La terza tappa di Va' dove ti porta il Touring ha visto protagonista Chiavenna, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano in provincia di Sondrio, che ha incantanto i due viaggiatori d'eccezione Giulio Scarano e Andrea Pinna. Buon cibo, paesaggi mozzafiato, persone favolose e tanta cultura: ecco com'è andata e alcuni suggerimenti su cosa vedere e cosa fare in questa località.

VISITARE PALAZZO VERTEMATI FRANCHI

L’edificio, dalle linee eleganti e sobrie, non fa immaginare dall’esterno la ricchezza delle decorazioni e degli arredi presenti all’interno. Visitandolo, si coglie il sapore di un tempo antico. È tra le più prestigiose dimore cinquecentesche della Lombardia e tra i più importanti palazzi storici della Valtellina. Maggiori informazioni qui.

ATTIVITÀ ALL'ARIA APERTA
Nei dintorni di Chiavenna, da non perdere le cascate dell'Acquafraggia, menzionate e apprezzate addirittura da Leonardo da Vinci durante il suo viaggio in Valtellina. Sono considerate il monumento naturale più importante e uno dei simboli della Valchiavenna. Le parti visibili anche dalla strada sono solamente le più suggestive, ma non le uniche. Dalla sommità delle cascate si percorre un sentiero attrezzato, qui è possibile ammirare da vicino questo stupendo spettacolo naturale.

Non mancano le attività outdoor: per gli amanti del trekking, la Via Spluga è probabilmente il più importante itinerario storico-culturale da percorrere; mentre per chi ama la bicicletta c’è la ciclabile della Valchiavenna per un bel itinerario di cicloturismo, da fare magari noleggiando una e-bike e accompagnati da una guida locale.

Da segnalare anche il Parco delle Marmitte dei Giganti (area a tutela regionale), con formazioni di origine glaciale scavate nella roccia.

VISITARE IL CENTRO STORICO
Ricca di angoli incantevoli, è d'obbligo una passeggiata nel centro storico e l'attraversamento del ponte sul fiume Mera, che regala uno tra gli scorci più suggestivi della località. Caratteristica via Dolzino, il “salotto” di Chiavenna, su cui si affacciano antichi palazzi con bei portali e graziosi balconcini. Da segnalare la Collegiata di San Lorenzo e il Museo del Tesoro ospitato all’interno del complesso. Nella parte alta dell’antico nucleo, spicca il severo quattrocentesco Palazzo Balbiani con due torri cilindriche e il Parco del Paradiso su una rupe, sistemato a giardino archeologico e botanico. Il Mulino di Bottonera, infine, rappresenta un raro esempio di archeologia industriale.

SCOPRIRE I CROTTI
Nell’abitato sono sparsi i tipici crotti, cavità naturali adibite a cantine per la stagionatura di vini e prodotti locali, spesso trasformati in particolari osterie, dove si possono gustare la tipica brisaola e il “violino di capra”, realizzato solo con la coscia e la spalla di capre di razza orobica. Tipico dei crotti, il “sorel”: uno spiraglio naturale da cui soffia una corrente d'aria che mantiene la temperatura costante tra i 4 e gli 8 °C e che rende ideale la conservazione di vino, salumi e formaggi.  I nostri amici hanno provato il Crotto Ombra, dove si possono gustare i piatti della semplice ed antica tradizione gastronomica valchiavennasca e il Crotto Ubiali, recentemente ristrutturato, con la cucina che propone sia piatti della tradizione Valtellinese, con le sue ricette più storiche e popolari, sia piatti rivisitati.

I primi due weekend di settembre, i crotti sono protagonisti della Sagra dei Crotti.

SCOPRIRE E SOSTENERE LE AZIENDE LOCALI

L'azienda agrituristica Aqua Fracta racconta di tre generazioni legate alla terra: nonno Ugo, contadino; il papà Mario, perito agrario in pensione; oggi i tre figli Mariarosa (Ing. Ambientale), Giacomo (perito agrario) e Virginia (con formazione nella ricettività e ristorazione). Qui si può assistere all’intero processo dei prodotti, dalla mungitura all’assaggio.

Hermau – Agriturismo Ca’ Pianazöla è un luogo speciale immerso tra i vigneti terrazzati di Pianazzola (frazione di Chiavenna), con una vista panoramica magnifica. Nel 2012 la famiglia Herman ha acquistato i primi 2.000 m² di terrazzamenti, con l’obiettivo di riscoprire l’identità e dare nuova vita alla storia della viticoltura in Valchiavenna. Dal primo impianto, coltivato in biologico, il progetto si è evoluto nel tempo. Sono state acquistate anche altre parcelle di terreno, molte delle quali offerte spontaneamente dagli anziani residenti nel piccolo borgo di Pianazzola. Nel rustico completamente ristrutturato, nel 2018 è stata inaugurata la cantina Hermau e nel 2019 l’agriturismo, con le camere che hanno il sapore della tradizione rurale della Valchiavenna e arredi in legni massello locale.

La storia della macelleria Panatti ha inizio nei primi del 1900 quando Antonio Panatti decide di seguire le orme del padre e avviare una sua attività a Chiavenna. I suoi 3 figli maschi hanno continuato con la tradizione e ad oggi la ricetta della tipica e rinomata bresaola è custodita dall’unico erede maschio Domenico e suo figlio Tommaso.

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