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Gare fra studenti, tavole rotonde fra professori: siamo andati a Carrara a scoprire chi ama davvero questa materia

"La geografia è bella perché..."

di 
Luca Bonora
5 Aprile 2018
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«La geografia è bella perché ti spinge oltre i tuoi orizzonti», recita un post it sulla bacheca dell’aula magna. Alla fine, sarà la frase premiata fra le decine proposte dagli studenti giunti a Carrara da tutta Italia, il 24 marzo, per partecipare ai Campionati italiani della Geografia dedicati alla scuola secondaria di secondo grado. A ospitarli l’istituto I.I.S. Zaccagna di Carrara, dove già da tre anni si tengono i Campionati per la scuola secondaria di primo grado (ne parlavamo qui). A organizzarli sempre lui, il superprofessore, come lo ha ribattezzato Touring, Riccardo Canesi, che con alcuni colleghi porta avanti da anni la sua battaglia in difesa della geografia (qui potete leggere la nostra intervista).
Così a Carrara 128 studenti provenienti da tutta Italia organizzati in 32 squadre si sono sfidati a suon di puzzle geografici, cartine mute, foto di località, coordinate geografiche e giochi al computer, dimostrando quanto lo studio possa essere divertente se ci sono insegnanti in grado di farti apprezzare la loro materia.
 
GLI STUDENTI CARRARESI DOMINANO I CAMPIONATI 2018
Queste le squadre vincitrici:  1ª classificata la squadra “Lussemburgo”  del Liceo classico Repetti di Carrara composta da Davide Bacigalupi, Alessandro Figaia, Luca Sorrentino e Riccardo Gioè
2ª classificata la squadra  “Svizzera ” del Liceo classico Rossi di Massa formata da Alessio Pizzulo, Mattia Torre, Sara Righetti, Nicole Montagnani
3ª classificata la squadra “San Marino ” ancora del Liceo classico Repetti di Carrara composta da Alessandro Bianchi, Lisa Ciolli, Edoardo Rossi, Elisa Tenerani

Alla Gara individuale (giochi informatici) si è classificato primo Davide Bacigalupi del Liceo classico Repetti di Carrara;  
 
 
La squadra prima classificata parteciperà in primavera a un soggiorno nel Parco Nazionale delle Cinque Terre. Gli studenti secondi e terzi classificati, insieme ai primi tre classificati delle quattro gare individuali, sono stati premiati  con felpe, magliette, spille, libri, carte, opuscoli di argomento geografico.
I Campionati si sono svolti con il patrocinio della Regione Toscana, dei Parchi nazionali dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Cinque Terre, della Provincia di Massa e Carrara, del Comune di Carrara, di Legambiente e con il sostegno fra gli altri della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e delle Ambasciate e Uffici del Turismo di oltre venti Paesi.
 
L’IMPORTANZA DELLA GEOGRAFIA OGGI
In chiusura della manifestazione si è tenuta presso la camera di commercio di Carrara la tavola rotonda “Quale geografia oggi. Per una carta italiana dell’educazione geografica” cui abbiamo partecipato come moderatori. La scarsa partecipazione di pubblico ha confermato come sempre più la geografia sia vista come materia minore e trascurabile, proprio oggi che è fondamentale per conoscere e comprendere il mondo che ci circonda, i suoi mutamenti, i suoi grandi problemi.
 

Come hanno sottolineato a più riprese i partecipanti al convegno, «la geografia non è una materia innocente: cambia costantemente perché segue i mutamenti dell’ambiente e delle nazioni. La geografia è la storia dell’oggi» (professor Gino De Vecchis, presidente ass. Italiana Insegnanti di Geografia).
«La geografia non è una semplice materia di studio, è un diritto fondamentale perché aiuta a creare cittadini informati e responsabili» (professor Andrea Riggio, presidente Ass. Geografi Italiani).

Oggi nelle università si parla di geostoria dopo le fusione delle due materie: una fusione che pur dimostrando la forte interconnessione fra le due materie ne ha di fatto dimezzato le ore dedicate. Eppure «la geografia è una scienza che si avvale di più discipline per raccontare il rapporto fra l’uomo e il paesaggio, fra l’uomo e il pianeta” (professoressa Carla Masetti, Presidente CISGE, Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici).
 
COMPETENZA, PASSIONE E UNITA’ D’INTENTI
Negli interventi che si sono succeduti abbiamo riscontrato oltre alla profonda competenza, una grande passione e una forte volontà di lavorare insieme. E’ infatti nato un coordinamento delle associazioni e un coordinamento dei laboratori di geografia. Il settore sta dimostrando di lavorare bene insieme superando divergenze e differenze di solito molto forti in settori come questo, come ha ricordato Margherita Azzari, vicepresidente della Società Geografica Italiana e organizzatrice del convegno.
E’ imminente la Notte europea del Geografia, il 6 aprile: il calendario mostre, passeggiate, escursioni nei boschi e negli spazi urbani, conferenze e incontri di grande suggestione da Aosta a Otranto (clicca qui per vedere il calendario dettagliato degli appuntamenti): l’Italia, con 34 eventi organizzati, è il Paese più attivo. Anche questa è una buona notizia per il settore.
 

Eppure, ha sottolineato la professoressa Lidia Scarpelli, presidente della Società di Studi Geografici, «l’insegnamento della geografia è stato ridotto negli spazi e nei tempi in quasi tutte le scuole di noi ordine e grado. E’ fondamentale un’inversione di tendenza, perché la geografia è, anche, uno strumento che apre ai giovani il mondo del lavoro, dando loro mezzi e competenze. C’è bisogno di professioni nuove, legate alla geografia, al suo studio e alla sua evoluzione.»
Google maps e la geolocalizzazione sono parte integrante della nostra vita quotidiana e sono semplicemente il modo in cui la geografia, più di tutte le altre materie sta al passo con i tempi. «Sapere dove siamo per guardare avanti», viene proprio da dire.
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