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Salerno: le Pietre Storiche del Centro

Dove

Indirizzo evento: 
Salerno
Centro storico di Salerno

Quando

Sabato 9 Aprile 2022
dalle ore 9.30 alle ore 13

Ritrovo

Come arrivare: 

- Ore 9.30 : Raduno dei partecipanti (con mezzi propri) nella Piazza Portanova - Salerno.

Ora di ritrovo: 
ore 9.30

Contatti

Organizzatore: 
Tci Club di Territorio di Salerno
Indirizzo mail: 
salerno@volontaritouring.it
Recapito di emergenza: 
Rosamaria Petrocelli 320.5631405
Console accompagnatore: 
Vice console Rosamaria Petrocelli
Presenza guida: 
Guida dell'evento: 
a cura di docenti del Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e delle Risorse (DiSTAR) dell’Università di Napoli Federico II

Una visita riservata ai Soci e agli Amici del Touring Club Italiano ai monumenti e agli edifici in pietra del Centro Storico di Salerno realizzata dal Club di Territorio del Touring Club Italiano in collaborazione con i docenti del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Ambiente e delle Risorse (DiSTAR) dell’Università di Napoli Federico II.

A Salerno, come in tutte le più antiche ed importanti città del mondo, la pietra è utilizzata come materiale da costruzione sin dalla sua fondazione, circostanza che evidenzia lo stretto legame esistente tra il territorio e l'assetto urbano della città. Nel corso dei secoli, geomateriali provenienti da aree limitrofe alla città sono stati largamente usati per realizzare gli edifici civili e religiosi più insigni, talora abbelliti con pietre “esotiche”. L’itinerario proposto offre una visione condensata, ma altamente rappresentativa, dell’impronta che i geomateriali hanno conferito al Centro Antico di Salerno. Con il supporto di geologi docenti presso l’Università di Napoli Federico II, sarà possibile passare in rassegna alcune delle emergenze storico - monumentali più importanti della città, guardandole, forse per la prima volta, da una prospettiva inusuale.

 

Via Mercanti

È l’antica strada, principale via di comunicazione e del commercio, che attraversa il centro storico e che, intorno all’anno Mille, era chiamata Drapparia per i negozi di “drappi” del Principato longobardo di Salerno.

Chiesa di S. Benedetto

La Chiesa, in origine, era parte di un antico monastero, fondato tra il VII e il IX secolo. Distrutto nell’884 durante una scorreria dei saraceni, il monastero fu ricostruito dall’abate Angelario ed in poco tempo diventò punto di riferimento per il mondo religioso dell’Italia Meridionale. L’interno fu esemplato sui modelli romani a pianta basilicale. È diviso in tre navate separate da due file di colonne e pilastri raccordati da arcate a tutto sesto. Al di sopra corre un ordine di monofore con cornice in tufo policromo.

Acquedotto Medievale

Fu eretto nel IX secolo per approvvigionare il Monastero di S. Benedetto. Lungo all’incirca 650 m, corre su arcate, per le quali venne utilizzato per la prima volta l’arco ogivale. Ribattezzato popolarmente “Ponti del Diavolo”, perché la leggenda narra che fosse stato costruito in una sola notte dal mago salernitano del XII secolo Pietro Barliaro.

Complesso di S. Pietro a Corte

Il sito risulta l’unica testimonianza archeologica palaziale di epoca longobarda. La struttura si deve al Duca di Benevento Arechi II, che, nel 774, dopo la sconfitta dei Longobardi del Nord ad opera di Carlo Magno, assumendo il titulus di Princeps gentis langobardorum, spostò, per ragioni politiche e strategiche, la sua residenza da Benevento, allora capitale del ducato, a Salerno, costruendo un magnifico palatium. L’area di sedime della chiesa era stata occupata in età romana da un edificio termale, riutilizzato poi nei primi secoli dell’età cristiana come luogo di culto e sepolcreto. In età longobarda ebbe dunque la funzione di cappella privata del principe, dedicata ai Santi Pietro e Paolo. L’edificio infine nel corso del XIII secolo fu sede delle riunioni del Parlamento e della cerimonia solenne del conferimento delle lauree della Scuola Medica Salernitana.

Cattedrale di S. Matteo

La fondazione del Duomo di Salerno risalirebbe al periodo successivo alla conquista della città, avvenuta il 13 dicembre 1076, da parte delle armate normanne di Roberto il Guiscardo, mentre era arcivescovo Alfano I, poeta e medico della famosa Scuola Medica Salernitana. La chiesa fu consacrata nel giugno del 1084 da papa Gregorio VII, in esilio a causa della lotta per le investiture. Costruita su una chiesa paleocristiana dedicata a S. Maria degli Angeli, sorta a sua volta sulle rovine di un tempio romano, fu notevolmente ampliata dopo il ritrovamento delle spoglie del santo evangelista Matteo, tumulate nell’antica chiesa il 9 maggio 954 e venute alla luce con la progressiva demolizione di questa. A pianta basilicale con tre navate longitudinali, un transetto, tre absidi ed un quadriportico ha come modello l’Abbazia di Desiderio a Montecassino.

 Recenti studi hanno potuto appurare che esiste una corrispondenza armonica nelle varie parti della chiesa, che si potrebbe definire di tipo modulare, in quanto tutte le misure dei vari corpi risultano rapportate alla misura del transetto. Il portale della facciata, davanti al quale si trova una coppia di leoni, immette in un ampio atrio quasi quadrato, unico esempio italiano, insieme a quello della Basilica di S. Ambrogio, di quadriportico romanico. Il chiostro è circondato da 28 colonne di spoglio sormontate da archi a tutto sesto decorati con intarsi di pietra vulcanica sulle lesene e ai pennacchi.

Fontana del Tenna

Si trova in piazza Abate Conforti di fronte alla monumentale Chiesa della Santissima Addolorata. È costituita da una vasca a forma ottagonale, posta al di sopra di tre gradoni, due in pietra, databili alla costruzione della fontana, coeva alla chiesa, ed uno di recente realizzazione in pietra lavica etnea. Sui bordi della vasca, disposti simmetricamente, si rinvengono quattro delfini dalla cui bocca zampilla l’acqua. Al centro della vasca una coppa di metallo sorretta da un alto piede, probabile fonte battesimale. Nell’area, infatti, sorgeva un tempio dedicato a San Grammazio.

Altre informazioni utili: 

 

ATTENZIONE: LA MANIFESTAZIONE SI SVOLGE NEL RIGOROSO RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI NAZIONALI, REGIONALI E LOCALI DI CONTENIMENTO DELLA PANDEMIA, VIGENTI ALLA DATA DELLA MANIFESTAZIONE, ALLE QUALI I SINGOLI PARTECIPANTI SI DEVONO ATTENERE.

Contributo di partecipazione:

Soci TCI      €    2,00

Non Soci     €    4,00

Il contributo di partecipazione (da pagare il giorno della manifestazione) comprende le spese organizzative del Club di Territorio di Salerno, l'assistenza del console, l'assicurazione per la responsabilità civile.

Prenotazioni per la visita: esclusivamente a mezzo email salerno@volontaritouring.it

Trasporti: mezzi propri

Guide: a cura del DiSTAR

Volontari Touring accompagnatori e telefono attivo il giorno della visita: Vice Console Rosamaria Petrocelli 320 5631405

Partecipanti: massimo 25 persone

Modalità di pagamento e condizioni di partecipazione:

Le prenotazioni sono aperte e dovranno pervenire entro sabato 2 aprile 2022.

Il Volontario Touring Accompagnatore ha la facoltà di variare l’itinerario.

La manifestazione si effettua anche in caso di pioggia.

Il Club di Territorio di Salerno del Touring Club Italiano si riserva il diritto di accettare o meno la prenotazione.

Manifestazione organizzata per i soci e gli amici del TCI e soggetta al regolamento della Commissione regionale consoli della Campania.

Sono ammessi  i non soci perché possano constatare la qualità e l'interesse delle nostre manifestazioni e, quindi, associarsi.

Vantaggio per i Soci

Vantaggi per i soci del Touring Club