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Scatta in gran parte d'Italia l'obbligo di montare le gomme da neve o di avere a bordo le catene

Obbligo di pneumatici invernali, si parte il 15 novembre

di 
Renato Scialpi
8 Novembre 2016
Le prime nevicate – non solo in alta quota – sono in corso lungo l'arco alpino, ma non hanno per ora portato alla chiusura ufficiale dei passi. Dal 15 ottobre, comunque, era di fatto aperta la stagione invernale sulle strade d'Italia, visto che proprio da quella data al prossimo 15 maggio è possibile circolare con gli pneumatici invernali montati senza incorrere in sanzioni.
 
GLI OBBLIGHI DAL 15 NOVEMBRE
Martedì 15 novembre, invece, è la data a partire dalla quale su scala nazionale – estate di S. Martino sì o no – gli enti gestori di strade e autostrade possono imporre l'obbligo di montare gomme invernali sui veicoli in circolazione. O comunque richiedere di disporre di catene da neve a bordo del mezzo.
 
 
CAOS DI ORDINANZE
Il problema, per chi non si limita a circolare nel proprio Comune di residenza abituale, è trovare il bandolo della matassa nelle marea delle ordinanze sull'uso degli pneumatici invernali. Gli enti proprietari o gestori che possono emanare i decreti sono centinaia: Province, Comuni e di fatto tutte le società concessionarie di autostrade. Un aiuto prezioso, e quasi insperato, arriva dal sito www.pneumaticisottocontrollo.it (al momento in corso di aggiornamento) firmato dalle associazioni di categoria Assogomma e Federpneus che raccoglie, per aree geografiche e tratti di autostrada, addirittura le copie digitalizzate delle ordinanze originali.
 
L'OSCAR DELL'APPROSSIMAZIONE
Il risvolto meno gradevole del caos nascosto dietro l'ondata di ordinanze è legato al fatto che non tutti gli estensori, vuoi per incompetenza vuoi per distrazione o fretta, sono in grado di preparare un documento “sensato”. Negli anni scorsi ha fatto ridere mezza Italia, per esempio, il caso del Comune di Putignano in provincia di Bari, travolto da un'inattesa nevicata natalizia, che con provvedimento d'urgenza impose: “Su tutte le strade urbane ed extraurbane del territorio di Putignano il Sindaco ordina il divieto di circolazione a tutti i veicoli privi di catene, pneumatici da neve e trazione integrale sino alle ore 24 di giovedì 1 gennaio 2015”. In poche parole: avrebbero potuto circolare solo i 4x4 con gomme invernali...
 
 
CHE MULTA SI RISCHIA?
Le sanzioni per chi non rispetta l’obbligo delle gomme invernali sono contemplate dal Codice della strada e quindi fortunatamente uguali in tutta Italia. L’automobilista che circola, su strade in cui vige l’obbligo, sprovvisto di gomme invernali o di catene a bordo paga come minimo 41 euro nei centri abitati (art. 7 e 14 Cds) e 84 euro (art. 6 Cds) al di fuori.
 
In più l’agente può imporre il fermo del veicolo finché non lo si mette in regola. E, in città, potrebbe valere l’aggravio della guida pericolosa: altri 39 euro di sanzione e decurtazione di 5 punti dalla patente.
 
IL PERCHÈ DELL'OBBLIGO
Può sembrare paradossale, ma tra i motivi di sicurezza che spingono le autorità a imporre l'obbligo di gomme invernali – con buona pace dei complottisti che vi leggono un favore alla lobby dei gommisti – ci sono proprio gli elevati standard di tenuta di strada e frenata dei mezzi più recenti.
 
L'adozione a tappeto dei sistemi abs che evitano il bloccaggio in frenata delle ruote può infatti avere risvolti davvero pericolosi se ci si trova a guidare su neve compatta con le gomme estive, trasformando anche a bassa velocità l'auto in uno slittino incontrollabile. Stesso può accadere per le (tante) vetture che adottano il sistema elettronico della stabilità esp. Meglio tacere, poi, sull'”effetto galleggiamento” che possono innescare su asfalto viscido o molto bagnato gli pneumatici super ribassati impiegati da molti modelli ad alte prestazioni.
 
 
GOMME INVERNALI O CATENE?
Prima di tutto la scelta va fatta in base al buonsenso. A Lampedusa le gomme invernali sono certamente un nonsenso, ma anche in molta altra parte d'Italia, purché si sia disposti a lasciare l'auto in garage nei (pochi) giorni di neve e/o freddo dell'anno. In quel caso le catene nel baule bastano e avanzano.
 
È però importante sapere che il discriminante non è la presenza della neve, bensì la temperatura dell'asfalto. Quindi – a prescindere dalle precipitazioni – chi abita in una zona dove le temperature sono per mesi costantemente al di sotto dei 7°C è più opportuno monti un treno di gomme invernali; chi viceversa, vive dove il clima è mite e saltuariamente guida in montagna o dove è in vigore un’ordinanza invernale, è meglio che acquisti le catene da neve (che restano fondamentali, anche per i 4x4, in casi estremi di forte pendenza e/o neve alta e ghiaccio).
 
LE GOMME ALL SEASON
Molto diffuse in Nordamerica, le gomme All Season dallo scorso inverno hanno cominciato a trovare diffuzione anche in Europa. Finora sono state utilizzate in prevalenza solo sui mezzi commerciali e su alcuni modelli di suv. Garantiscono buona tenuta sia d'estate sia d'inverno, ma i costruttori europei le hanno boicottate per il forte decadimento delle prestazioni in frenata, specie nel periodo più caldo.

Unica eccezione, la recente serie di pneumatici CrossClimate sviluppata dal colosso Michelin che, a un anno dal lancio, è disponibile in misure adatte all'80 per cento delle auto circolanti. Secondo i test condotti dall'ente germanico Tüv Süd questi “pneumatici estivi con certificazione invernale” (come tiene a definirli Michelin) permettono di ottenere prestazioni, sicurezza e affidabilità in entrambi i periodi dell'anno, senza decadimenti degli standard d'uso. L'alternativa? Fare come il proprietario di questo albergo austriaco,,,
 
 
PNEUMATICI INVERNALI: PER SAPERNE DI PIÙ
Tedeschi, svizzeri e austriaci, in quanto a strade innevate possono vantare un'esperienza chilometrica. Ecco perché abbiamo riunito i risultati dei test degli automobile club d'Oltralpe sugli pneumatici invernali nell'articolo Pneumatici invernali: ecco i migliori sul mercato. Grazie alla convenzione stipulata con Yokohama, ai soci Tci è riconosciuto uno sconto del 10 per cento sulle gomme per auto, suv/4x4 e mezzi per trasporto leggero presso i circa 900 Cdg (Consulenti di guida) del marchio giapponese presenti in Italia.