Scopri il mondo Touring

Maschere e divertimento, ma anche storia e natura nel sud dell’Austria

Tre buoni motivi per visitare Villach a Carnevale

di 
Marco Lovisco
30 Gennaio 2017

Notizie correlate: Cinque motivi per un viaggio di Natale in Carinzia con i bambini

Se Villach a dicembre, illuminata dalle luci dell’Avvento, è un posto speciale, con la luce della luna che si specchia nel Drava e i campanacci dei krampus - i mostri della tradizione natalizia nordeuropea - che prendono vita e si riversano rumorosi per le strade adornati da splendide maschere, anche a Carnevale non lo è da meno: le maschere in questo caso sono allegre e spensierate e l'atmosfera altrettanto suggestiva! Ecco allora tre buoni motivi per scegliere questo periodo per scoprire Villach (in Italiano Villaco), la seconda città della regione austriaca della Carinzia, a pochi chilometri dal confine italiano di Tarvisio.
 
 
1. IL CARNEVALE​
Festeggiare il Carnevale a Villach significa fare un salto nel tempo, tra buffoni di corte, giocolieri, sbandieratori e principesse. L’evento ha un origine antica: risale infatti al 1867. Re della festa è il “buffone di Villach”, personaggio che è considerato uno dei simboli della città.
 
Il giorno più importante del Carnevale 2017 è sabato 25 febbraio, quando oltre tremila persone e maschere affolleranno le vie del centro a partire dalle 14, orario in cui il Principe e la Principessa del Carnevale daranno il via ai festeggiamenti. Alla fine del pomeriggio di festa una giuria premierà le maschere più belle o originali. Una curiosità: nei giorni del Carnevale a Villach non ci si saluta con il tipico “Guten Tag” ma si grida “Lei Lei!”. Fa parte della tradizione.
 
 
2. UNA VISITA AL CENTRO STORICO​
Visitare Villach nei giorni del Carnevale significa anche passeggiare per le strade di un centro ricco di storia, visto il ruolo strategico che ha giocato la città in passato, grazie alla posizione di crocevia tra alcune importanti strade.
 
Il cuore della città è la Piazza Centrale, su cui si affacciano i palazzi storici. La piazza ha una forma diversa da quelle a cui siamo abituati: è infatti leggermente in salita e si sviluppa in lunghezza più che in larghezza, ma lungo i suoi lati si aprono delle viuzze coperte da volte a botte che possono celare inaspettate sorprese. Una di queste stradine porta, per esempio, al cortile della casa in cui ha vissuto il famoso medico e farmacista Paracelso, immortalato in un ritratto scolpito nel marmo. Sulla piazza si affaccia inoltre l’”Hotelpost”, un romantico albergo che un tempo è stato un antica locanda e stazione di cambio per viaggiatori stanchi. Nelle sua stanze ha soggiornato l’imperatore Carlo V nella sua fuga da Maurizio di Sassonia (1552).
 
Al termine della piazza è situato il Duomo di San Giacomo, il simbolo di Villach, che nel 1526 divenne la prima chiesa protestante dell’Austria. Durò poco. Nel 1594, con la Controriforma tornò ad essere una chiesa cattolica.
 
Oltre ad un affascinante passato, Villach vanta anche uno stimolante presente. Sulle sponde del Drava si affaccia infatti il Congress Center, edificio dall’inconfondibile struttura cubica di colore rosso vivo, che ospita eventi culturali come l’Estate Carinziana, festival musicale della regione.
 
3. IL PARCO NATURALE DI DOBRATSCH​
A pochi chilometri dalla città merita una visita il parco naturale di Dobratsch, la riserva naturale più antica della Carinzia. In inverno il parco è uno scenario perfetto per chi ama equipaggiarsi con ciaspole o sci di fondo e affrontare i sentieri di montagna coperti di neve. In estate, invece, volano  nel parcooltre 1400 specie di farfalle, mentre 125 specie di uccelli lo rendono un’ambita meta per gli appassionati di birdwatching.
 
 
INFO UTILI
A Villach abbiamo soggiornato presso l’albergo Holiday Inn, un quattro stelle superior le cui camere partono da un prezzo di 105 euro/notte. L’albergo si trova sulla sponda del fiume Drava ed è vicinissimo al centro storico. Le camere hanno un design molto moderno e ricercato, ma il punto di forza dell’hotel è il centro benessere con un’ampia palestra e una spa dotata di sauna, bagno turco e ara relax. Dall’hotel parte anche una pista da running che permette di fare una corsa di circa quaranta/cinquanta minuti. L’hotel ospita inoltre il premiato ristorante Lagana, dello chef Hermann Andritsch, tra i migliori cuochi della Carinzia. Vi consigliamo l’Anatra di Nantaiser con gnocchi al pane in salsa d’arancia. Squisita! Info: www.holidayinn-villach.com

Sito web della Carinzia: www.carinzia.at

E per ogni informazione prima di partire e durante il viaggio, ecco la Guida Verde Austria Tci, da comprare scontata sul nostro store!