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Cosa fare per avere il visto della Cina?

di 
Tino Mantarro
12 Aprile 2016
C'è stato un tempo abbastanza recente in cui avere un visto cinese era tanto semplice quanto interessante. Andando nei consolati si faceva una prima immersione nella vita della Repubblica popolare, quella vera, fatta di code disordinate, furbetti che ti passano davanti senza un minimo di faccia contrita, personale del consolato che distribuiva informazioni a secondo dell'umore della giornata. A quello di Milano, al mattino, c'erano persino dei venditori di strada che dai cestini tiravano fuori dei baoze, paninetti fumanti con ripieno di carne, buoni per avere idea di cosa sia una prima colazione orientale. Per avere il visto bastava portare un biglietto aereo, fare la coda, pagare ed era fatta. Bene, quel tempo di visti relativamente facili è finito. Oggi avere il visto turistico cinese è diventato complesso e piuttosto caro e richiede attenzione e una buona dose di scartoffie. Vediamo perché.
 
DOCUMENTI PER IL VISTO
Per avere il visto L, ovvero turistico, oltre al modulo di richiesta (che si può scaricare qui), la solita fototessera (volto frontale intero, con sfondo chiaro e di dimensioni: 48mm x 33mm), passaporto con almeno sei mesi di validità e a una fotocopia della pagina con le vostre informazioni personali (la fotocopia è essenziale!) servono le prenotazioni dei voli andata e ritorno, e fin qui tutto normale. È necessario anche un piano dettagliato di viaggio: se andate con un gruppo organizzato è semplice, perché ci pensa l'agenzia ed è tutto pianificato. Ma se siete dei viaggiatori indipendenti diventa un problema. Intendiamoci: molto dipende molto dal funzionario allo sportello, però per la burocrazia cinese un piano dettagliato è dettagliato sul serio. Per cui servono le prenotazioni degli alberghi per tutta la durata del soggiorno con i biglietti degli spostamenti interni. Per le prenotazioni non si accontentano di una generica stampata da siti come Booking o Agoda, ma vogliono una prenotazione con tanto di timbro dell'albergo cinese. Per averla bisogna contattare le strutture via mail, riservare la stanza e farsela inviare scansita. Non spaventatevi se il documento è in cinese e l'eventuale traduzione inglese piuttosto fantasiosa: ciò che conta è il timbro. Ricordate anche che la prenotazione non vi vincola: una volta entrati in Cina potete andare a dormire in qualsiasi hotel volete e nessuno vi dirà nulla. E anche al controllo passaporti i doganieri cinesi sono solerti e gentili, non si mettono a fare mille domande come gli statunitensi e non vi chiedono qualche mancetta come avviene in Asia Centrale.
 
QUANTO COSTA?
Il visto turistico cinese viene concesso normalmente per massimo 30 giorni che si contano dalla data del vostro ingresso nel Paese, per periodi più lunghi si può provare a chiedere ma ultimamente sono di manica stretta. Un visto costa 127,10 euro per la procedura regular, ovvero in 4 giorni. Dopo l'ultimo aumento (oltre 40 euro) c'è però una buona notizia per chi va spesso in Cina: il prezzo è lo stesso che chiedere un visto singolo, uno a due ingressi o un visto con ingresso multiplo di 6 o 12 mesi. Se vi serve con procedura urgente, ovvero il giorno dopo, preparatevi a spendere 198,70 euro. Mentre se potete aspettare tre giorni pagherete solo (si fa per dire) 176,50 euro.
 
IL VISTO SI OTTIENE SOLO IN ITALIA O A HONG KONG
Dimenticatevi di chiedere in visto cinese il un Paese che non sia l'Italia: da un anno almeno non è più possibile richiederlo in Paesi terzi. Unica eccezione se transitate da Hong Kong. Nella ex colonia inglese basta andare in una delle tante agenzie di visti e in 24 ore avrete tutto quanto, senza neanche dover presentare prenotazioni e altri incartamenti. Per cui se il vostro viaggio in Cina prevede una prima tappa a Hong Kong potete anche pensare di fare il visto lì. Tra le tante, Forever Bright è un'agenzia affidabile e in zona centrale.
 
CENTRI SERVIZIO PER IL VISTO CINESE

Per richiedere il visto cinese bisogna recarsi non più ai consolati ma obbligatoriamente nei Chinese visa application service center (www.visaforchina.org). In Italia i centri sono due: a Milano (via Confalonieri 29, tel. 02.83201385, orario per presentare la richiesta 9-15) e Roma (viale Regina Margherita 279, al primo piano, non cercatelo in strada), in entrambe se andate a mattina inoltrata c'è meno fila. Non è necessario andare di persona, per cui se avete un amico in queste due città potete chiedergli il favore di portare tutta la documentazione. Altrimenti non vi rimane che rivolgervi alle agenzie di visti che offrono questo servizio, ma il tutto a questo punto vi costerà di più: sui 130 euro per un visto singolo. Anche se - e questo è assai comodo - molte si preoccupano di ogni cosa: dalle prenotazioni alberghiere al piano dei voli.

Ultima avvertenza: guardate il calendario delle festività cinesi, che sono diverse dalle nostre. Se andate a fare il visto nella settimana intorno al 19 febbraio non lamentatevi se non trovate nessuno: è il Capodanno cinese.
 
 
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