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Cartelli storici del Tci, patrimonio da conservare

di 
Piero Carlesi
22 Dicembre 2009

Recentemente ci ha scritto un socio ponendo la questione del restauro dei cartelli storici stradali del Touring realizzati nei primi decenni del Novecento. In effetti l'Italia, da Nord a Sud, è ancora ricca di antichi pannelli indicatori che il Tci realizzava con il contributo dei singoli comuni; tali cartelli annunciavano il centro abitato ed erano posti solitamente all'ingresso dei paesi e delle frazioni. Ricchissimi di dati, indicavano infatti l'altitudine, l'ubicazione della stazione ferroviaria più vicina, e l'eventuale esistenza di posto telefonico pubblico, ufficio postale, telegrafo, officina, pretura e quant'altro.


Oggi questi cartelli, se sono sopravvissuti, hanno circa 90-100 anni e salvo casi fortunati, non versano sempre in perfette condizioni, anche se, tenendo conto degli anni, sono la testimonianza dell'uso di materiali di ottima qualità. La loro presenza incuriosisce spesso i soci Tci, che frequentemente ne mandano a Qui Touring le fotografie; sull'onda di tale entusiasmo alcuni anni fa fu promosso un piccolo censimento, sfociato in una galleria fotografica online.


Si pone spesso però la questione di un loro restauro, come ha notato il socio Antonio Besana per il pannello di Paderno d'Adda. Effettivamente, trattandosi di cartelli ormai storici, testimoni di un tempo che fu, crediamo che anziché abbandonarli a una triste e misera fine, un restauro per farli tornare al loro antico splendore sia un atto dovuto di cui le singole Amministrazioni comunali si dovrebbero fare carico, così come si erano fatte carico delle spese di realizzazione nei primi lustri del secolo scorso.


Purtroppo il Tci non può contribuire agli interventi dal punto di vista tecnico: il laboratorio interno che realizzava i cartelli stradali è stato chiuso nel dopoguerra, ma ben volentieri patrocina questa lodevole iniziativa.


Ci sono alcuni esempi recenti di restauro che hanno consentito di riposizionare un cartello storico come è avvenuto a Grottammare (Ap), alla presenza del Sindaco e del vicepresidente del Touring Amedeo Tarsia in Curia. Ci auguriamo che l'iniziativa di Grottammare sia un esempio per molte altre amministrazioni. I soci Touring che hanno a cuore il cartello del loro paese, là dove esiste ancora, dovrebbero sensibilizzare il proprio Comune perché provveda a dare una rinfrescata di colore e di smalto a questi splendidi vegliardi, testimoni di un'epoca antica quando forse c'erano ancora più carrozze che automobili!