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Due giorni a pedali tra i panorami della pianura padana. Ecco come fare

In bicicletta lungo il Po, tra Pavia, Piacenza e Parma

di 
Albano Marcarini
13 Febbraio 2017
Albano Marcarini, urbanista, milanese, viaggia a piedi e in bicicletta. Studia le città e i paesaggi. Dipinge acquerelli. Scrive guide ed è autore Touring dal 1978. Ha fondato CoMoDo (Confederazione Mobilità Dolce) e dirige Cycle! collana di magazine e libri per il mondo del ciclismo
 
Il Po, nel suo tratto mediano, fra Emilia e Lombardia, si abbandona alla lentezza. Il suo grande corpo d’acqua divaga nella pianura padana senza fretta. Si distende, si allarga, si ramifica, compie dei larghi giri, accetta con disinteresse gli apporti dei suoi affluenti, più corposi e costanti quelli di sinistra che scendono dalle Alpi, più capricciosi e saltuari quelli di destra che arrivano dall’Appennino.
 
Le anse del fiume sembrano le elle o le effe di una largheggiante calligrafia scolastica. A rincorrerle in bicicletta sugli argini c’è da compiere chilometri senza spostarsi di molto nella direzione normale del fiume, da occidente a oriente.
 
Il Po nei pressi di Veratto (Pc)
 
Però è bello perché si tratta di pedalare a un passo dal cielo, rialzati di quel tanto che l’argine permette e che consente di vedere più lontano: i riquadri delle campagne, le partiture dei pioppeti, il miscuglio dei boschi di ripa, le isolate cascine, i campanili e le strade diritte, il lontano fondale delle montagne che cingono la pianura.
 
Dicono poi che sulle scarpate degli argini ci sono fiori sfuggiti ai diserbanti che qui hanno trovato rifugio e protezione. Per questo sugli argini ci sono farfalle e anche api intente nella loro instancabile raccolta. Per questo è piacevole rincorrersi pedalando anche se i rettifili sembrano infiniti e il vento, a volte, ostile.
 
Piacenza, il Palazzo Gotico
 
LA "VIA PO" È LA CELEBRAZIONE DEGLI ARGINI IN BICICLETTA
Si tratta di un itinerario ciclo-turistico che, nel Piacentino, segue con fedeltà l’argine maestro di destra del Po, dal confine con la provincia di Pavia al confine con quella di Parma. Ha una lunghezza di 110 km e nel mezzo incontra il capoluogo, Piacenza, città di discreta e eclettica bellezza.
 
Attrezzato ormai da una decina d’anni, offre una valida alternativa al percorso della sponda lombarda - fra l’altro ben collegata tramite i ponti ciclabili di Piacenza e di Cremona - e un fondo praticamente tutto su asfalto, il che rende più agevole la pedalata per ogni tipo di bicicletta. Due giornate di viaggio sono ben spese su questo itinerario, soprattutto se in primavera o all’inizio dell’autunno.
 
LA VIA PO NEL PIACENTINO - I DATI
Lunghezza: 110 km. Percorrenza da ovest verso est nel senso della corrente del Po.
 
Punto di partenza: stazione Fs di Castel San Giovanni sulla linea Piacenza-Voghera.
Avendo Piacenza come punto di riferimento ci si sposta in treno (Servizio Treno+Bici) a Castel San Giovanni.
Punto di arrivo: Ongina, frazione del comune di Busseto (PR).
Dal punto di arrivo a Ongina, invece, occorre aggiungere 17 km in bici (via S.Agata, Mércore) per raggiungere la stazione Fs di Fiorenzuola d’Arda e fare ritorno a Piacenza in treno.
In tal caso è anche da valutare un ritorno diretto in bici a Piacenza (32 km) via S. Pietro in Cerro, Caorso.
 
CONDIZIONI DUSO
In prevalenza strada arginale (argine maestro di destra Po) della larghezza media di 3-4 metri, asfaltata (92.8%) o sterrata (7.2%) con limitazione di traffico veicolare; qualche tratto di strada promiscua a Piacenza e negli altri centri abitati. Sull’argine maestro del Po, a oriente di Piacenza, il transito dei veicoli a motore è precluso da marzo a metà ottobre nei giorni di sabato e domenica.
 
Segnaletica: cartelli “Via Po” abbastanza frequenti, un po’ stinti, in alcuni casi fuorvianti quando suggeriscono varianti di percorso.
Sicurezza: rare intersezioni con la viabilità ordinaria, per lo più negli abitati, ma molta prudenza nel tratto di 500 metri lungo il ponte sul Trebbia (SS10).
Dislivello: insensibile.
Mezzo consigliato: bici da turismo, mountain-bike, gravel bike.
Altitudine massima: 69 m a Castel San Giovanni.
Altitudine minima: 38 m a Ongina.
 
SUPPORTI E ASSISTENZA
Magnani Carlo bici: p.za Gramsci 1, Castel San Giovanni, tel. 0523882299. 
Ciclosport: via Fratelli Bandiera 45a, Castel San Giovanni, tel. 0523882192. 
Raschiani cicli: via Curiel 1, S. Nicolò a Trebbia, tel. 0523760870. 
Biondi Pallavera cicli, via Boselli 6, Piacenza, tel. 0523755193. 
Ciclo Point Piacenza, via Caduti sulla strada 37, Piacenza, tel. 0523606970.
Gianni Villa: via Roma 7, Castelvetro Piacentino tel. 0523823396. 
 
QUANDO ANDARE
Primavera e autunno sono le stagioni migliori; in estate evitare le ore centrali della giornata; in ogni caso protezione contro i raggi solari e gli insetti; usare il casco.
 
DOVE MANGIARE
Trattoria I Templari: via Mazzini 11, Calendasco, tel. 0523771224.
Ristorante La Casa del Fiume: strada Aguzzafame 75, Piacenza, tel. 0523498237.
Trattoria Capolinea: via Caorsana Fossadello 24, Caorso tel. 0523821035.
Trattoria Tonoli: via Minzoni 13, Caorso, tel. 05231725317.
Trattoria Ghioni: via Matteotti, Zerbio, tel. 0523821252.
Trattoria Dondé: via Mantova 11, S.Nazzaro, tel. 0523827431.
Ristorante Delfino: via Ferragalli 4, Monticelli d’Ongina, tel. 0523820974.
 
DOVE DORMIRE
B&B Del Borgo: via Poggiali 24, Piacenza, tel. 0523385436. 
Butterflys B&B, via Cavour 37, Piacenza, tel. 3913403325. 
B&B La Finestra sul Po, via Centro, S. Nazzaro, tel. 05231730922. 
B&B Oasis of Bikes: via Fabbrica 17, Villanova sull’Arda, tel. 3408984747
 
LA GUIDA
Questa pagina è un estratto della guida "La Via Po nel Piacentino" nella collana "Itinerari di Cycle"  che riguarda le guide delle più belle piste ciclabili d’Italia. La guida è in vendita a 5 euro presso i Punti Touring oppure on-line sul sito www.guidedautore.it dove trovate molte altre proposte di libri e guide per viaggiare a piedi e in bicicletta.