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Nel nord del Lazio, in provincia di Viterbo. Il fascino di Civita, le acque del lago

In camper intorno al lago di Bolsena, tra natura, borghi e tracce etrusche

di 
Fabrizio Milanesi
11 Maggio 2018
Tra Roma e la Toscana c’è un territorio dalle radici così profonde e marcate che può considerarsi quasi una ventunesima regione in bilico tra il mare e gli Appennini. Attraversare la Tuscia in camper è un’avventura tra aspri calanchi, quieti laghi vulcanici, montagne ammantate di boschi, campagne e litorali lunghi e sabbiosi. Solo a fatica i Romani riuscirono a mettere le mani su queste terre. Non c’è strada, contrada e cittadina che non conservi vestigia degli Etruschi, il “popolo del mare”. E l’unicità di queste terre ne fece il “regno” dei Farnese, una delle più potenti casate europee del Cinquecento.
 
Potete pensare a un viaggio on the road, ritagliato sulle vostre preferenze, cercando stimoli culturali, occasioni di sport ed escursionismo. Le atmosfere saranno rilassate e la cucina locale non tradirà buone forchette e gourmet. I laghi di Bolsena, Vico e Bracciano ci sembrano tre riferimenti per darvi un itinerario su cui variare a piacere. Dividiamo il racconto di questo viaggio in libertà in due capitoli. Il primo lo dedichiamo a un tour del lago di Bolsena. Il secondo a Viterbo e ai laghi di Vico e Bracciano.
 
 
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COME ARRIVARE
Le principali vie d’accesso alla Tuscia sono la A1, che lambisce l’intero Viterbese da est; la A12 per raggiungere il Tirreno e accedere alla maremma laziale. Da Roma si può transitare sulla Cassia (la Sr2), forse l’asse privilegiato per l’intera area. Ma niente paura, una volta lasciate le autostrade vi aspettano tragitti che invogliano a una guida rilassata e piacevole.
 
DA BOLSENA A BAGNOREGIO
Scendendo lungo l’Autosole in direzione di Roma, Orvieto è un richiamo sicuro. Siamo ancora in Umbria, ma per entrare nel Lazio basta percorrere una ventina di chilometri, avendo come meta i laghi della parte settentrionale della regione. Di questi il più spettacolare è senz’altro il lago di Bolsena, che è anche il più grande di origine vulcanica in Europa e l’unico che annovera due isole, la Martana e la Bisentina.
 
La prima tappa (e la prima Bandiera arancione dell’itinerario) è il paese che da il nome al lago, Bolsena. Si può lasciare il mezzo a ridosso dell’abitato, in una delle strutture attrezzate per camper. Camminando per la cittadina dai ritmi rallentati si può programmare una visita alla rocca Monaldeschi della Cervara, con un museo sulla storia e le tradizioni locali, e la millenaria basilica di Santa Cristina.
 
Prima di visitare il lago vale la pena allontanarsi dalle sue sponde per salire verso i colli, deviando qualche chilometro a monte di Bolsena in direzione di Bagnoregio, patria di San Bonaventura. Dal belvedere si apprezza la vista di Civita di Bagnoregio, arroccata su un friabile sperone di tufo e collegata all’enorme roccia da un ponte pedonale. Si può quindi risalire il camminamento ed entrare nel borgo da Porta Santa Maria, e passeggiando sulla strada principale si affiancano palazzi in tufo, con botteghe e locali che ravvivano la sosta.
 
La spettacolare vista di Civita di Bagnoregio /thinkstockphotos
 
MONTEFIASCONE E CAPODIMONTE
Si può ora proseguire per Montefiascone, dove i camper sono accolti presso la Cantina sociale. Durante una passeggiata nella cittadina non mancate la Rocca dei Papi e la grande cupola della cattedrale di Santa Maria. Ma non si può rinunciare davvero alla visita della basilica romanico-gotica di San Flaviano. 
 
Si riprende il camper e dopo aver colto dall’alto i panorami sul lago si può tornare sulle sue sponde per una sosta a Marta, borgo di pescatori dominato dalla torre dell’Orologio, che è quanto rimane di un castello medievale. Anche qui si trova un approdo all’aria aperta, come nella vicinissima Capodimonte, con il paese coronato dal massiccio profilo di palazzo Farnese e dalla collegiata dell’Assunta.
 
Il lago di Bolsena da Montefiascone /thinkstockphotos
 
TUSCANIA, GRADOLI E SAN LORENZO NUOVO
La prossima tappa è nell’entroterra, a Tuscania. Per arrivarvi si può programmare una gita in bicicletta (meglio mtb o e-bike) e seguire il corso del fiume Marta per circa 15 chilometri. Tuscania è una delle città più rappresentative della Tuscia (oltre a sfoggiare la Bandiera arancione Tci). Il borgo è un intrico di stradine scandite da residenze aristocratiche, torri e chiese. Per godere del panorama migliore si va in piazza Italia, arricchita dalla fontana delle Sette Cannelle e dal Palazzo Baronale che si erge in cima al colle. Bisogna però uscire appena dall’abitato per ammirare due autentici gioielli monumentali: la chiesa di San Pietro e la basilica medievale di Santa Maria Maggiore. E sempre intorno alla cittadina si trovano alcune delle necropoli etrusche fra le più importanti d’Italia, inserite in una riserva regionale.
 
Oltre Capodimonte la strada torna ad allontanarsi dal bacino con tratti panoramici. Superati Valentano e Latera, si procede verso Gradoli, dove un’altra residenza dei Farnese è sede di un museo con testimonianze sulla storia della nobile famiglia rinascimentale e sulle usanze di contadini e artigiani del luogo. E a pochi chilometri, scendendo verso il lago o riprendendo la strada a monte, si trova Grotte di Castro, con l’abitato sulla cima di un contrafforte di tufo.
 
Siamo quasi al termine del tour in camper e sempre in collina si arriva a San Lorenzo Nuovo, con una accogliente e armoniosa piazza a forma di ottagono. San Lorenzo è interessante perché mostra un impianto urbanistico differente da quello delle località vicine: infatti venne fondato nel 1772 dagli abitanti che sfollarono dalle rive del Tirreno a causa della malaria. Da qui si scende di nuovo verso il lago lungo la via Cassia, costeggiandone la sponda fino a Bolsena, dove si chiude l’anello, e la prima parte del nostro viaggio.
 
La basilica di San Pietro a Tuscania /thinkstockphotos
 
I SERVIZI PER I CAMPERISTI
- Bagnoregio: piazzale dei Bersaglieri  (via Divino Amore - nei pressi del Supermercato) e la piccola piazza adiacente il Cimitero Comunale (viale Diaz).
Il costo del ticket per il parcheggio è di € 10.00 al giorno o frazione di giorno presso i parcometri installati in zona.
- Bolsena: Area attrezzata presso l’agriturismo La Piantata, SS2 Cassia al km 116, tel. 0761799794, www.lapiantata.it.
- Gradoli: area attrezzata San Magno, Sp114 al km6, tel. 349 0936431, www.bolsenacamper.it (aperta da Pasqua al 30 settembre)
- Montefiascone: area attrezzata gratuita presso la Cantina sociale, a 500 m. dal centro storico, tel. 0761826148, apertura annuale. www.cantinamontefiascone.it 
 
GUIDE E APPROFONDIMENTI
- Fatevi ispirare dalla nostra guida L'Italia in Camper da comprare nei Punti Touringsul nostro sito a prezzo scontato!
- Per non perdere il meglio dell'enogastronomia locale, ecco la guida Vinibuoni d'Italia.
- Sul sito dei borghi Bandiera arancione, tutte le info sui Comuni certificati: Bolsena e Tuscania.
 
L'ASSICURAZIONE
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