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A passeggio per la cittadina conosciuta anche come Ravenna del Sud

In Calabria alla scoperta di Rossano la bizantina

di 
Barbara Gallucci
18 Luglio 2019
Siete alla ricerca di luoghi ricchi di storia, arte e cultura ma lontano dai tradizionali circuiti del turismo estivo? Oppure vi siete annoiati di stare tutto il giorno in spiaggia? Una meta da non perdere sul lato Ionio cosentino della Calabria è Rossano, un borgo antico, ben preservato e tutto da esplorare. Città bizantina nota anche come Ravenna del Sud, racchiude davvero molti tesori misconosciuti, primo fra tutti il Codex Purpureus Rossanensis, un antico evangelario conservato al Museo diocesano e dichiarato Patrimonio dell'Umanità Unesco. Proprio il museo è la prima tappa di un percorso pedonale nella parte antica di Rossano, da qui si arriva infatti in pochi passi alla Cattedrale di Maria Santissima Achiropita dove, nella sacrestia, fu trovato, nel 1879, il Codex probabilmente portato qui da qualche monaco in fuga dall'Oriente durante l'invasione araba del VII secolo o al tempo delle persecuzioni iconoclaste dell'VIII secolo. L'associazione Insieme per camminare organizza passeggiate ad hoc per entrare nella storia del paese e comprenderne lo splendore che risale al periodo bizantino. Il percorso si snoda nel centro storico, all'Oratorio di San Marco e alla Panaghìa, due luoghi di culto che risalgono al IX-X secolo e che conservano preziose pitture murali, ma prosegue fino ai monti rossanesi dove si trova il Pathirion, maestoso edificio sacro fondato nell'XI secolo. Rossano è poi il punto di partenza ideale anche per effettuare escursioni nella Sila Greca oppure tornare verso il mare e le spiagge.