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Riqualificazioni, restauri, eventi: ecco tutti i motivi perché la città toscana ha saputo sbaragliare la concorrenza

Perché Pistoia è diventata Capitale italiana della cultura 2017

di 
Silvestro Serra
28 Gennaio 2016

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Pistoia è Capitale italiana della cultura 2017

 
"La candidatura risulta decisamente ben sostenuta nei suoi diversi elementi, area centrale urbana, relazione con il territorio circostante, ampiezza dei settori, gestione del sistema bibliotecario, budget importante ma realistico, partenariato di sistema e internazionale. Ampiamente apprezzate anche nel loro insieme, il progetto per qualità e completezza sa interpretare pienamente le risorse esistenti proiettandole in uno scenario anche internazionale avanzato di sviluppo del patrimonio culturale e della partecipazione associativa. Per queste ragioni la commissione a maggioranza propone come Capitale italiana della cultura 2017 Pistoia".
 
Fin qui le motivazioni lette dal ministro del Mibact Dario Franceschini, ufficiali e inevitabilmente paludate. Ma il risultato è chiaro. La giuria indipendente, della quale era membro anche il presidente del Touring Club Italiano Franco Iseppi, ha scelto, a maggioranza, Pistoia come la Capitale italiana della cultura 2017, battendo le altre nove finaliste e titolate rivali tra cui Pisa, Ercolano, Terni e Aquileia.

Vediamo nel dettaglio il dossier dei progetti, iniziative e obiettivi che, anche grazie al milione di euro finanziati dal Mibact, la città toscana si propone di raggiungere con questa prestigiosa nomina.



I PROGETTI DI PISTOIA 2017 - RIGENERAZIONE E RIQUALIFICAZIONE
1. Riqualificazione dell'antico Ospedale del Ceppo
Fino a poco tempo fa, l'ospedale di Pistoia si trovava all'interno della città stessa. A seguito della costruzione del nuovo ospedale – inaugurato nel 2013 fuori dal centro cittadino – si è dunque aperta un'occasione storica per Pistoia, chiamata a ipotizzare un nuovo uso per il "vecchio" ospedale del Ceppo, fondato nel 1277 e di cui, nel Cinquecento, fu nominato “capitano” anche Francesco Guicciardini. Si tratta di un enorme complesso, esteso su ben 76mila ettari, di cui una parte storica monumentale; in quest'ultima si trovano un famoso fregio creato dai Della Robbia, il cui restauro si è appena concluso, e un bellissimo teatro anatomico dove si svolgevano le lezioni della Scuola Medica Pistoiese. E' già allestito e presto sarà inaugurato il Museo della Sanità Pistoiese, ma sono ancora molte le sfide per la riqualificazione e la rignerazione dell'area: nelle previsioni dell'amministrazione, un lavoro di otto anni e la realizzazione anche di un centro di documentazione, di spazi multifunzionali per esposizioni e incontri e di spazi per co-working. 


 
2. Restauro delle mura urbane
Pistoia è munita di circa 3 chilometri di mura cui si aggiungono varie fortezze angolari e bastioni. Obiettivo dell'amministrazione è liberare tutte le aree a verde lungo le mura per riportarle alla loro fruizione pubblica e renderle un polmone verde della città; e valorizzare la fortezza Santa Barbara, già visitabile e teatro di eventi culturali, realizzando una nuova pista ciclabile di accesso. Ulteriori sviluppi sono rappresentati dalla riapertura di camminamenti sotterranei.



3. Sviluppo dei percorsi ciclo-pedonali nel verde del centro storico

4. Ampliamento e riqualificazione di Palazzo Fabroni
Il palazzo, appartenuto alla ricca famiglia Dondori, è una delle strutture più importanti di Pistoia. Ingloba costruzioni più antiche, sorte in epoche diverse; tra il 1748 e il 1769, per volere di Atto Fabroni, venne ristrutturato e la nuova facciata gli conferì finalmente un aspetto unitario. Oggi lo si vuole far diventare un Museo del Novecento e del Contemporaneo: la riapertura dell‟accesso principale da via Sant'Andrea (2010) e il riallestimento della collezione permanente al primo piano (2011) sono stati passi in questa direzione, ma c'è ancora molto da fare e l'amministrazione si è impegnata in tal senso. Anche il giardino del palazzo è in corso di riqualificazione, così come una delle sale del palazzo, dove verrà collocata un'installazione site-specific di Federico Gori. Speriamo di vedere tutto realizzato per Pistoia Capitale italiana della cultura 2017.  

I PROGETTI DI PISTOIA 2017 - ATTIVITA' DELLE ISTITUZIONI CULTURALI
Sono molte le istituzioni culturali di Pistoia che hanno contribuito alla vittoriosa candidatura di Pistoia 2017. Perché la città toscana può vantare un ricco patrimonio di collezioni, musei comunali, archivi e biblioteche che già hanno in programma molti eventi culturali e che per il 2017 si propongono ancor più di intensificare la loro attività. 

Tanto per fare un esempio, la Biblioteca San Giorgio (nella foto a sinistra) è una biblioteca di livello europeo che oggi fa rivivere – grazie al progetto di rigenerazione urbana che ha interessato la parte sud della città – uno spazio fortemente legato all'identità industriale di Pistoia: le Officine San Giorgio, di cui ha conservato il nome e ha richiamato la struttura “a capannoni”.

Nei suoi oltre 6.500 metri quadrati di spazio coperto, articolati su tre piani di servizio, si studia ma si passa anche il tempo libero (per esempio usufruendo dei tantissimi corsi proposti o dell'innovativo YouLab, aperto recentemente): sono oltre 500.000 le presenze annue registrate dagli oltre 35.000 cittadini iscritti (4 volte la media nazionale), che in 12 mesi muovono circa 200.000 prestiti tra libri e film (3 volte la media nazionale), grazie anche a una vastissima rete di volontari. 

I PROGETTI DI PISTOIA 2017 - FESTIVAL E MOSTRE
Pistoia è città di mostre e di festival, oltre che di artisti famosi. A iniziare da Marino Marini, scultore, pittore, incisore, uno dei più importanti artisti del Novecento italiano, a cui verrà dedicata una grande mostra. E poi è previsto lo sviluppo di importanti festival come:
 
- Dialoghi sull'uomo, il festival culturale di antropologia diretto da Giulia Cogoli, tre giornate di incontri, spettacoli, conferenze e dialoghi che animano – con un linguaggio accessibile a tutti – il centro storico di Pistoia, per capire e approfondire con antropologi, sociologi, filosofi, studiosi e ricercatori italiani e stranieri i temi assegnati ad ogni edizione;
- Leggere la città, rassegna sulle trasformazioni urbane: è un appuntamento annuale dedicato alle piccole e medie città d‟Europa, nel loro essere centro dei processi più significativi della contemporaneità; 
- Pistoia Blues Festival, evento nato nel 1980 e uno dei pilastri su cui regge la forza d'attrazione turistica di Pistoia. 

Sono in programma inoltre numerosi spettacoli teatrali e musicali.

I PROGETTI DI PISTOIA 2017 - LA FIGURA DI IPPOLITO DESIDERI
In programma, infine, la valorizzazione della straordinaria figura del gesuita pistoiese Ippolito Desideri, antesignano del dialogo inter religioso. Fra 2016 e 2017 ricorre infatti un anniversario speciale nella storia delle esplorazioni geografiche, il terzo centenario del viaggio e dell‟arrivo a Lhasa di Desideri, che fu il primo a rivelare all‟occidente il Tibet e il primo europeo a compiere l‟intero percorso transhimalaiano fino a Lhasa, dopo aver attraversato Punjab, Kashmir, Baltistan e Ladakh.

Definito “una delle più lucide e profonde menti che l'Asia abbia mai visto pervenire dall‟Europa", secondo Luciano Petech, eminente storico del Tibet, Desideri studiò con i monaci tibetani, lasciò numerosi scritti e fu alfiere del dialogo religioso e dell‟incontro rispettoso fra culture e tradizioni diverse.

La città di Pistoia intende celebrare il suo missionario con una mostra, realizzata tramite l‟esposizione di pannelli fotografici, carte, audiovisivi, strumenti forniti dall‟Istituto Geografico Militare; una seconda mostra su “Tibet: arte, cultura, religione, vita quotidiana” e un convegno internazionale interdisciplinare di studi sulla figura e l‟opera di Ippolito Desideri.
 
INFORMAZIONI
- Un articolo su Pistoia è comparso sul numero di maggio 2013 di Touring, la rivista dei soci del Touring Club Italiano; è leggibile sul sito www.touringmagazine.it.
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- A Pistoia c'è un Club di territorio Touring: ecco la scheda di presentazione e le ultime attività