecco una nostra "top ten" di cose da vedere a Padova (senza un ordine preciso...). 





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CHE COSA VEDERE A PADOVA

1. GLI AFFRESCHI DI GIOTTO E GIUSTO

Uno dei cicli di affreschi medievali più famosi al mondo è quello che decora la cappella degli Scrovegni. A realizzarlo fu Giotto, nel 1305, su commissione del nobile patavino Enrico Scrovegni, che voleva esservi sepolto. D'obbligo una visita per ammirare il ciclo della vita della Vergine e del Cristo (meglio prenotare); ma senza dimenticare che affreschi altrettanto suggestivi si trovano all'interno del battistero di San Giovanni Battista: qui fu Giusto de' Menabuoi a realizzare il capolavoro (1376-78). Entrambi da non perdere (così come quelli al punto 10...). 
Per la cappella degli Scrovegni biglietto ridotto per i soci Tci.



2. LE PIAZZE: DALLE ERBE AL PRATO
C'è Piazza delle Erbe, il fulcro commerciale della città, sede del mercato ortofrutticolo e fiancheggiata dal bellissimo palazzo del Municipio: qui è d'obbligo fermarsi la sera per uno spritz. Poi c'è piazza dei Signori, con il palazzo del Capitanio: il suo orologio, primo in Italia, indica oltre alle ore, i mesi, il giro del sole per lo zodiaco, le fasi lunari e i moti dei pianeti. E poi Prato della Valle, una grandiosa piazza triangolare che fino al 1775 era un acquitrino insalubre: grazie al provveditore della Serenissima Andrea Memmo diventò un grande giardino ovoidale circondato da un canale e da una serie di statue di personaggi illustri. Si dice che sia la piazza più grande d'Europa.



3. L'ORTO BOTANICO
Fondato nel 1545, l'Orto botanico di Padova è il più antico del mondo e uno dei più importanti. Negli scorsi anni si è rinnovato grazie a un avveniristico spazio che aggiorna il modo di fare e vivere la botanica, abbinando tecnologia, ricerca e intrattenimento: bellissima la teca di vetro lunga cento metri e alta 18 che ospita oltre un migliaio di piante. Consigliamo la visita, dunque, non solo a chi è appassionato di piante, ma a tutti coloro che vogliono scoprire un po' di più sul passato e sul futuro della città



4. LE CHIESE: ANTONIO, MA ANCHE MANTEGNA
Chi visita a Padova non può perdere la chiesa del "Santo", ovvero Sant'Antonio, il nume tutelare di Padova: la basilica fu eretta tra il 1232 e la metà del Trecento per accogliere le reliquie del santo portoghese ed è oggi uno dei luoghi più venerati d'Italia. Per gli amanti dell'arte, da non perdere i capolavori di Donatello: la statua equestre in piazza e l'altare all'interno della basilica (nella foto sotto). Ma c'è un'altra chiesa che merita la visita: è quella degli Eremitani. Qui il capolavoro del Mantegna, che aveva affrescato la cappella Ovetari a metà Quattrocento, è stato ridotto in briciole da un bombardamento maldestro nel 1944, ma con la tecnologia e molta pazienza tanto è stato recuperato: recatevi nella chiesa anche solo per imparare la storia.



5. IL PALAZZO DELLA RAGIONE
Chi non l'ha mai visto rimane a bocca aperta. Provate a entrare nel Palazzo della Ragione, che si affaccia su Piazza delle Erbe, e sarete davvero sorpresi. Perché la sala del tribunale comunale (in funzione dal 1218 al 1797) è davvero unica: in alto, una immensa copertura a carena rivestita in piombo; ai lati, le pareti affrescate con i mesi dell'anno e i segni zodiacali; lo spazio, lungo 82 metri e largo 28, è dominato da un cavallo di legno del Quattrocento. Bellissimo! 
Ingresso ridotto per i soci Tci.



6. L'UNIVERSITA'
Celebre è l'Università di Padova, una delle più antiche d'Italia e d'Europa. E celebre è il suo teatro anatomico, inaugurato nel 1595, il primo spazio permanente di pubblica esposizione della scienza in Europa. La forma ellittica a cono rovesciato consentiva una perfetta visione da parte di oltre 200 studenti. Oggi è possibile visitare il teatro insieme a Palazzo del Bo, dove recentemente è stata aperta anche la parte novecentesca, realizzata da Gio Ponti. 



7. LA SPECOLA
Altro fiore all'occhiello di Padova è l'osservatorio astronomico, detto anche Specola, che dal 1777 è collocato sull'antica Torlonga del castello. Oggi la struttura è un museo, accessibile mediante visite guidate: numerosi gli oggetti esposti (dai cannocchiali agli strumenti per lo studio della meteorologia) e belissima la vista sui canali



8. IL MUSME
Ha aperto le porte da meno di un anno, il 5 giugno 2015. Ma il Musme (Museo di Storia della Medicina in Padova) è davvero un luogo unico nel suo genere. E merita una visita approfondita, non solo per chi ha già in programma una giornata nel capoluogo veneto, ma anche per chi ha piacere di ammirare un museo moderno, interattivo, dove la tradizione si coniuga perfettamente con i nuovi ritrovati della tecnologia. E dove i Volontari Touring per il Patrimonio culturale aiutano ogni giorno ad accogliere i visitatori, nell'ambito dell'iniziativa Aperti per voi
Leggete di più sul Musme nella nostra news dedicata.



9. I TANTI PICCOLI TESORI
Tra uno spritz e l'altro - se non vi piace, assaggiate una pazientina: quella mette d'accordo tutti - cercate i tanti piccoli tesori della città. Dal Museo del precinema, che ospita la collezione Minici Zotti, composta di vedute ottiche, giochi e strumenti ingegnosi dell'epoca prima del cinema (biglietto ridotto soci Tci), al ghetto, fino ai canali interni e al Bacchiglione, su cui si possono effetturare escursioni diurne e notturne. 



10. "I LUOGHI DEL TOURING"
I luoghi Aperti per Voi a Padova oltre al Musme (vedi punto 8) sono la Scoletta del Carmine (bellissima chiesetta affrescata, dal 2010) e il Museo Diocesano (nella foto sotto, dal 2009): in totale, dalle date di apertura, sono stati oltre 135mila i visitatori a essere entrati nella chiesa e nei due musei grazie all'impegno e alla passione dei Volontari Touring per il patrimonio culturale. Non perdeteli durante una visita a Padova! E passate dal Punto Touring di Padova, in via San Francesco 35, per informazioni sulla città e per ogni consiglio di viaggio. Vi aspettiamo!
 
 
 
 

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