C’è una Campania meno nota, fatta di chiese medievali restituite alla città e di affreschi che si possono “vedere” anche con le mani. È la Campania di Aperti per Voi, l’iniziativa del Touring Club Italiano che dal 2005, grazie all’impegno dei volontari del Touring Club Italiano, favorisce l’apertura continuativa di luoghi d’arte e cultura altrimenti chiusi al pubblico o visitabili solo con orari limitati.
In questa regione il progetto ha assunto un significato ancora più profondo: non basta aprire un luogo, bisogna renderlo davvero accessibile. Anche a chi vive una disabilità visiva o motoria.
Napoli: quando un dipinto si racconta al tatto
Nella Chiesa di Santa Maria Egiziaca, nel cuore di Napoli, il Touring ha portato avanti insieme all’Università Federico II il progetto “Accessibilità all’Arte”, nato per permettere ai visitatori ipovedenti e non vedenti di scoprire le opere pittoriche attraverso un’esperienza tattile.
Si tratta di una sfida tecnologica complessa. Se la riproduzione tattile di sculture e architetture è ormai una pratica diffusa, restituire in forma tridimensionale un’opera bidimensionale — un dipinto, un affresco, un arazzo — è ancora un campo di ricerca e sperimentazione.
In questo caso, la tecnologia sviluppata dal Centro SInAPSi dell’Università Federico II, sotto la guida del professor Alessandro Pepino e messa gratuitamente a disposizione della comunità, ha trovato nella chiesa napoletana una delle sue applicazioni più significative, dopo le prime sperimentazioni condotte in altri siti Aperti per Voi della regione.
Il percorso di accessibilità tattile a Napoli e in Campania non nasce infatti per caso. Prima di Santa Maria Egiziaca erano già stati coinvolti gli affreschi medievali della chiesa di Santa Maria de’ Lama a Salerno, la chiesa di San Salvatore a Corte a Capua, il complesso dei Santi Severino e Sossio e la Basilica di San Giorgio Maggiore a Napoli. Un cammino che sta progressivamente rendendo il patrimonio artistico campano più accessibile, condiviso e inclusivo.

Salerno: da luogo dimenticato a presidio di cultura e inclusione
A Salerno la parola “accessibilità” ha significato prima di tutto restituire vita a un luogo rimasto a lungo ai margini. Dall’ottobre 2015 i Volontari Touring aprono la chiesa di Santa Maria de Lama, nel quartiere degli Amalfitani, nel cuore della Salerno medievale: una piccola basilica dell’XI secolo che, nonostante il restauro seguito al terremoto dell’Irpinia, era rimasta chiusa per anni. Anche la piazzetta antistante, un tempo segnata da incuria e degrado, è tornata progressivamente a essere uno spazio vissuto.
Anche qui l’accessibilità è stata intesa in senso pieno e sempre grazie all’Università di Napoli, i preziosi affreschi di epoca longobarda della basilica sono stati riprodotti in versione tattile, permettendo anche a ipovedenti e non vedenti di avvicinarsi alla bellezza del luogo. Parallelamente è stato avviato un sistema di passerelle pensato per rendere più fruibile alle persone con disabilità motoria una chiesa articolata su due livelli sovrapposti.
Il risultato è un luogo tornato al centro della vita culturale cittadina: oltre ventimila visitatori dalla riapertura, concerti, presentazioni di libri, collaborazioni con il Conservatorio Martucci di Salerno per performance jazz e rassegne internazionali di chitarra. Un piccolo monumento è diventato così un presidio vivo di cultura, accoglienza e partecipazione.

L’iniziativa Aperti per Voi favorisce l’apertura sistematica e continuativa di luoghi d’arte e cultura solitamente chiusi al pubblico o visitabili con orari limitati, attraverso la collaborazione dei Volontari del Touring Club Italiano.
Per il Touring, “aprire” un luogo d’arte significa anche questo: non solo consentirne l’ingresso, ma restituirgli una funzione pubblica, renderlo parte della vita della comunità e fare in modo che la bellezza sia davvero accessibile al maggior numero possibile di persone.