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Art Nouveau, palazzi storici, segreti di bellezza. E d'inverno, i mercatini di Natale

In Serbia, il bello di Subotica

di 
Laura Sommariva
15 Ottobre 2017

Non la conosce nessuno. Si trova nell’estremo nord della Serbia, a due passi dal confine con la Romania e a soli 10 chilometri da quello con l'Ungheria, a meta strada fra Belgrado e Budapest. Eppure la piccola cittadina di Subotica, letteralmente “piccolo sabato”, ha più di un motivo di interesse da offrire ai viaggiatori esploratori, quelli che cercano mete sempre nuove. 

Nel corso della sua storia Subotica ha cambiato circa 200 volte nome: noi italiani, per esempio, la chiamavamo un tempo Maria Teresiopoli, a sottolineare il suo legame con Maria Teresa d’Austria e l’Impero austroungarico. Grazie al clima salubre e alla sua favorevole posizione geografica, infatti, era già una frequentata località turistica nella metà dell'Ottocento, amata soprattutto dalla nobiltà ungherese. A questo periodo d’oro per la cittadina serba risalgono i nomi delle strade - ancora oggi in serbo, croato e ungherese - e l’architettura molto singolare di alcuni palazzi del centro storico, con le facciate color caramella, le fantasiose decorazioni floreali e i tetti di ceramica variopinta.
 
 
Il grande teatro, la linea ferroviaria e la centrale elettrica (tutti realizzati a fine Ottocento) raccontano di un passato importante, mentre la visita al grandioso palazzo del municipio Gradska Kuca, esempio unico e misterioso di Art Nouveau o Secessione Ungherese, lascia stupiti. Sontuose sale di udienza, lunghi corridoi, scalinate monumentali, porte e finestre: tutto è colorato, decorato, cesellato o inciso con grande maestria e con balcanica fantasia. Fiori, foglie, animali, figure umane e simboli, tantissimi simboli, che soltanto con l’aiuto di una guida svelano il loro reale significato. Si dice che questo sia il più grande tempio massonico ancora esistente. Certo è che i due architetti ungheresi - Marcell Komor e Dezsö Jakab - che dopo aver firmato anche la sinagoga (1902) realizzarono il municipio a tempo di record (dal 1908 al 1910), si divertirono a nascondere ovunque i classici simboli massoni. 

 
Altre visite irrinunciabili a Subotica per gli amanti dell’architettura sono la Galleria d’Arte Moderna, ospitata nel palazzo Raichle, la grande sinagoga (i lavori di restauro sono quasi finiti, ma si può già visitare su prenotazione) e il Golden Lamb Hotel. Ma ci sono altre ragioni per mettervi piede: l'ottima cucina, per esempio, gli alberghi e le romantiche ville a prezzi abbordabili (disponibili anche su Airbnb). Oltre alla calorosa ospitalità serba. Anche d’inverno la visita è piacevole, quando sul vicino lago di Palic si può pattinare o fare windsurf sul ghiaccio e nella piazza del municipio ci sono le bancarelle artigianali e vari concerti di musica classica. Una romantica atmosfera invernale fuori dal tempo che profuma di grande nord per chi cerca qualcosa di alternativo ai soliti mercatini di Natale (Winter Fest, da inizio dicembre a metà gennaio: bancarelle gastronomiche e oggetti di artigianato in vendita nella zona pedonale del centro storico).

 
Infine, cilegina sulla torta della vacanza, a Subotica si viene anche per farsi belli. Sono numerose infatti le cliniche odontoiatriche, i negozi di ottica e i centri estetici che offrono servizi di buon livello a prezzi molto competitivi. Ci sono perfino pacchetti di soggiorno tutto compreso, con albergo, trasferimenti e rimessa a nuovo (si può chiedere all’ufficio turistico).
 
 

INFORMAZIONI
Come andare 
Si può scegliere fra l’aeroporto di Belgrado, quello di Budapest e quello di Timisoara, tutti a circa un centinaio di chilometri. Voli quotidiani per Belgrado da Milano e Roma (Air Serbia e Alitalia) e con il nuovo volo da Venezia quattro volte alla settimana. Sufficiente la carta d’identità. Dalla capitale serba e da quella ungherese si raggiunge Subotica in treno (www.zeleznicesrbije.com) oppure in bus (www.sutrans.rs), con numerose partenze giornaliere. Per chi si muove in bicicletta, Subotica si trova a una settantina di chilometri da Eurovelo 6, la ciclabile del Danubio (Apatin e Baja le ciitadine del percorso più vicine; www.eurovelo6.org).

Come muoversi 
Per esplorare Subotica e il lago di Palic (a circa 8 km dal centro) si può utilizzare il sistema di bike sharing “Su Bike”, occorre acquistare una tessera o noleggiarla (alcuni alberghi la forniscono ai propri ospiti, altrimenti si noleggia al negozio vicino al parcheggio al lago di Palic), il costo di utilizzo orario è di 20 RSD, meno di 20 centesimi di euro (www.suparking.rs).

Contatti utili e siti web
- it.serbia.travel, il sito dell’Ente Nazionale del Turismo della Serbia; pagina Facebook www.facebook.com/Turismo.della.serbia
- Ufficio del turismo locale, in Trg slobode 1, tel. +381 (0)24670350 www.visitsubotica.rs; offre informazioni e assistenza per organizzare un soggiorno o la visita della zona. Interessante, sul web, la passeggiata architettonica: www.visitsubotica.rs/see/art-nouveau-architecture
- visite alla Sinagoga, www.zsinagoga.com
- lago di Palic, www.visitpalic.rs