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Eventi e divertimento sulla neve, mercatini natalizi, presepi, celebrazioni e tradizioni gastronomiche

Dieci borghi Bandiera Arancione da non perdere a dicembre e nelle vacanze di Natale

29 Novembre 2022
Mercatini natalizi, caratteristici presepi, rappresentazioni di antiche tradizioni e tipicità gastronomiche tutte da gustare, senza dimenticare la possibilità di praticare gli sport invernali in contesti naturalistici di pregio: sono tanti gli eventi e le attività da non perdere a dicembre nelle località Bandiera Arancione! Borghi pittoreschi che durante il periodo natalizio si arricchiscono di un fascino davvero particolare, diventando ancora più suggestivi e assolutamente da visitare.  Ecco i nostri consigli sulle località da non perdere a dicembre, per la gioia di grandi e piccini.
 
Per scoprire tutti i paesi certificati e gli eventi, visitate il sito bandierearancioni.it
 
1. LIMONE PIEMONTE (CN)
La località montana di Limone Piemonte nella stagione invernale diventa la regina delle Alpi Marittime, attirando numerosi appassionati sulle sue piste da sci, la cosiddetta Riserva bianca, che ha ospitato anche gare di Coppa del Mondo. Qui è possibile praticare tanti sport e attività invernali: alle piste dedicate in modo principale allo sci da discesa si affiancano anche un moderno snowpark e piste da sci di fondo, inoltre sci alpinismo, ciaspolate, snowboard e pattinaggio su ghiaccio.
 
Il 3 e 4 dicembre e dall’ 8 all'11 dicembre Limone ospita il Villaggio di Natale e nella centrale piazza San Sebastiano ci saranno numerose bancarelle dove trovare prodotti artigianali e idee regalo a chilometro zero.  Tra i momenti clou della manifestazione, giovedì 8 dicembre è in programma la grande fiaccolata dei maestri di sci, che percorreranno le vie del paese illuminandole al loro passaggio. Sabato 10 dicembre in Piazza del Municipio ci sarà l’accensione del grande pino addobbato e l’accompagnamento dei canti di Natale dei bambini, a cui seguirà la scalata del campanile a cura di tanti Babbi Natale.
 
 
Limone Piemonte / foto Comune di Limone
 
2. SANTO STEFANO D’AVETO (GE)
Principale centro della Val d’Aveto, immerso in un paesaggio suggestivo e situato nell’area del Parco naturale regionale dell’Aveto, dove in inverno sono lo sci e gli sport invernali ad essere protagonisti. La storia del paese si legge attraverso le mura del castello feudale del 1200, considerato una delle più interessanti opere difensive della provincia genovese e della Liguria, e del Santuario di N.S. di Guadalupe. Dal punto di vista gastronomico da segnalare il formaggio San Stè, tra i più rinomati della regione.
 
Dal 3 al 18 dicembre, nei weekend e nei giorni festivi, Babbo Natale apre la sua casa immersa nel magico mondo della Val d'Aveto per far sognare i più piccoli e ricevere le loro letterine.  Inoltre, sarà possibile visitare i tradizionali mercatini di NataleArte e Sapori” all'interno del Bocciodromo Arvigo dove trovare tante idee regalo, prodotti tipici e artigianali.
 
 
Seggiovia per il monte Bue / foto Turco
 
3. BIENNO (BS)
Antico borgo medievale situato nella media Valle Camonica, noto per le sue numerose bellezze, i pittoreschi cortili, le viuzze, le chiese affrescate e le montagne che lo incorniciano. A Bienno è possibile ammirare portali decorati da fregi e stemmi scolpiti nella pietra, torri medioevali, palazzotti signorili rinascimentali con antichi loggiati e caratteristici vicoli dove il visitatore può toccare con mano le testimonianze dell’antica e solida cultura del lavoro biennese: ancora oggi, entrando nelle storiche fucine, si può assistere dal vivo alla lavorazione del ferro, i cui segreti sono stati tramandati di generazione in generazione, divenendo patrimonio indelebile della cultura locale.
 
“Natale nel borgo”, evento previsto giovedì 8 e nelle domeniche 11 e 18 dicembre, non sarà solo un semplice mercatino ma si potrà assistere anche a numerosi spettacoli a tema natalizio.
 
 
Bienno / foto Tino Mantarro
 
4. BORGO VALBELLUNA (BL)
Borgo Valbelluna presenta numerose e variegate peculiarità turistiche. Il capoluogo del Comune è il borgo di Mel che si connota per la sua architettura tipicamente veneziana con palazzi e corti del ‘500 che si sviluppano sulla centrale piazza Luciani. Il territorio inoltre si distingue per la presenza di 50 frazioni che sono testimonianza di architettura rurale e presentano anche edifici di pregio artistico come numerose chiesette affrescate e Ville Venete. Da non perdere il Castello di Zumelle, di cui si ha notizia fin dal I secolo come punto di controllo sulla via romana Claudia Augusta Altinate, è il castello meglio conservato di tutta la Valbelluna e sorge su un'altura da cui si domina la valle del Piave.
 
Nelle domeniche di dicembre e il 26, il Castello si trasformerà in una magica ambientazione natalizia con allestimenti a tema e sarà possibile divertirsi con Babbo Natale e i suoi elfi. Un evento magico e colorato dedicato alle famiglie, con animazioni dedicate e tanta atmosfera natalizia in una cornice davvero affascinante!​
 
 
Borgo Valbelluna, castello di Zumelle / foto Vanni Francescon
 
5. CAMPO TURES (BZ)
Tra le splendide cime del Parco Naturale Vedrette di Ries-Aurina, sorge la vivace località di Campo Tures, ricca di attrattive storiche e naturalistiche A dicembre Campo Tures diventa un luogo davvero magico e organizza varie iniziative molto suggestive, come “La foresta incantata alle Cascate di Riva”: seguendo il percorso che conduce in mezzo al bosco ci si ritrova immersi in un’atmosfera da favola, con la musica natalizia che suona in sottofondo, tra casette che vendono tipicità varie, fino ad arrivare ai piedi delle cascate ghiacciate e dell’illuminato “volto di Cristo” scolpito nella roccia. Inoltre, il mercatino agricolo e artigianale, le visite serali a Castel Taufers e la caratteristica sfilata dei "Krampus", prevista per il 3 dicembre: diavoli, streghe e demoni acconciati orribilmente affollano le strade del centro di Campo Tures mentre rulli di tamburo e campanacci accompagnano lo strano corteo che riprende un’antica tradizione.
 
 
Campo Tures / Francesco Colombo, concorso fotografico Tci
 
6. LONGIANO (FC)
Immerso nella Valle del Rubicone, dove lo sguardo spazia dalle colline fino al mare Adriatico. Il centro storico, armonico nella struttura architettonica, è ottimamente conservato e presenta una doppia cinta muraria ancora oggi ben visibile, un castello, cinque musei, un teatro e interessanti chiese storiche come il santuario del Ss. Crocifsso e la collegiata di San Cristoforo.Il ricco territorio di Longiano offre tanti prodotti, che è possibile degustare nelle numerose aziende locali: dal miele ai vini principi della Romagna come Sangiovese e Trebbiano, a un profumato olio extravergine di oliva.
 
Dall’8 dicembre e per tutto il periodo delle festività natalizie, da non perdere la manifestazione “Longiano dei presepi”, affascinante itinerario che si snoda in vari angoli caratteristici e luoghi suggestivi della località, con numerosissimi presepi tradizionali e artistici, a partire dal Grande Presepe Meccanico del Santuario del Ss. Crocifisso. Novità di quest'anno i mercatini di Natale.
 
 
Longiano / foto Marco Della Pasqua
 
7. SARTEANO (SI)
In una delle più belle zone della Toscana meridionale, dove natura e storia si intrecciano in un affascinante connubio, sorge il borgo di Sarteano, con il suo profilo dominato dalla severa mole del castello quattrocentesco che si staglia sullo sfondo del verde massiccio del monte Cetona.
 
Anche quest’anno Sarteano sarà “Il Paese dei Presepi”: dall’8 dicembre all’8 gennaio il borgo ospiterà “L’Arte nella Natività”, mostra diffusa ad ingresso libero. Dalla Vigilia di Natale, e nei giorni festivi a seguire, il percorso della mostra sarà arricchito dai Presepi Storici delle cinque Contrade della Giostra del Saracino, quest’anno tutti nel centro storico. Mostre, mercatini, spettacoli e gli appuntamenti delle associazioni del borgo faranno da cornice al percorso itinerante. Da visitare anche il Museo dei Presepi dal Mondo, dove si potranno ammirare natività internazionali.
 
 
Sarteano, Museo dei Presepi dal Mondo
 
8. CORINALDO (AN)
Città medievale e rinascimentale, custodisce le mura tra le meglio conservate delle Marche, quasi un chilometro di fortificazioni intervallate da porte fortificate, bastioni, torri nonché un tratto di camminamento di ronda percorribile. Città natale di Santa Maria Goretti, è possibile visitarne la casa natale e il Santuario diocesano a lei dedicato.
 
Ricco il programma di iniziative natalizie, che prende il via l’8 dicembre al Teatro Goldoni e si chiude nello stesso luogo un mese dopo, l’8 gennaio. Nel cartellone spettacoli, animazioni, mercatini e tante sorprese che animeranno la località con una serie di appuntamenti per grandi e piccini. Non mancheranno la polentata, la castagnata e le esibizioni dei gruppi storici corinaldesi.
 
Corinaldo, centro storico / foto di Mauro Dominici
 
9. AGNONE (IS)
Nobile centro dalle antiche chiese ricche di portali egregi, Agnone è luogo dove le epoche si sovrappongono. Da non perdere: palazzo San Francesco e la sua biblioteca con la Mostra permanente del libro antico; le sedici chiese del centro storico, le botteghe artigiane (lavorazione del rame e del ferro battuto), il Museo storico della campana e l'area archeologica. A rendere famosa questa cittadina in tutto il mondo è la millenaria Pontificia Fonderia di Campane Marinelli, che continua a produrre campane con la stessa tecnica usata fin dal medioevo. La località è nota anche per le ostie ripiene dette "ostie prene", un dolce della tradizione molisana tipicamente natalizio.
 
Agnone è anche il paese dove si svolge una tradizione antica e suggestiva, molto amata: si tratta della più grande manifestazione natalizia legata al fuoco, la ‘Ndocciata (riconosciuta nel 2011 quale Patrimonio d’Italia per la tradizione), che quest’anno si svolgerà sabato 10 dicembre e la Vigilia di Natale. Le ‘ndocce, ovvero enormi torce, sono trasportate, in una rappresentazione davvero scenica, da portatori in costume contadino appartenenti alle varie contrade di Agnone.
 
 
Agnone, 'ndocciata
 
10. PETRALIA SOTTANA (PA)
Abbarbicata a mille metri sul livello del mare, Petralia Sottana appare come un presepe di montagna dodici mesi l’anno, con la sua urbanistica medievale, il dedalo di vicoli, le case e le chiese in pietra e la suggestiva presenza scenica sulle vallate del Parco delle Madonie. Non stupisce, quindi, che durante le festività natalizie si ammanti di un’atmosfera ancora più magica: luminarie, musica, presepi, sapori della tradizione… Nei giorni delle feste le vie del paese sono allietate dalle classiche melodie pastorali delle “ciaramelle”, caratteristiche zampogne in pelle di pecora suonate da zampognari itineranti abbigliati in abito tradizionale. Tradizione molto sentita dalla comunità, dalla connotazione più conviviale che solenne, è quella della “Novena”: un rituale di canti e preghiere che si svolge nei nove giorni che precedono il Natale.
 
Nella autorevole cornice della Chiesa del Monte di Pietà è allestito Petralilium in Praesepio, l’originale presepe che riproduce fedelmente scorci e monumenti di Petralia Sottana, grazie a un paziente lavoro di arte e maestria artigiana: sono riprodotti in scala non solo i monumenti ma anche gli angoli più suggestivi del paese. Tra i dolci natalizi della tradizione petralese il posto d’onore spetta alla regina indiscussa del Natale: la “cucchia”, prodotto insignito del marchio De.Co (Denominazione Comunali di Origine). Si tratta di un dolce di pastafrolla dalla forma ovale, la cui farcitura varia un po’ di casa in casa: un tempo il ripieno era frutto della fantasia del momento, fantasia che dipendeva per lo più da ciò di cui si disponeva in casa. In genere si trattava di zuccata, fichi asciutti e frutta secca. Oggi alla farcitura tradizionale si aggiunge spesso anche la cannella o il cioccolato.
 
 
Petralia Sottana, panorama notturno / Mario Di Giovanni