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Le spiagge, il Castello svevo, i collegamenti con le Tremiti e le feste popolari

Termoli, il mare del Molise

di 
Isabella Brega
31 Luglio 2020
Chilometri di spiagge sabbiose attrezzate su cui si affacciano la città e il borgo antico arroccato su un promontorio a picco sul mare. Termoli, l’Adriatico davanti, la campagna e le colline alle spalle, è un concentrato del meglio del Molise. Una terra generosa, orgogliosamente amata dai molisani. Una natura forte e sincera, una gastronomia ricca di prodotti d’eccellenza, dall’olio al vino, ai formaggi, ai salumi.

Ma Termoli, comodamente raggiungibile in treno, è anche un affascinante intreccio di tradizioni marinare, cultura contadina e fede. La fede che si respira durante una delle più importanti manifestazioni dell’agosto termolese, la Regata di San Basso, che si celebra il 3 agosto. Pure se in forma ridotta a causa delle disposizioni anti Covid-19, anche quest’anno l’evento rievoca il miracoloso ritrovamento in mare delle reliquie del santo patrono della città. La statua di San Basso, caricata su una barca riccamente ornata, viene condotta lungo la costa per poi fare ritorno nella splendida Cattedrale romanica del borgo antico, dedicata a Santa Maria della Purificazione, che custodisce sia le reliquie di San Basso sia quelle di San Timoteo, discepolo di San Paolo.

Se la Cattedrale, dall’elegante facciata in pietra, accanto alla quale è possibile esplorare i resti archeologici della Termoli sotterranea, è il baluardo della fede dei termolesi, il Castello svevo, che svetta sul borgo antico, racchiuso da mura e caratterizzato da vicoli immacolati, casette colorate, piccole piazze, locali e alberghi diffusi di charme, come la Residenza Sveva, è stato per secoli il baluardo contro le incursioni dei Turchi. Come il saccheggio di Solimano del 1566, che viene rievocato il 15 agosto con la spettacolare manifestazione pirotecnica dell’Incendio del castello. La costruzione, simile ai castelli di sabbia dei bambini, con una base tronco-piramidale con quattro torrette agli angoli, su cui si innesta una torre più piccola, incombe su un trabucco, simbolo della grande tradizione marinara di Termoli.

Corso Nazionale e Corso Umberto, ortogonali fra di loro, caratterizzano l’urbanistica della città moderna, sviluppatasi a partire dal 1847, quando Ferdinando II di Borbone acconsentì a costruire abitazioni fuori dal borgo fortificato. Eleganti palazzine, negozi, ristoranti e gelaterie punteggiano il moderno centro cittadino, ai cui piedi si apre anche il porto, peschereccio, passeggeri e turistico, da cui partono i collegamenti per le Tremiti. Come quelli assicurati dal veloce catamarano Zenit della GSTravel, che a settembre omaggia un viaggio in Croazia o alle Tremiti al personale sanitario molisano per ringraziarlo dell’impegno profuso nell’assistenza ai malati di coronavirus.
Info: termoli.net.