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Domenica 20 gennaio il Cai organizza presidi in tutta Italia per informazioni e dimostrazioni pratiche di ricerca e autosoccorso

Sicurezza in montagna, una giornata per prevenire gli incidenti sulla neve

di 
Fabrizio Milanesi
15 Gennaio 2019
Si muore di più in montagna. Di più di quanto non sia accaduto negli ultimi dieci anni. Utilizzando le ultime stime del Soccorso Alpino (i numeri del 2018 sono in lavorazione) nel 2017 sono stati più di 9mila gli interventi di soccorso in montagna e in grotta. Il dato che allarma riguarda i morti in montagna, 458; un’impennata del 20,01% su base annua. Poi si può parlare di inverno e così a fare purtoppo notizia sono gli incidenti per valanghe, ipotermia e perdita di presa su terreno ghiacciato.

Accostare numeri a vittime e feriti è crudele quanto necessario, almeno per capire e correre ai ripari. Al CAI lo sanno bene. Domenica 20 gennaio il Club Alpino Italiano rilancia la sua campagna "Sicuri con la Neve", la giornata nazionale organizzata dal Club alpino italiano e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico per sensibilizzare gli amanti della montagna innevata sui suoi rischi e sull’importanza dell’autoresponsabilità e della prevenzione.

In tutta Italia verranno allestiti presidi dei percorsi scialpinistici ed escursionisti (con la diffusione di utili consigli e la raccolta di dati statistici), stand informativi e dimostrativi (con la possibilità di ricevere informazioni e assistere a dimostrazioni di ricerca e autosoccorso in valanga) e campi neve organizzati (con possibilità di partecipare a momenti dimostrativi e didattici organizzati secondo gli interessi dei partecipanti). Saranno 43 le località montane interessate, in 12 regioni.
 
Le dimostrazioni pratiche ad Asso, nel 2018 / foto Cai
 

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"Mai come in questo periodo il CAI intende ribadire l’importanza della consapevolezza dei limiti e dei rischi della frequentazione, imposti dall’ambiente montano e dalle proprie capacità", afferma il Presidente generale Vincenzo Torti. 

Per il responsabile della giornata Elio Guastalli "non è solo il rischio di venire travolti da una valanga quello di cui bisogna tenere conto. Di valanghe si parla molto, ma noi vogliamo focalizzare l’attenzione anche sugli incidenti legati all’ipotermia, alle scivolate su terreno ghiacciato, all’arrampicata su cascate di ghiaccio perché, numericamente parlando, queste casistiche sono più preoccupanti delle valanghe".

Per avere più informazioni sulla giornata vai al sito www.sicurinmontagna.it