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Il progetto Memori, Museo Euro-Mediterraneo dell'Oggetto Ri-fiutato, presentato a Matera 2019

Riscoprire i nostri territori quando l'emergenza sarà finita: un esempio dalla Basilicata

di 
Sandra Leonardi
26 Marzo 2020
Quest'articolo è frutto dalla convenzione stipulata dall’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) e Touring Club Italiano. Sandra Leonardi è docente a contratto di Geografia e Turismo Sostenibile e valorizzazione del territorio presso la Facoltà di Lettere - La Sapienza Università di Roma, oltre a essere Consigliere Nazionale dell’AIIG.

 
Credo che la resilienza sia la nostra forza. I territori sono resilienti per loro natura - ovvero, sono capaci di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà - e i cittadini sono parte attiva di questa peculiare caratteristica. Una tale convinzione, in momenti difficili, deve essere un monito per superare la crisi e pensare, per quanto possibile, che grazie alle nostre forze, alle nostre risorse culturali, al nostro patrimonio materiale e immateriale una ripresa sarà possibile. 

Ed è per questo che voglio andare in controtendenza, visto che tutti si stanno affannando a descrivere lo scenario attuale secondo il singolo punto di vista, cercando di evidenziare l’apporto del singolo alla situazione generale. Esistono molte belle esperienze che partono dal basso e offrono possibilità di crescita personale, sociale e culturale ai cittadini e alle cittadine di tutte le fasce di età. Dare voce a queste esperienze locali dal respiro globale può essere un punto di partenza per ricordarci la nostra forza e la nostra capacità di superare i momenti di difficoltà. 

Per partire in questo "viaggio virtuale" vorrei parlare della Basilicata. Per Matera Capitale europea della cultura 2019 sono state realizzate moltissime iniziative che hanno vivacizzato e animato il programma degli eventi. Alcune di queste, se non tutte, hanno avuto caratteri dai forti connotati territoriali e stretti legami con la geografia; ne ricordo specialmente una che mi ha colpito per i temi trattati e per le modalità con cui tale racconto viene narrato in nome della divulgazione della cultura locale proiettata in modo interattivo, sostenibile, consapevole e partecipato.

L’associazione La luna al guinzaglio, che da Gianni Rodari non prende solo il nome ma anche la creatività e la passione per la trasmissione della cultura, ha realizzato MEMORI, Museo Euro-Mediterraneo dell'Oggetto Ri-fiutato: si tratta di un percorso di formazione attraverso il gioco e un’applicazione, prendendo in prestito le pratiche museali per lavorare sul tema della cittadinanza globale, a partire dalle problematiche del contesto euro-mediterraneo. Punto di partenza è un allestimento interattivo itinerante, che per ora ha fatto tappa a Matera, a Potenza, a Genova, a Malagar e in varie altre città.  


Nel dettaglio M.E.M.O.RI. - come spiega il sito del progetto - è organizzato in un Anarchivio e in 5 stanze, che espongono frammenti, tracce, piccoli oggetti raccolti e collezionati nel corso di viaggi e scambi in dieci luoghi: cinque nell'area mediterranea (Genova, Marsiglia, Malaga, Tunisi, Tétouan) e cinque in Basilicata (Bernalda, Venosa, Matera, Muro Lucano e Potenza). Tappi di bottiglia, biglietti aerei, confezioni, foglie, oggetti accidentali trovati in tasca o per strada... c'è un po' di tutto. 
 
L'obiettivo è quello di rendere gli oggetti ambasciatori e mediatori di nuove e diverse possibilità di relazione, scambio, conoscenza, condivisione: gli oggetti diventano così facilitatori di processi collaborativi e con il loro allestimento finale si fanno testimoni della cooperazione tra culture distanti, valorizzando le diversità e promuovendo apertura, incontri ulteriori. Si tratta di un processo sperimentale, che dà la possibilità di immaginare e di esercitarsi sulla costruzione di spazi ri-fiutati, ovvero luoghi da fiutare di nuovo, da rigenerare, dove ci si ri-fiuta di dialogare, in cui mettere in gioco il potenziale dei processi creativi per coinvolgere e accompagnare le comunità all’incontro, al dialogo, al confronto. 


La sfida ora è proprio questa: quella di ri-fiutare nuovamente le diverse realtà territoriali continuando a tenere alta l’attenzione sulle tante e diverse identità e risorse su di esse presenti per un futuro sostenibile. In questo momento di distanziamento sociale per combattere insieme il COVID-19, approfittiamo per approfondire le nostre conoscenze, per acquisire piena consapevolezza rispetto a come dovremo e potremo interagire con il ‘mondo’ che adesso abbiamo messo fuori dalla porta per cautela. Capiamo insieme come programmare viaggi da fare in un’ottica sostenibile. Certamente al momento sono percorsi e itinerari virtuali ma grazie alle tante risorse digitali messe in campo e rese disponibili in rete, è possibile documentarsi per essere pronti e più consapevoli quando l’emergenza sarà conclusa. 

INFORMAZIONI
Associazione La luna al guinzaglio, www.lalunaalguinzaglio.it; sul sito si possono trovare informazioni sul progetto M.E.M.O.RI. e il link da cui scaricare la app.